Aumentano i minori in povertà e quelli a rischio di sfruttamento

Save the Children ha presentato in questi giorni il Secondo Rapporto di Aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza in Italia.

Dal rapporto emergono alcune tendenze che richiedono massima attenzione e tempestività di intervento. In particolare la riduzione in povertà di molti bambini e delle loro famiglie, l'aumento di fenomeni di sfruttamento legati alle condizioni di disagio sociale, emarginazione e solitudine, in cui si trovano molti minori sia stranieri che italiani. 
Il Rapporto conferma la preoccupante crescita della povertà minorile. Stime recenti valutano in 17 milioni i bambini in stato di povertà in Europa, con l'Italia al secondo posto per minori poveri.
Tale situazione va ricollegata anche alle condizioni economico-sociali delle mamme e al loro status di occupate o disoccupate. L'Ocse, l'organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, ha infatti dimostrato una relazione inversamente proporzionale tra tasso di occupazione femminile e tasso di povertà tra i bambini. 

Un'altra fascia di bambini e ragazzi particolarmente vulnerabile è quella dei minori migranti: un gruppo ancora insufficientemente tutelato sin dall'arrivo alle nostre frontiere, dove approdano anche ragazzi provenienti da paesi in guerra, magari ex bambini soldato. Una volta entrati in Italia, la difficoltà di accedere a programmi di integrazione e, successivamente, di avere un permesso di soggiorno, li mette in una condizione di solitudine e debolezza, quindi a rischio di cadere vittime di fenomeni di sfruttamento sia sessuale che lavorativo e di devianza. 

Sono quasi 6.500 i minori stranieri non accompagnati, in Italia, secondo i dati del Comitato minori stranieri. Di questi minori, sempre più numerosi (l'Italia è insieme alla Spagna il paese europeo con il più alto numero), una percentuale rilevante è in Italia senza un regolare titolo di soggiorno, nonostante non possano essere espulsi e abbiano dunque diritto al rilascio di un permesso di soggiorno. Inoltre moltissimi di questi minori, si legge nel Rapporto, si allontanano immediatamente dalle comunità di accoglienza in cui vengono inseriti, tornando a vivere in condizioni assolutamente inadeguate: in case o fabbriche abbandonate o per strada. Non vanno a scuola, non accedono all'assistenza sanitaria e sono dunque esposti a varie forme di sfruttamento. 

La diffusione della prostituzione minorile è una delle facce della scarsa tutela e solitudine dei minori stranieri, benché il fenomeno coinvolga anche molti minori italiani. All'interno del fenomeno della prostituzione, merita una particolare attenzione quella maschile straniera tanto poco conosciuta quanto diffusa. Per questi ragazzi, spesso, la decisione di prostituirsi non è frutto della coercizione, anche se resta elevato il rischio ed anche i casi di sfruttamento, ed è ricorrente il loro coinvolgimento in attività illegali. La prostituzione minorile italiana invece riguarda, per lo più, bambini e ragazzi che, a causa di condizioni socio-economiche disagiate, trovano, in modo coatto o autonomo, nella prostituzione un supporto economico per sé o per il proprio nucleo familiare. 

Paradossalmente ad oggi non conosciamo il numero di bambini e bambine che vivono fuori della famiglia: non sono state istituite anagrafi regionali sul numero di minori in strutture residenziali, come istituti e case-famiglia, e non è operativa la banca dati dei minori dichiarati adottabili e degli aspiranti genitori adottivi. Mancano dati ufficiali sui minori Rom. Non è possibile stimare il numero di minori vittime di tratta, dato che gli unici dati disponibili sono quelli relativi al rilascio dei permessi di soggiorno per protezione sociale e ancora incomplete sono le statistiche sull'abuso a danno di minori. 

Il rapporto si conclude infatti con le indicazioni per il nuovo Governo: "Per esempio, ci auguriamo che provveda quanto prima all'istituzione del Garante nazionale indipendente per l'infanzia. Rafforzi e implementi il meccanismo per la raccolta e l'analisi dei dati disaggregati sui minori. Provveda all'adeguata accoglienza dei minori stranieri in Italia regolamentando la materia relativa al rilascio del permesso di soggiorno, al diritto al lavoro, al diritto alla protezione all'arrivo in frontiera. Auspichiamo che sia finalmente approvata una legge sul diritto all'asilo. Che grazie all'azione congiunta di istituzioni e ong di settore, si avviino misure per il supporto ai minori vittime di tratta e di varie forme di sfruttamento, da quello sessuale, a quello lavorativo".

La versione integrale del Rapporto è scaricabile dal link: savethechildren 

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L'ombra del vento

"Una mattina del 1945 il proprietario di un modesto negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di Barcellona al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all'oblio. Qui Daniel entra in possesso del libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di intrighi legati alla figura del suo autore e da tempo sepolti nell'anima oscura della città. Un romanzo in cui i bagliori di un passato inquietante si riverberano sul presente del giovane protagonista, in una Barcellona dalla duplice identità: quella ricca ed elegante degli ultimi splendori del Modernismo e quella cupa del dopoguerra."

Un'ottima opera prima, di questo scrittore che finora si era cimentato solo nella narrativa per bambini; un libro che, uscito in sordina, è diventato un best-seller grazie al passaparola dei lettori. Un romanzo a tratti inquietante, che mescola mistero, Storia e vita vissuta; e che ha, soprattutto, un grande pregio: è sempre coerente alla trama e ai riferimenti. Ogni rimando, ogni indizio, alla fine trova una sua collocazione, ogni mistero ha una spiegazione, ogni rapporto una sua conclusione. Bellissime le descrizioni di una Barcellona cupa, invernale e lontana dall'idea che si può avere di questa città, vittima di un triste dopoguerra ed un ancor più triste strascico del regime. Ancor più belle, seppur drammatiche alcune, le descrizioni delle coppie: coppie di padri e figli, coppie di amici, coppie di fidanzati, e degli intrecci che li legano.

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