Tra i due litiganti

Che cosa succede quando i genitori la pensano diversamente sull'educazione dei figli? Si può forse essere d'accordo sui principi generali ma è inevitabile che nel quotidiano ci si imbatta in situazioni in cui la mamma e il papà reagirebbero - reagiscono - diversamente. Spesso uno è più severo dell'altro, uno concede e l'altro dice sempre di no. Può succedere anche che il modo di comportarsi con i bambini di fronte a un problema generi conflitti tra gli stessi genitori.

 



Ognuno di noi ha dei punti deboli: c'è chi si sente impotente davanti a un bambino che non mangia, oppure c'è chi viene assalito dalla rabbia all'ennesima crisi di pianto. Il motivo per cui questo ci accade magari non lo conosciamo, ma certo è nascosto dentro di noi, nella nostra storia. All'altro genitore questo non succede perché ha avuto un vissuto diverso. L'eventuale incapacità di gestire alcune situazioni è specifico per ognuno, ma non per questo un genitore appare migliore dell'altro.

 

Io credo che questa differenza di vedute sia una ricchezza per i bambini, soprattutto se c'è alla base una stima reciproca e un'aperta ammissione di diversità di opinioni di fronte ad alcune problematiche.

L'altro genitore può svolgere una funzione di garante davanti a una tensione o a un confronto; l'importante è che non ci sia un giudizio diretto all'altra persona ma semmai una protezione e un'empatia nei confronti del bambino. L'obiezione che potrebbe sorgere è che il bambino si trovi disorientato quando vede i genitori che la pensano diversamente; oppure potrebbe approfittare per ottenere qualcosa dal genitore che sa più accomodante in quel momento.

A mio avviso, se l'intento di entrambi è di trattare con rispetto il bambino pretendendo il rispetto dei principi base su cui si regolano i rapporti di tutta la famiglia, allora non c'è confusione, ma equilibrio. Il bambino impara che nessuno è infallibile, che la diversità di vedute esiste e quando c'è viene rispettata. Forse nel momento del conflitto correrà tra le braccia del genitore più accondiscendente o meno coinvolto emotivamente, ma questo, a mio parere, non è uno svantaggio, bensì un aiuto per il genitore che in quel momento si trova in evidente difficoltà. 

E per il bambino è bello sapere che comunque anche nel torto presunto c'è qualcuno che ti accoglie, che capisce, e che se occorre ti difende.

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