Edutainment

 

Coloro che fanno distinzione fra intrattenimento ed educazione forse non sanno che l'educazione deve essere divertente e il divertimento deve essere educativo Marshall McLuhan

Il termine edutainment è un neologismo nato dalla fusione delle parole inglesi educational (educativo) ed entertainment (divertimento). Può essere tradotto con educare giocando o anche imparare divertendosi.

Il termine edutainment è stato utilizzato inizialmente per indicare le forme di comunicazione divertenti finalizzate alla didattica. Il concetto si è con il tempo esteso a tutto ciò che, pur avendo finalità didattiche ed educative, può essere trasmesso in modo divertente. In realtà il concetto in sé non è nuovo: molta pedagogia e didattica, fin dagli inizi del secolo scorso, parlano dell'importanza del divertimento e del gioco nei processi di apprendimento, a tutti i livelli dello sviluppo. I giochi didattici ed educativi non sono una novità. Gli elementi nuovi che il termine edutainment sembra portare con sé sono la multimedialità e l'interattività.


Sotto il termine edutainment possono trovarsi tutte quelle forme di intrattenimento finalizzate sia ad educare sia a divertire, come molti programmi televisivi, video games, film, musica, siti web, software, ecc. In questo modo i momenti di svago, soprattutto in ambito familiare, diventano anche momenti educativi, durante i quali possono essere fatti passare concetti chiave, dall'educazione sessuale a quella ambientale. Esempi di edutainment applicato ai programmi televisivi sono trasmissioni come i Teletubbies o Disney Art Attack, la prima rivolta a bambini molto piccoli, finalizzata all'apprendimento di semplici parole ed espressioni, la seconda rivolta ad un pubblico in età scolare e finalizzata al miglioramento delle abilità manuali ed artistiche.

Questa interpretazione del termine porta però a racchiudere in esso la quasi totalità della produzione ludica, in quanto è difficile stabilire dove si trova il confine tra il mero divertimento e il divertimento che porta ad imparare qualche cosa. E soprattutto, se guardiamo la cosa da questo punto di vista, diventa molto importante che chiunque produca divertimento, soprattutto se rivolto a bambini e ragazzi, tenga sempre un occhio puntato anche alle finalità educative che, anche in modo indiretto, può avere. Se si considera la cosa sotto questo aspetto ci si accorge che molta della programmazione per ragazzi della televisione italiana andrebbe radicalmente rivista.

In ambito educativo istituzionale, cioè sostanzialmente in ambito scolastico, sotto il termine edutainment rientrano tutti quei progetti didattici costruiti sulle nuove tecnologie e che utilizzano la componente ludica e divertente come elemento fondamentale per perseguire gli obiettivi didattici. Negli ultimi tempi sono nate numerose distribuzioni Linux pensate appositamente per coniugare attività ludiche e istruzione e dedicate in modo particolare al mondo della scuola. Il punto di forza di queste distribuzioni è l'ambiente open source nel quale sono sviluppate, caratteristica fondamentale quando si tratta di utilizzare questi programmi in ambito no-profit. Non è infatti necessario possedere delle licenze per installarli sul proprio computer e si possono spesso scaricare liberamente da internet. Molti di questi progetti sono veri e propri sistemi operativi pensati per essere utilizzati facilmente e in modo intuitivo e provvisti di numerosi programmi utili per imparare, in modo divertente, le varie materie di insegnamento, dalla matematica alle lingue.
Tra le distribuzioni più conosciute: 

 

Per concludere questa breve carrellata sul significato del termine edutainment è necessario citare anche tutti i musei permanenti e le esposizioni temporanee dove il gioco e il divertimento sono parte fondamentale del percorso di scoperta e di apprendimento, nonché di avvicinamento del bambino e del ragazzo ai concetti scientifico/tecnici o artistici oggetto dell\'esposizione. Per citare solo alcuni di questi spazi sorti ultimamente in Italia:


 

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Le favolette di Alice

"Anche se non va nel paese delle meraviglie, l'Alice di Rodari porta a termine straordinari, inaspettati e simpaticissimi percorsi: la sua piccolissima statura le consente infatti di esplorare oggetti e angoli nascosti della vita quotidiana.

In famiglia ormai conoscono la sua predilezione per le avventure imprevedibili e non si stupiscono più delle improvvise scomparse e delle altrettanto prodigiose riapparizioni.

Rodari nascondeva in ognuno dei suoi personaggi un fondo di verità e con Alice il nostro favoloso Gianni sembra valorizzare la curiosità, che è una delle stupende, preziose qualità dell'infanzia."

 

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Il ciliegio di Isaac

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Si tratta di un romanzo storico e nello stesso tempo di un avvincente giallo scritto da due giovani autrici milanesi esordienti che hanno svolto approfondite ricerche storiche sulla opulenta e maestosa Roma rinascimentale e le ricche corti italiane, soggiogate dalla morale del tempo, individualista e brutale, tesa al conseguimento dei fini senza curarsi dei mezzi con i quali ottenerli.

La vicenda parte dal brutale omicidio di Juan Borgia, duca di Gandia, figlio prediletto di papa Alessandro VI, al secolo Rodrigo Borgia.

Chi è il mandante dell'assassinio? L'indagine non è facile. È possibile il movente politico (il dominio dei Borgia è inviso alle potenti famiglie romane, agli Orsini, agli Sforza di Milano, a Guido da Montefeltro, ai baroni romani e a molti prelati che disapprovano la scandalosa condotta del papa), ma può essere un movente passionale o può essere maturato nell'ambito familiare....

La scrittura è scorrevole e varia e si presta facilmente ad una trasposizione filmica.

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