Babbo Natale

Si narra che, nella prima metà del IV secolo d.C., il vescovo San Nicola di Mirra - antica città dell’odierna Turchia - regalasse cibo alle famiglie povere calandolo attraverso i camini o dalle finestre. San Nicola divenne così il "portatore di doni" e il suo nome si trasformò in Sinterklaas o Sinter Klass, diventato in America Santa Claus e da noi Babbo Natale.

Babbo Natale è in tutto il mondo occidentale il protagonista della tradizione natalizia: è un vecchio dalla lunga e candida barba, vestito di rosso, con gli abiti decorati da cristalli di ghiaccio e fiocchi di neve, lo stesso aspetto che ha anche il personaggio russo di Ded Moroz, "Nonno Gelo". Il Natale si festeggia anche in Estremo Oriente, in particolare nei paesi che hanno adottato i costumi occidentali: non si celebra in senso cristiano, ma integrando le religioni orientali con le tradizioni occidentali. Le popolazioni cristiane del Medio Oriente che celebrano il Natale, in generale, riconoscono le tradizioni dei paesi europei da cui hanno importato la festività.

Ma che cosa fa Babbo Natale durante tutto il resto dell’anno? Si occupa della costruzione dei giocattoli! Naturalmente facendosi aiutare dagli elfi. Soltanto la sera della vigilia di Natale, sale su una slitta trainata da otto renne volanti - Cometa, Ballerina, Fulmine, Donnola, Freccia, Saltarello, Donato e Cupido - e va di casa in casa a portare i regali ai bambini che gli hanno inviato le loro letterine, seguendo una tradizione che risale a molto tempo fa.

Babbo Natale e le sue renne sono ovviamente sempre contenti di trovare qualcosa da mangiare durante il loro lungo viaggio nella notte magica. In ogni paese i bambini lasciano qualcosa fuori dalle finestre o nei giardini: per esempio, un bicchiere di latte e dei biscotti per Babbo Natale e delle carote per le renne (Usa), una fetta di torta di mele, sherry e carote (Regno Unito), una scarpa piena di carote (Olanda). In Belgio e in Olanda, i bambini hanno anche un'altra usanza: lasciano appese al caminetto le proprie scarpe piene di paglia, per sfamare Sleipnir, il cavallo volante del dio Odino. Secondo la leggenda, il dio Odino - di aspetto simile a San Nicola ma con un occhio solo - durante una battuta di caccia sostituisce la paglia con regali o dolciumi.

Babbo Natale non è l'unico a portare i regali. Nella Chiesa ortodossa, Babbo Natale è identificato con San Basilio e porta i doni il giorno di Capodanno in cui si celebra la sua festa. In Spagna, invece, i bambini ricevono i doni il 6 gennaio, durante la festa che noi chiamiamo dell’Epifania e in cui si festeggiano “Los Reyes Magos”, ovvero i Re Magi. In Svezia - come in alcune città del nord Italia - il 13 dicembre arriva Santa Lucia. Lucia era una ragazza che, conosciuto il lieto annuncio del Vangelo, decise di convertirsi alla religione cristiana. I familiari non rispettarono questa sua decisione, e tentarono di dissuaderla. Ma Lucia non si piegò al volere altrui e per questo le furono strappati gli occhi e fu uccisa. Da allora, il giorno del suo martirio, la Santa porta i doni ai bambini buoni.


Sapevate che...
Oggi, la tecnologia e i computer permettono di seguire via internet il viaggio di Babbo Natale: basta cliccare sul sito del Norad, il Sistema Radar di Controllo del Nord! (anche in italiano)


Altri link interessanti su Babbo Natale e le tradizioni di Natale:
Villaggio del Polo Nord (in inglese)
Il Villaggio Segreto di Babbo Natale (in inglese)
L'Ufficio di Babbo Natale (in inglese)
Fiabe, tradizioni, Natale nel mondo (in italiano)

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(E dunque non abbiate paura dei lupi, bambini. Dentro di loro batte il cuore di Bambina).

Per bambini di età 3-6 anni

autore: Vivian Lamarque

editore: Emme Edizioni (collana Prime Letture)

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