Dolce infanzia… ma non troppo!

1 gennaio 2007. Il piccolo Otman, bimbo marocchino nato all'ospedale di Imperia a mezzanotte precisa, si aggiudica il titolo di primo nato del 2007 e, con il titolo, si aggiudica anche il quintale di miele messo in palio da un apicoltore friulano. 

Splendido regalo! Ricco di zuccheri semplici, il miele ha il grande vantaggio di poter apportare all'organismo calorie prontamente disponibili, senza richiedere processi digestivi e senza apportare, nel contempo, sostanze indigeribili o dannose. Da questo deriva il suo valore sia per le persone sane che per quelle deperite o ammalate.

C'è da dire, però, che al miele vengono attribuite spesso molte più proprietà di quelle che realmente possiede. Probabilmente questo è dovuto all'antichità d'uso del prodotto che, per millenni, ha rappresentato l'unico alimento zuccherino disponibile. 


Ne sono state trovate tracce nelle tombe dei faraoni ed il codice di Hammurabi tutelava gli apicoltori che subissero furti dalle arnie. La medicina ayurvedica, già tremila anni fa, considerava il miele purificante, afrodisiaco, dissetante, vermifugo, antitossico, regolatore, refrigerante, e cicatrizzante. Per ogni specifico caso era indicato un differente tipo di miele: di ortaggi, di frutti, di cereali o di fiori.

In realtà, il miele possiede interessanti qualità antibatteriche e antiossidanti, è blandamente lassativo e detossificante, ed è sicuramente indicato come dolcificante, a piccole dosi, anche per chi ha problemi di eccesso di peso: il suo potere dolcificante, infatti, è più elevato di quello dello zucchero, quindi ne basta molto di meno per ottenere l'effetto desiderato.

C'è un caso, però, in cui il miele è assolutamente sconsigliato, ed è questo il motivo per cui fa riflettere il premio al primo nato dell'anno: nel miele possono esserci spore di botulino. Per bambini al di sopra dell'anno e per gli adulti non è un problema, perché il rischio nel loro caso è la tossina, non il batterio in sé. Per i bimbi piccoli, invece, è pericoloso, perché all'interno del loro organismo (non ancora ben sviluppato e non sufficientemente acido) le spore di botulino possono svilupparsi e produrre la pericolosa tossina.

È importante sapere che non vale a niente adoperare miele pastorizzato. La pastorizzazione del miele, infatti, consente di mantenere lo stato liquido, senza cristallizzazioni, ma fa perdere preziose sostanze nutritive e non uccide le spore di botulino. 

Occhio ai ciucci, quindi, almeno fino al primo compleanno e occhio alle nonne, grandi sostenitrici del "si è sempre fatto": se proprio volete (vogliono) dolcificare la vita dei vostri figli, meglio preferire il comune zucchero da tavola.


http://it.wikipedia.org/wiki/Miele 
http://www.museodelmiele.com/home.php 
http://www.izsvenezie.it 

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