Che male fa uno sculaccione?

Forse ci siamo lasciati alle spalle l'epoca in cui il bambino era sottoposto a veri e propri maltrattamenti in nome di un sano principio, per correggere comportamenti sbagliati e renderlo obbediente e disciplinato. Per lo meno, i maltrattamenti ci sono ancora, ma vengono condannati all'unanimità e viene considerato giustamente incivile un ambiente che tollera e incoraggia i soprusi sui bambini.

Ma le mani sui bambini si mettono ancora. Perché, in fondo, ci si dice: "Che male fa uno sculaccione? Non sono venuto forse su bene io? Mio padre me ne ha date tante, e aveva ragione." Questi sono i discorsi che hanno anestetizzato il bambino che è ancora dentro di noi. Così non sente dolore, ma si può rifare sulla generazione successiva. 
Un altro discorso che si sente fare è "Ma è peggio un'umiliazione morale piuttosto che una sberla data a freddo, senza rabbia, solo per correggere un comportamento sbagliato". Non c'è dubbio che una parola non detta, un broncio pieno di rancore faccia male come uno schiaffo, generando una rabbia che non ha possibilità di essere accolta dal genitore che a sua volta è impotente, prigioniero delle sue stesse emozione soffocate. Ma una sberla data a freddo, come correzione, mi ricorda un comportamento sadico, che sa di sanzione, che non ha neppure la giustificazione della cieca reazione a un comportamento che ci ha urtato, dato che può capitare a tutti di perdere il lume della ragione.

Per un bambino il genitore non può sbagliare, perché è il suo faro, la sua guida. E farà di tutto per assolverlo, anche incolpando se stesso. E così noi preferiamo mortificare il bambino che c'è in noi piuttosto che ammettere che i nostri genitori ci hanno ferito. Assolviamo i nostri genitori, ma ci rifacciamo sulla generazione successiva.
Queste sono le tesi della psicologa e ricercatrice Alice Miller. Tesi che disturbano, perché minano le radici del nostro stesso essere. La Miller ha messo in discussione tutta la psicanalisi freudiana, perché se lo stesso psicanalista non si libera del giogo creato dal rapporto con i suoi genitori tenderà a ripetere lo stesso meccanismo con i pazienti. E non assolve neppure la pedagogia, nessuna pedagogia, neppure quella antiautoritaria, perché dimentica i veri bisogni dei bambini in nome di principi che difficilmente ne rispettano la personalità.

In allegato a questo articolo potete leggere le "Dieci ragioni per non picchiare i nostri bambini", testo tratto da La Fiducia tradita di Alice Miller, da diffondere liberamente, perché il meccanismo si rompa, perché vengano spezzate le radici della violenza.

Alice Miller La Persecuzione del bambino- Le radici della violenza - Bollati Boringhieri 
Alice Miller La Fiducia tradita - Garzanti

Per saperne di più: Sito ufficiale di Alice Miller (in inglese, francese o tedesco)

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Genitori Manipolatori. Riconoscere e fuggire l'amore malato

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In questo libro Masal Pas Bagdadi ha intervistato bambini e fermato i loro pensieri e le loro emozioni ma soprattutto ci insegna a stare loro vicini, a rassicurarli e a decodificare le loro paure sui grandi temi della guerra e della distruzione. Ci dice come dirglielo e cosa dirgli, cosa fargli sapere e cosa non fargli vedere, ci mette in guardia contro le difficoltà che si possono incontrare e ci suggerisce come affrontarle.

Un libro per entrare in sintonia con i propri figli, per comprendere i loro ragionamenti e percepire le realtà che possono provvedere al loro fondamentale bisogno di sicurezza.

autore: Masal Pas Bagdadi

editore: Franco Angeli