La mamma non lavora!


Di una scelta in controtendenza, fatta durante la seconda gravidanza, a distanza di tre anni mi è ancora difficile capire i risvolti. La scelta è di essere una mamma non lavoratrice.

Una decisione generata soprattutto da motivi di necessità, non avendo persone vicine a cui affidare i bambini, entrambi molto piccoli. Così, in una realtà come la nostra, dove le persone che preferiscono non lavorare sono ormai una categoria in estinzione, io mi sono ritrovata dal lavorare in mezzo alla gente alla solitudine di casa con due creature minuscole.

Se la riflessione iniziale vedeva molti lati positivi - per esempio la possibilità per i bambini di crescere con la propria madre 24 ore su 24 - nella concretezza la scelta si è rivelata piuttosto di difficile attuazione, o quantomeno con una serenità minata continuamente dai bisogni personali e da quelli sociali.

La mamma non lavoratrice, o casalinga, pur sfatando miti di credenze popolari che la vogliono nullafacente davanti alle telenovelas, si trova quasi isolata dal mondo, perché il suo non lavorare viene letto a senso unico, ovvero come un non produrre.

Nella nostra società basata sull'economia più che sui diritti, lo Stato dimentica velocemente l'attività e il lavoro della donna in precedenza, e si dimentica del suo valore, quando questa decide di avere figli e di "fermarsi".
Ma ciò che viene dimenticato è soprattutto il ruolo principale della mamma: crescere gli adulti del futuro.

Ecco perché, dopo tre anni, mi trovo spesso a pensare a che cosa questo lasso di tempo, oltre a una solitudine coltivata forzatamente, mi abbia lasciato. Indubbiamente il veder crescere i miei figli: ora che anche il secondo si accinge a varcare la soglia della scuola dell'infanzia, sento l'indiscutibile gioia dell'aver condiviso con loro ogni passo, ogni progresso. Ma anche la fatica fisica e psicologica dell'essere un punto di riferimento esclusivo, e quindi anche il peso degli errori e dei sensi di colpa quando, per stanchezza, non li ho "ascoltati" abbastanza e sono stata superficiale.

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Le favolette di Alice

"Anche se non va nel paese delle meraviglie, l'Alice di Rodari porta a termine straordinari, inaspettati e simpaticissimi percorsi: la sua piccolissima statura le consente infatti di esplorare oggetti e angoli nascosti della vita quotidiana.

In famiglia ormai conoscono la sua predilezione per le avventure imprevedibili e non si stupiscono più delle improvvise scomparse e delle altrettanto prodigiose riapparizioni.

Rodari nascondeva in ognuno dei suoi personaggi un fondo di verità e con Alice il nostro favoloso Gianni sembra valorizzare la curiosità, che è una delle stupende, preziose qualità dell'infanzia."

 

autore: Gianni Rodari

editore: Einaudi Ragazzi

Il Segreto dei Bambini Felici

“Perché tanti adulti sono infelici? Pensate a tutte le persone che conoscete, che hanno problemi come la mancanza di fiducia in se stesse, oppure l’incapacità di prendere decisioni, o di rilassarsi, o di fare amicizia. D’altronde spesso si rimane colpiti dall’allegria e dall’ottimismo che alcune persone dimostrano costantemente. Per quale ragione, dunque, alcuni individui sono più sereni e più equilibrati di altri, nonostante le avversità?

Semplicemente, l’infelicità di molte persone deriva da un condizionamento. Durante l’infanzia, queste persone sono state inconsapevolmente condizionate all’infelicità e durante l’età adulta si sono comportate di conseguenza. Leggendo questo libro scoprirete forse che, senza volerlo, state ipnotizzando i vostri figli in maniera tale da indurli a disprezzare se stessi e state creando così, in loro, molti problemi che forse li affliggeranno per tutta la vita. Nondimeno ciò non è affatto inevitabile. Potete insegnare ai vostri figli ad essere ottimisti, affettuosi, valenti, felici e ad avere la possibilità di condurre una vita lunga e prospera.”

Un manuale che darà ai genitori più fiducia in se stessi, rendendoli più forti, più capaci di amare, più rilassati e... più felici.

autore: Steve Biddulph - Illustrazioni A. Stomann

editore: Tea Libri

Il bambino nascosto. Favole per capire la psicologia nostra e dei nostri figli.

“Sono due bambini nascosti protagonisti di queste pagine: quello che sta dietro ogni comportamento e sintomo infantile e quello che ognuno di noi adulti si porta dentro, proiettandolo spesso inconsapevolmente sui bimbi che ci camminano accanto nella vita.

Il libro vuole aiutare a scoprire attraverso la rielaborazione fantastica di effettive storie infantili come ogni comportamento, dal punto di vista psicologico, si strutturi in maniera del tutto inconscia nel mondo interno fin dai primissimi anni della nostra esistenza.

La fatica di crescere viene analizzata a partire da temi diversi (l’abbandono dell’infanzia, la nostalgia, la perdita, il tradimento, la paura), tutti ugualmente significativi del disagio infantile. Ed è così che la scoperta del mondo interno di un bambino attraverso la riappropriazione delle nostre stesse emozioni di una volta costituisce una valida chiave d’accesso al mondo dei ragazzi, per poterli capire e aiutare meglio”

autore: Alba Marcoli

editore: Mondadori (collana Oscar saggi)