I rischi di Internet

Quanti bambini e ragazzini usano il computer con accesso a Internet, da soli? 
Molti, evidentemente, se la Polizia Postale si preoccupa di diffondere ai genitori le informazioni per contrastare i problemi che possono derivarne. Ogni giorno vengono adescati minori in rete, anche in età da scuola primaria: bambini e bambine di appena 8-9 anni. Così ha raccontato l'ispettore della Polizia Postale che ha tenuto un incontro per i genitori delle quarte e quinte classi della scuola che frequentano i miei figli, dopo che i bambini avevano già seguito una lezione in classe. 

I rischi sono diversi. Navigando si può incorrere facilmente in siti con immagini e testi poco adatti, e inserendo nei motori di ricerca parole chiave legate al mondo della scuola, dei fumetti o dei giochi si viene facilmente dirottati su siti pedopornografici. Ma in questo caso, anche se certamente non fa piacere, il danno è limitato a una lettura e una visione passiva, come quella di un giornale "proibito". 

Il pericolo maggiore sono invece la posta elettronica e il famoso messenger (o analoghi programmi che consentono di scambiare messaggi istantanei): personaggi con cattive intenzioni si infiltrano infatti nelle chiacchiere dei bambini, a volte fingendo di avere la loro stessa età e cercando, con cautela e pazienza, di trovare il modo di incontrarli, magari con la scusa di uno scambio di figurine. 

Il primo passo da compiere, quando in casa c'è un computer, è quindi quello di affrontare la realtà: se si lascia un ragazzino da solo davanti allo schermo, con collegamento attivo, non si può avere la certezza – anche se gli abbiamo spiegato i pericoli – che non avvengano contatti indesiderati. 
E allora, ecco alcune delle regole da seguire (l'elenco completo si può trovare sul sito della Polizia Postale   

- posizionare il pc in un punto visibile della casa, non in cameretta con la porta chiusa, in modo che in qualunque momento sia possibile vedere cosa passa sullo schermo;

- installare filtri e sistemi di controllo: la Polizia Postale raccomanda di far sì che l'"amministratore" del pc sia un adulto, l'unico in grado di installare e disinstallare programmi, mentre i minori devono essere semplici "utenti". Inoltre, esistono programmi che applicano filtri ai siti web e altri che permettono di monitorare le attività compiute durante la giornata, rivelando anche indirizzi email, testi delle email, contatti messenger;

- insegnare ai ragazzi a non rivelare MAI in rete i dati personali, e ad avvisare i genitori in qualunque caso di richieste da parte di contatti che non si conoscono personalmente;

- non giocare a fare gli investigatori, se si hanno sospetti: molto più sicuro e saggio avvisare immediatamente la Polizia Postale, che ha i mezzi e le capacità di stanare i malintenzionati. 

Per noi genitori è un impegno di vigilanza in più, rispetto alle generazioni precedenti. Ma non commettiamo l'errore di pensare che "a noi non può succedere": i casi di adescamento via internet, purtroppo, sono molto più frequenti di quanto pensiamo. 


Per saperne di più:


 Dal sito della Polizia di stato: Vita su internet: le repole da seguire

I consigli di Tin.it per la sicurezza dei minori 

Emergenza 114: Il 114 è un numero di emergenza al quale rivolgersi tutte le volte che un bambino o un adolescente è in pericolo.

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Il bambino perduto e ritrovato. Favole per far la pace col bambino che siamo stati.

“Gli adulti ritengono comunemente di poter pensare e agire in modo libero nei loro comportamenti abituali, mentre in realtà sono spesso condizionati dal bambino che sono stati, con la sua vitalità e creatività, ma anche con le sue realtà irrisolte, che possono interferire con le loro attuali relazioni, quella con i figli innanzi tutto.


Forse nel desiderio di evitare, ai figli, fatiche eccessive, gli adulti a volte spianano loro troppo la strada, impedendogli così di confrontarsi con le difficoltà che invece aiutano a crescere e a rinforzarsi: Altre volte, anche, aspettano da loro quei successi che invece a loro sono mancati e che consolino la loro basa autostima, e questo complica la vita sia a loro che ai figli.


Questo libro vorrebbe aiutare noi adulti, sempre attraverso delle favole costruite su molte storie reali condensate in una, a cercare di evitare che le ombre del nostro passato interferiscano troppo con la nostra relazione con i bambini e i ragazzi condizionandoli eccessivamente e involontariamente nelle loro scelte e nella disposizione mentale con cui affronteranno la vita.”

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editore: Mondadori (collana Oscar saggi)

 

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