Attenti all'uomo

L'uomo è certamente un animale, lo abbiamo imparato tutti, sui libri di scuola, ed abbiamo imparato anche che, a differenza degli animali a quattro zampe, non agisce per istinto ma utilizza l'intelletto che dovrebbe aiutarlo a ragionare. 

Quando però sfoglio le pagine di cronaca, di un qualsiasi giornale, mi attanaglia il forte dubbio che, forse, tanto "eletto" non è, soprattutto quando sono proprio gli animali a quattro zampe a far da cavia. Ogni anno, circa 700.000 animali in Europa sono sottoposti a cruenti esperimenti per testare la tossicità di una sostanza. Gli occhi e la pelle di ratti, topi, cani e scimmie vengono ricoperti di prodotti tossici per testarne la reazione. 

Oggi è possibile verificare e conoscere gli effetti delle sostanze chimiche utilizzando i cosiddetti "metodi alternativi" che consentono di conseguire gli stessi risultati. Si tratta di test e procedure, come per esempio la cultura in vitro, le indagini epidemiologiche e statistiche, che garantiscono dati efficaci ed applicabili all'uomo. 
Ed allora, perché questi metodi non vengono utilizzati da tutti? Solo perché, a differenza della sperimentazione animale, i metodi alternativi devono subire un lungo e rigoroso processo di valutazione che ne garantisca l'affidabilità scientifica. 

Non solo, le grandi aziende si accaniscono contro gli animali indifesi; recentemente è stato portato alla luce il caso di una giovane studentessa di veterinaria che, dopo aver preso in affido due cani, li ha maltrattati affamandoli, rendendoli scheletrici, all'interno di una casa piena di escrementi e pulci, non curandosi di loro e portandone uno alla morte. 

Nel nostro paese i casi di maltrattamento sugli animali sono migliaia ogni anno. Dal 1° agosto 2004 è entrata in vigore la nuova legge n° 189 contro il maltrattamento degli animali; una legge che ha riformato l'articolo 727 del Codice Penale e che ha definito un elenco di delitti per i quali, per la prima volta nel nostro Paese, è previsto il carcere per chi abbandonerà e maltratterà gli animali. 

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Insegnare a vivere. Manifesto per cambiare l’educazione

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Partendo dalla massima di Rousseau nell’Emilio: “Vivere è il mestiere che voglio insegnargli”,  Morin si richiama anche alla tradizione filosofica greca che insegnava la saggezza della “vita buona” e lo fa proprio  perché individua nell’umanità odierna l’assunzione di un modello di pensiero legato al dominio, alla conquista di potere, all’individualismo sfrenato,  ad un sapere fatto a compartimenti stagni che determina  una iper-specializzazione  che fa perdere la visione d’insieme e ci conduce al mal-essere, all’incomprensione che regna nelle relazioni tra umani.

 

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Il mago dei numeri

Un libro da leggere prima di addormentarsi, dedicato a chi ha paura della matematica.

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Pian piano Roberto prende familiarità con strumenti matematici che si rivelano divertenti e comincia ad apprezzare quel mondo matematico di cui prima aveva paura. Concetti matematici anche difficili spiegati ai bambini come delle favole.

La matematica è un mostro che fa un po' meno paura.

Per Enzensberger la matematica è un mondo immaginario che riserva continue sorprese ed è capace di colpirti con la sua genialità. Questo libro, scritto per una bambina di dieci anni ma destinato ai lettori di tutte le età, ne è la prova.

autore: Hans Magnus Enzensberger - Illustrazioni di Rotraut Susanne Berner

editore: Einaudi - collana Supercoralli