Bruno Pincherle

Difficile raccontare in poche righe chi fu Bruno Pincherle, la sua personalità che lasciò un segno per l'impegno politico, per come lo visse nell'opposizione, attraverso la persecuzione e la Resistenza, negli strumenti della democrazia.
Lasciò un segno nel campo della medicina e come studioso della storia di questa scienza. Un segno, infine, come studioso di Stendhal di rilievo internazionale.


Fu una figura complessa, di uomo d'azione, di artista, di letterato. Artista allo stato puro appunto perché aveva la debolezza, o forse era civetteria, di ridursi a livello di dilettante.
Così lo definisce Stelio Crise, nell’introduzione alle Note Stendhaliane
Ma qui non vogliamo ricordare il letterato, lo studioso di Stendhal, il generoso bibliofilo che donò la sua preziosa biblioteca per uso pubblico e neppure lo specialista in campo medico. Vogliamo ricordare il pediatra, così come appariva ai piccoli pazienti e ai loro genitori, nei suoi racconti e nei suoi disegni.

Dottor Pincherle fu un pediatra molto amato a Trieste, dove nacque, nel 1909, visse e morì, nel 1968.
Iniziò a lavorare alla Clinica Lattanti, dove, agli inizi degli anni '30, vi erano molti problemi di denutrizione nei bambini, figli di famiglie troppo povere e numerose, o di mamme sole e abbandonate. Era necessario che tutti ricevessero il latte e così partecipò a quella bella iniziativa che garantiva il latte di mucca a tutte le mamme, con distribuzione gratuita per i poveri. Tuttavia, verso la fine di quegli anni fu licenziato, dato che si era rifiutato di iscriversi al partito fascista. Ben presto gli fu impedito del tutto di lavorare perché ebreo; dovette partire e infine fu arrestato e internato nel Salernitano.

Tornò nel '45 e partecipò attivamente alla vita cittadina, tanto che come consigliere di Zona (l'organo amministrativo di Trieste in quegli anni) si preoccupò di riorganizzare i Ricreatori: i doposcuola dei tempi dell'Austria tuttora attivi e funzionanti a Trieste, campi sportivi, laboratori artigianali, luoghi dove i ragazzi del quartiere potevano passar le giornate. -Bisogna togliere i ragazzi dalla strada- ripeteva spesso il nostro Dottore. 

Oltre che per fame in quel periodo si moriva di infezioni, di polmoniti, di tonsilliti. La penicillina, sbarcata a Napoli nel '44, si trovava anche a Trieste, ma era carissima, e ben pochi potevano permettersi le cure necessarie. Dottor Pincherle riuscì a ottenere dal Consiglio di Zona la somministrazione gratuita per tutti i malati in ospedale.
Quando visitava i bambini poi, regalava loro i suoi disegni, girava con le tasche piene di matite e colori e ai più grandicelli raccontava le storie dei medici famosi, quelli che avevano notevolmente migliorato la vita dei pazienti, ad esempio, per tranquillizzare i bimbi prima della vaccinazione raccontava la storia di Jenner, colui che scoprì che il vaiolo vaccino proteggeva da quello umano. Consolava e confortava le madri mentre attendevano le operazioni dei figli, spesso in circostanze drammatiche. A quei tempi i chirurghi usavano operare i bambini di tonsille senza anestesia (dicevano che correvano il rischio di soffocare inghiottendo sangue) e per il dottor Pincherle questo era un grosso problema. Era opinione comune a quei tempi che i bambini piccoli non sentissero male, ma lui combatteva questa opinione, dato che capiva benissimo che il dolore non conosce età. Li trattava con rispetto, spiegava, si faceva ascoltare anche con l'aiuto dei disegni. I bambini ne restavano incantati, ne subivano la forza persuasiva con cui egli li tranquillizzava.

Negli anni '60 i problemi della fame, delle anestesie, degli antibiotici furono definitivamente superati, ma Dottor Pincherle si trovò a combattere altre battaglie, come quella contro la barbara usanza di non far fare educazione fisica nelle scuole. -Il maestro non ci fa fare ginnastica perché siamo indisciplinati - dicevano i bambini. Lui li visitava, guardava le schiene e scriveva lettere di monito agli insegnanti. Combatté anche contro l'abitudine di dare ai bimbi i formaggini industriali, che all'epoca si usavano molto, complice Carosello. La vita politica della città lo vide impegnato fino all’ultimo, si occupò delle prime problematiche ambientali, contro i tram a gasolio che dovevano sostituire quelli elettrici, già cosciente dei rischi dell'inquinamento e delle terribili malattie che questo provoca.

L'illustrazione è un disegno di Bruno Pincherle, tratta dal libro di F. Scrimin Un dottore tutto matto, sulla testa un gatto, Editoriale Scienza

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Genitori in Gioco

Ben 240 attività fisiche, manuali e intellettuali, suddivise in pratiche schede con le indicazioni di fascia di età e tipologia, adatte a tutti i bambini dalla nascita ai 6 anni da svolgere da soli o con i compagni, in casa o all'aperto, questi giochi stimolano l'immaginazione e la creatività dei bambini e rendono più profondo il legame con i loro genitori.

Una guida che, con entusiasmo ed energia insegna ad esplorare, manipolare, far finta che, sporcare la cucina, animare pupazzi e peluche, disegnare su fogli ciclopici, utilizzare materiali insoliti, in compagnia dei propri figli.

Ogni momento trascorso insieme è un'occasione unica per conoscersi meglio e rinsaldare il legame affettivo; attraverso il gioco, si comunicano sensazioni ed esperienze e si apre la porta alla conoscenza del mondo.
I bambini nascono e crescono a una velocità sorprendente. I ritmi frenetici della vita moderna, però, spesso impediscono a mamma e papà, specie se impegnati con il lavoro, di prendere parte ai giochi dei figli piccoli: costretti a lasciarli in compagnia della «baby-sitter» televisione o con giocattoli e videogiochi già pronti, che lasciano poco spazio alla creatività, rischiano di sentirsi inadeguati e smarriti.

Per venire incontro alle esigenze di tutti quei genitori con sempre più impegni e sempre meno tempo libero a disposizione, ma che desiderano essere presenti con costanza e amore nel prezioso e irripetibile periodo della crescita dei figli, questa guida propone una ricca raccolta di attività ludico-didattiche da organizzare in famiglia, tutte ideate e sperimentate in prima persona dalla mamma/autrice: dai giochi all'aperto ai lavoretti di Natale, dal disegno alla manipolazione dei materiali, dall'invenzione di storie agli sporto più classici rivisitati a "misura di bambino".

autore: Alessandra Zermoglio

editore: Sonda

Il sogno ostinato. Lettere dall'Africa

È la raccolta di lettere che l'autrice ha scritto a familiari e amici durante i suoi soggiorni in Africa come cooperante.

Un'analisi del problema Africa diversa dal solito, non permeata dal solito pietismo misto ad esaltazione che accompagna i racconti delle missioni umanitarie. Al contrario, il libro è molto lucido e critico ma contemporaneamente appassionato e empatico.

autore: Silvia Montevecchi

editore: Terre di Mezzo

Il Segreto dei Bambini Felici

“Perché tanti adulti sono infelici? Pensate a tutte le persone che conoscete, che hanno problemi come la mancanza di fiducia in se stesse, oppure l’incapacità di prendere decisioni, o di rilassarsi, o di fare amicizia. D’altronde spesso si rimane colpiti dall’allegria e dall’ottimismo che alcune persone dimostrano costantemente. Per quale ragione, dunque, alcuni individui sono più sereni e più equilibrati di altri, nonostante le avversità?

Semplicemente, l’infelicità di molte persone deriva da un condizionamento. Durante l’infanzia, queste persone sono state inconsapevolmente condizionate all’infelicità e durante l’età adulta si sono comportate di conseguenza. Leggendo questo libro scoprirete forse che, senza volerlo, state ipnotizzando i vostri figli in maniera tale da indurli a disprezzare se stessi e state creando così, in loro, molti problemi che forse li affliggeranno per tutta la vita. Nondimeno ciò non è affatto inevitabile. Potete insegnare ai vostri figli ad essere ottimisti, affettuosi, valenti, felici e ad avere la possibilità di condurre una vita lunga e prospera.”

Un manuale che darà ai genitori più fiducia in se stessi, rendendoli più forti, più capaci di amare, più rilassati e... più felici.

autore: Steve Biddulph - Illustrazioni A. Stomann

editore: Tea Libri