Pet Therapy

La sensibilità non è prerogativa dell'uomo, spesso anche gli animali sanno proporcela in un dialogo muto e profondo. Molte volte sono gli animali a colmare la solitudine dell'uomo, quando gli altri esseri umani non sono riusciti a scaldargli il cuore.
Vincenzo Muccioli

Da sempre l'animale fa parte della vita dell'uomo ma durante il processo di addomesticamento, iniziato 1200 anni fa, si è stabilita tra l'uomo e l'animale una forte "amicizia" affettiva ed emotiva. Solo intorno al diciottesimo secolo fu dimostrato scientificamente che gli animali da compagnia hanno degli effetti benefici sulla salute fisica e psichica dell'uomo.

Nel 1953 il neuropsichiatra infantile Boris Levinson, si rese conto che il contatto con gli animali - di qualsiasi specie - fossero cani, gatti, cavalli o uccelli, poteva provocare delle reazioni nell'essere umano. Secondo il neuropsichiatra, l'animale giocava un ruolo benefico nelle persone più vulnerabili, come le persone anziane, i portatori di handicap fisici e mentali, i depressi, nonché sui bambini con delle difficoltà di apprendimento o che presentavano dei deficit comportamentali, anche grazie al fatto che gli animali si affezionano alle persone incondizionatamente, senza pregiudizi.

Nel 1961 giunse a coniare il termine Pet Therapy, oggi sostituito più propriamente in italiano da Terapie Assistite dall'Animale (A.A.T.), per il recupero o il mantenimento della salute dell'uomo, attraverso una relazione interpersonale.

I bambini ricoverati in ospedale, ad esempio, soffrono spesso di depressione, con disturbi del comportamento, del sonno, dell'appetito e dell'enuresi dovuti ai sentimenti di ansia, paura, noia e dolore determinati dalle loro condizioni di salute, dal fatto di essere costretti al ricovero, lontani dai loro familiari, dalla loro casa, dalle loro abitudini.

In Italia recentemente un programma di Pet Therapy, su bambini ricoverati in reparti pediatrici, ha dimostrato che il contatto con gli animali migliora le condizioni di salute dei bambini; il periodo di convalescenza si riduce perché dimenticano le proprie paure, la presenza dell'animale catalizza la loro attenzione e la possibilità di giocare, coccolare ed accudire un animale consente ai piccoli pazienti di rilassarsi, socializzare con altri degenti, instaurando così rapporti durante tutto il periodo di permanenza in ospedale. 
La gioia e la curiosità dei bambini durante gli incontri con gli animali allevia il disagio della lunga degenza e li tranquillizza nell'affrontare le terapia giornaliere.

In pratica la qualità della vita in un momento particolarmente difficile migliora notevolmente, tanto da rendere più sereno l'approccio con le terapie e con il personale sanitario.

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Cane nero

Conoscete la leggenda del terribile Cane Nero? Pare basti un suo sguardo per scatenare gli eventi più funesti. 

Così, quando una mattina d'inverno si presenta fuori dalla casa dalla famiglia Hope, tutti scappano impauriti. Tranne la giovane Small, che saprà riportare la bestia alle giuste dimensioni.
Un libro che insegna ai bambini (e non solo) a guardare in faccia e ad affrontare le proprie paure e le proprie ansie, non importa l'età. Magari scoprendo che non sono poi così tremende come uno pensa.

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La vera storia del pirata Long John Silver

La biografia - raccontata in prima persona - di Long John Silver, il temibile pirata con una gamba sola dell'Isola del Tesoro, fatto sparire da Stevenson nel nulla che riappare ora vivo e ricco in Madagascar intento a scrivere le sue memorie.

E così ci si ritrova - adulti - a leggere una storia di pirati, con lo stesso gusto con cui lo facevamo da bambini, sognando ancora di porti affollati di vascelli, taverne fumose, tesori, arrembaggi, tempeste improvvise.

Ma non c'è solo questo, c'è anche la scoperta del mondo all'epoca della pirateria, i legami con il commercio ufficiale, le condizioni atroci dei marinai, i soprusi dei capitani, il codice egualitario dei pirati, le loro efferatezze e quelle contro cui si ribellavano.

 

Un grande affresco di un'epoca e di un mondo che ha sempre affascinato grandi e piccoli.

autore: Larsson Björn (traduzione K. De Marco)

editore: Iperborea

Il bambino nascosto. Favole per capire la psicologia nostra e dei nostri figli.

“Sono due bambini nascosti protagonisti di queste pagine: quello che sta dietro ogni comportamento e sintomo infantile e quello che ognuno di noi adulti si porta dentro, proiettandolo spesso inconsapevolmente sui bimbi che ci camminano accanto nella vita.

Il libro vuole aiutare a scoprire attraverso la rielaborazione fantastica di effettive storie infantili come ogni comportamento, dal punto di vista psicologico, si strutturi in maniera del tutto inconscia nel mondo interno fin dai primissimi anni della nostra esistenza.

La fatica di crescere viene analizzata a partire da temi diversi (l’abbandono dell’infanzia, la nostalgia, la perdita, il tradimento, la paura), tutti ugualmente significativi del disagio infantile. Ed è così che la scoperta del mondo interno di un bambino attraverso la riappropriazione delle nostre stesse emozioni di una volta costituisce una valida chiave d’accesso al mondo dei ragazzi, per poterli capire e aiutare meglio”

autore: Alba Marcoli

editore: Mondadori (collana Oscar saggi)