I figli che aspettano. Testimonianze e normative sull'adozione.

Il mondo è pieno di figli che aspettano di essere figli. Ma essere adottati non è facile, perché non è facile adottare. Eppure si fa, si deve poter fare. Carla Forcolin esplora il territorio in cui si muovono i figli che aspettano, analizza il macroscopico divario che esiste fra la disponibilità ad adottare e le adozioni attuate, scandaglia gli effetti delle nuove leggi, lascia emergere le contraddizioni che ne ostacolano o comunque ne rendono faticosa l’esecuzione.

 

Insieme all’esame aggiornato delle più recenti normative, raccoglie testimonianze in prima persona di genitori adottivi, di single e coppie a cui affido o adozione sono stati negati, di figli adottivi, operatori sociali, psicologi, giornalisti, giudici e magistrati.

Alla crudezza drammatica di episodi con esito infelice si affianca il racconto di esperienze andate a buon fine, alla maglia imbrogliata delle leggi si oppone l’urgente limpidezza dei figli che aspettano.

"Questo libro è rivolto a chi vorrebbe adottare e sulla sua strada incontra continue difficoltà, a chi è stato escluso dall’adozione perché non sposato, a chi ha avuto in affidamento dei bambini a cui ha dedicato la vita per alcuni anni, senza sapere poi più nulla di loro, a chi è stato adottato e si rende conto di quanto è stato desiderato e a chi non se ne rende conto, perché lo capisca. Ai politici che le leggi devono fare e far funzionare, agli operatori perché possano avere un inusuale contatto con osservatori diversi dai propri su quei problemi che affrontano ogni giorno."

C’è un divario macroscopico tra la disponibilità degli italiani ad adottare e le adozioni attuate (23.807 domande di adozione nazionale pendenti a fine 1999, a fronte di 1020 decreti di adozione nazionale attuati e 25.000 minori circa in istituto) e tra la proclamazione di principi, che affermano sempre di voler conseguire il superiore interesse del minore, e la concretizzazione di quei principi in norme e consuetudini lontanissime dai bisogni dei bambini.

Carla Forcolin, ex affidataria e ora responsabile di un’associazione per l’adozione nazionale e internazionale, esplora il mondo complesso che gira intorno ai figli che aspettano grazie ai contributi di testimonianze diverse (genitori adottivi, figli adottivi, assistenti sociali, giudici, politici) e delineando un quadro progressivo della legislazione e delle normative attualmente vigenti. Alla crudezza dolorosa di episodi con esito infelice o addirittura drammatico si affianca il racconto di esperienze andate a buon fine, alla maglia imbrogliata delle leggi si oppone la realtà sempre più urgente di chi aspetta una famiglia. Questo volume è un contributo al dibattito politico, un ritratto dell’adozione come fenomeno sociale, un viaggio dentro il labirinto dei sentimenti.

autore: Carla Forcolin

editore: Feltrinelli

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Manuale a uso dei bambini che hanno genitori difficili

Con molto humour Jeanne Van den Brouck, pseudonimo dietro il quale si nasconde una psicoanalista parigina, cerca tutte le situazioni familiari in cui possono incappare i bambini di ogni età, attraverso le quali essi devono costruire la propria personalità e “educare” i loro genitori difficili.

Un estratto:
In breve bisogna aiutare quanto più si può la maturazione dei genitori; in caso contrario saranno soltanto dei “grandi” sempre più decrepiti ma non diventeranno mai adulti. Sembra siano i figli adolescenti quelli che si accollano più volentieri questa parte del lavoro educativo. Si tratta essenzialmente di scuotere le strutture sclerotiche nelle quali i genitori tendono a rinchiudersi appena cessano di venir stimolati. Per permettere ai genitori di conservare l’agilità necessaria, il figlio diventa allora fonte di difficoltà permanenti a tutti i livelli: affettivo, morale, intellettuale, materiale. Il lavoro è enorme, spossante e impegna tutta l’energia del figlio. In molti casi si rivela anche deludente: spesso i genitori non si rendono conto degli sforzi compiuti per loro e non mostrano alcuna riconoscenza. A volte si ribellano, o reagiscono con atteggiamenti quasi paranoici. Soltanto i figli pronti a pagare di persona dovranno dunque intraprendere un lavoro tanto ingrato.

autore: Jeanne Van den Brouck (tradotto da A. Vittorini)

editore: Cortina Raffaello

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Il mare in fondo al bosco

…quella era un città buia fitta di misteri, una città piccola perché un bambino come lui, Paolo, potesse esplorarla e scoprirci dei segreti…

Trovò in terra dei libri, li guardò uno dopo l’altro e a poco a poco riuscì a leggerli. Intanto si accorgeva che quello che stava leggendo riusciva a vederlo anche se non c’erano le figure. “Forse - pensò - sto diventando anch’io un bambino inventato. Sarebbe divertente!”
A un tratto aprì un libro e dalle pagine si alzò una foresta: era un libro animato, di quelli da cui, quando si sfogliano, si vedono saltar fuori castelli, boschi, velieri, talmente belli che sembrano veri. Gli venne voglia di provare a entrarefra quegli alberi. Quella foresta poi era una giungla, certo zeppa di belve, di serpenti di insetti velenosissimi.
Be’ paura o non pauraaveva una gran smania divederla quella giungla, l’idea di passare dal buio di una città pericolosa, al buio di una foresta tropicale, adesso, lo tentava troppo.
Sentì delle voci e un gran correre: lontano nelle strade dei tipi loschi.

Il romanzo è una fantasticheria in cui, con ritmo crescente, compaiono città insidiose, giungle popolate di belve, mari in burrasca, magie luminose, grovigli di strade misteriose. I protagonisti sono bambini, bande criminali, mercanti di schiavi, maghi e mostri orrendi, pirati e scimmie, folletti e coccodrilli.

Età di lettura consigliata: da 4 anni.

autore: Pinin Carpi

editore: Einaudi Ragazzi