Convenzione ONU sui diritti delle Persone con Disabilità

Il 30 marzo 2007 l'Italia, con altri 87 paesi, ha sottoscritto la Convenzione Internazionale sui Diritti delle Persone con Disabilità che risponde all'ormai celebre motto Nothing about us, without us. Ovvero: Nulla che ci riguarda sia deciso senza di noi.

Questo documento, costato ben cinque anni di serrato lavoro per le associazioni e le parti politiche delle nazioni che rappresentano l'ONU, riguarda la vita 650 milioni di persone nel mondo, praticamente la terza "nazione" del pianeta, dopo Cina ed India.

In tutto il mondo il 96 per cento delle persone con disabilità non va a scuola, spesso non può votare, non può aprire un conto in banca, è fuori dal mondo del lavoro, a volte gli è perfino vietato di sposarsi o di vivere con la propria famiglia; in alcuni paesi, dove la carestia è all'ordine del giorno, le persone con disabilità sono le ultime a cui viene data l'acqua.

Particolarmente importante, per l'applicazione a livello nazionale sarà il rispetto della capacità giuridica di tutte le persone con disabilità: questo rappresenta un cambiamento sostanziale per l'intero sistema della giustizia in ogni Nazione e che dovrà costringere il nostro Paese ad affrontare lo spinoso argomento della capacità legale della della persona con disabilità e dell'interdizione e la salvaguardia della stessa, non in grado di rappresentarsi da sola.

Diversi sono stati i temi più controversi tra cui quelli relativi ai principi di libertà ed eguaglianza (la rappresentanza legale, la definizione di disabilità, l'educazione, il lavoro) e agli strumenti da mettere in campo (il monitoraggio e la cooperazione internazionale), oltre a due questioni particolarmente spinose: i bambini e le donne con disabilità. 
La domanda aperta infatti, era questa: le pari opportunità devono essere garantite rispetto a norme universali oppure alle tradizioni e ai costumi dei vari Paesi? 

Ad esempio, riguardo i bambini, il figlio è soggetto esclusivamente della potestà genitoriale oppure è portatore di diritti tutelati dallo Stato? La differenza è assai rilevante: un bambino ha voce in capitolo su cure, terapie, su dove e con chi vivere?

Ed ancora: le donne con disabilità hanno diritto ad avere una vita sessuale e dei figli? Questo argomento è stato tra i più spinosi perché per alcune delegazioni promuovere il diritto alla maternità delle donne con disabilità e l'accesso ai servizi sanitari ad essa dedicati comporta automaticamente e contestualmente legittimare il diritto alla procreazione assistita ed all'aborto. Inoltre la promozione del diritto all'esperienza sessuale rimarca nettamente il netto divieto alla sterilizzazione non così scontato per molte nazioni.

Un altro argomento molto controverso riguarda due punti correlati fra di loro: la definizione di disabilità e la protezione legale.

La definizione della disabilità è sociale oppure medica? Va descritta una situazione oppure un'elencazione di malattie? 

La disabilità è una condizione umana di diversità oppure una minorazione?

In che modo far combaciare l'inclusione sociale, volta a porre fine ad ogni discriminazione rispetto a tutte le forme di segregazione (la tutela giuridica, i trattamenti medici obbligatori, le scuole speciali, il lavoro protetto ecc.), con il sistema di welfare praticato (pensioni, assistenza e così via) e ai fattori redistributivi delle ricchezze prodotte?

Una delle vittorie più importanti riguarda, infatti, il diritto all'educazione e all'educazione inclusiva che rappresenta una vera e propria rivoluzione: un sistema educativo aperto a tutti produrrà infatti un grande vantaggio per l'intera società. 


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UN DUE TRE SCALA

"UN DUE TRE SCALA" è una nuova collana di libri illustrati per bambini, ideata da Tita e Teatro alla Scala, edita da Skira-Classica, che racconteranno ai più piccoli attraverso un linguaggio adatto a loro, il mondo della musica classica.

Il progetto nasce dall'incontro di testi e immagini ed è pensato per avvicinare i piccoli lettori al mondo della musica classica.

Ogni volume è realizzato con un'innovativa tecnica artigianale "a fisarmonica": leggibile da entrambi i lati, un formato originale, capace di trasformare il libro in un coloratissimo gioco interattivo. Una vera sfida ai supporti informatici ormai alla portata anche dei più piccoli

Libri dinamici e istruttivi (in edizione bilingue, italiano e inglese), che segnano la felice unione tra parole, arte illustrata e musica, grazie anche ai colorati disegni di navigati illustratori per l'infanzia.

Il primo volume "10 e più cose incredibili sulla Scala. Lampadine, uova e leggende a teatro" è illustrato da Brendan Wenzel e curato dal musicologo Marino Mora. Racconta un viaggio alla scoperta di tutti i segreti della Scala, davanti e dietro al sipario.

Il secondo volume "Giuseppino. Come il piccolo Verdi è diventato il grande Verdi" è dedicato all'infanzia di Giuseppe Verdi, nell'anno del bicentenario della sua nascita. Disegni di Gloria Pizzilli e testi di Marino Mora.
Tutti i volumi di "Un due tre Scala" sono in vendita in esclusiva presso La Scala Shop di Milano e sul sito internet www.lascalashop.it

In occasione della presentazione della nuova collana editoriale per bambini "123 Scala",
Skira Classica Srl e Tita, in collaborazione con l'Associazione L'ILOPERA, invitano le famiglie ad un
PERCORSO DIDATTICO al MUSEO TEATRALE ALLA SCALA DOMENICA 26 MAGGIO 2013

I partecipanti saranno condotti dai professionisti di L'ILOPERA attraverso le sale del Museo: alla visita guidata sarà affiancato un coinvolgente percorso didattico di approfondimento sull'opera lirica e sulle arti e i mestieri che la rendono probabilmente la forma di spettacolo più ricca e multidisciplinare che esista.

Potranno partecipare all'iniziativa le famiglie composte da almeno un genitore ed un bambino/ragazzo (fino a 18 anni) per un massimo di 80 persone.
Si potrà scegliere l'orario di ingresso fra i due seguenti (durata della visita 1 ora e mezza):
1. primo gruppo alle ore 9.30 (massimo 40 persone)
2. secondo gruppo alle ore 11.00 (massimo 40 persone)

Per prenotare la visita inviare un'e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.:
• indicando nell'oggetto "26 maggio"
• indicando nel testo il numero di adulti e di bambini/ragazzi partecipanti
• indicando nel testo l'orario scelto (9.30 o 11.00)

La prenotazione sarà confermata oppure sarà comunicato l'esaurimento dei posti disponibili.

Il banchiere dei poveri

Muhammad Yunus vive in uno dei paesi più poveri del mondo. Ad arginare gli effetti devastanti delle calamità naturali, della malnutrizione, della povertà strutturale, dell'analfabetismo e della alta densità di popolazione, in Bangladesh, non sono bastati i trenta miliardi di dollari degli aiuti internazionali.

E' difficile, quindi, immaginare che l'Occidente abbia qualcosa da imparare da questo paese. Eppure, è nata qui la Grameen Bank e con essa un'idea per far sparire la povertà dalla faccia della terra. Il professor Yunus ha trovato il modo, accordando minuscoli prestiti ai diseredati della terra, di fornire al 10% della popolazione - bengalese (dodici milioni di persone) gli strumenti per uscire dalla miseria, e di trasferire poi la sperimentazione del microcredito dal Terzo mondo ai poveri di altri paesi.

La banca presta denaro, a tassi bonificati, solo ai poverissimi: in questo modo coloro che non potevano ottenere prestiti dai tradizionali istituti di credito (e sono state in maggioranza donne) vengono messi nella condizione di affrancarsi dall'usura, di allargare la propria base economica e di prendere in mano il proprio destino. 

Segnaliamo un articolo su Muhammad Yunus scritto dalla redazione di Officina Genitori

autore: Muhammad Yunus
editore: Feltrinelli

Anche le cose hanno un'anima

Finalmente una raccolta di racconti per l'infanzia scritta con il cuore. 

"Anche le cose hanno un'anima " di Claudia Volpe non narra di vampiri, fantasmi e mostri spaziali che alimentano gli incubi dei bambini. Solo storie di oggetti comuni, ma con l'anima ed i sentimenti veri di ogni giorno.

Gli oggetti "parlano" ai bambini e così li vedrete giocare e colloquiare, oltre che con i giocattoli, anche con le pentole della mamma, con le mollette, con la frutta Certo, ogni epoca ha dei personaggi particolarmente cari ai bambini e, nel terzo millennio, tra mille sofisticati giochi elettronici e libri che narrano di invincibili eroi spaziali e terrestri e di mostri più o meno spaventosi, io credo che ci sia ancora un po' di spazio per le storie semplici che narrano di buoni sentimenti; passano gli anni, ma il cuore dei nostri bambini rimane sempre lo stesso, in qualsiasi tempo si viva, perché l'essenza più vera dell'infanzia è costituita principalmente di fantasia e teneri affetti. Leggi tutto...