Via da casa con la maestra e i compagni.

Aiutare un bambino a rendersi autonomo, man mano che cresce, è uno dei compiti principali del genitore. È molto difficile resistere alla tentazione di fare le cose per lui, è doloroso saperlo in giro da solo senza di noi, eppure la fiducia che riponiamo in lui, e nelle sue capacità, si riflette automaticamente nella percezione che il bambino, o la bambina, ha delle sue capacità. 

Paradossale è che, una scelta d'amore, sia quella di frenare le nostre ansie affinché l'uccellino impari a volare da solo. La scuola aiuta in questo, consentendo di poter sperimentare da soli le prime autonomie in un ambiente protetto e sicuro. A Milano, ad esempio, sono le esperienze di scuola-natura che vedono i bambini andare per una settimana, con le loro maestre, durante il periodo scolastico, in alcune località di villeggiatura, nelle stesse case dove il Comune organizza le sue colonie.

Durante questo periodo i ragazzi, in realtà, vengono accuditi, in tutto e per tutto, dalle educatrici dei centri, che non li lasciano da soli nemmeno di notte; tuttavia i bambini hanno la possibilità di confrontarsi con le prime difficoltà da risolvere da soli: scegliere cosa mettersi il giorno dopo, piegare i loro vestiti, gestire i rapporti con i compagni senza troppe intermediazioni di adulti. 

Per i genitori, invece, è un'occasione, forse la prima, di misurarsi con le proprie ansie: troppo spesso nascondiamo le nostre paure dietro delle giustificazioni più o meno legittime, dietro il desiderio di proteggere il bambino a tutti i costi. Durante questo breve periodo dobbiamo accettare di non chiamarli tutte le sere; ci mancheranno e conteremo i giorni che rimangono alla fine della vacanza, ma nella grande maggioranza dei casi, per loro, sarà una esperienza meravigliosa, come i loro visi mostrano al ritorno. Una formidabile occasione di crescita nonostante "noi".

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Rosi e Moussa

Rosi si è appena trasferita in città con la sua mamma, in un grande palazzo, molto alto, pieno di scale e di vicini che sembrano scontrosi. Non si farà mai degli amici, lo sa già!

E invece arriva Moussa: grande giacca, cappello sempre in testa, tanti fratelli, e un cane che in realtà è... un gatto. Il loro incontro nasce con una sfida: salire sul tetto proibito per guardare tutta la città dall'alto – in barba al bisbetico vicino signor Tak.

E dalle sfide, si sa, nascono le migliori amicizie e le avventure più belle.

Una delicata storia di amicizia e multiculturalità, scritta con naturalezza e senza ipocrisie.

Romanzo perfetto per le prime letture.

Autore: Michael de Cock e Judith Vanistandael

Editore: Il Castoro

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