Onorare i rifiuti

Raccogliere e onorare i rifiuti è una rivoluzione: li trasforma in non-rifiuti - Alexander Langer

Con il ritorno dalle vacanze estive o comunque con la ripresa delle attività lavorative e scolastiche, settembre è per molti un periodo di nuovi progetti e di buoni propositi. Se i buoni propositi quest'anno non li avete ancora fatti, ci proviamo noi ad aiutarvi con qualche piccolo suggerimento e qualche segnalazione.



Innanzitutto il buon proposito di consumare meglio, soprattutto di consumare meno e naturalmente passare questo buon proposito anche ai nostri bambini: preferire beni a lunga durata, far riparare i propri oggetti finché sia possibile, scambiare, barattare, prestare per quanto possibile gli oggetti, evitando di buttare prodotti ancora utili per altre persone, scegliere prodotti a basso impatto ambientale (nella fase di produzione, di vita e di smaltimento), ridurre il consumo di carta, ridurre l'uso di imballaggi, praticare e promuovere la raccolta differenziata e il riciclaggio, preferire generi alimentari locali o di stagione o biologici o del commercio equo e solidale.

Se invece il PC o il telefonino dovete proprio cambiarli, ecco delle iniziative utili per non buttare i propri oggetti vecchi in discarica (anche se non sono più perfettamente funzionanti).

Telefonocasa: si tratta di una campagna per la raccolta di cellulari usati, promossa da un gruppo di cooperative sociali venete e i cui obiettivi sono sia ambientali (smaltimento controllato dei materiali di rifiuto e riutilizzo di alcune parti), sia sociali, in quanto la raccolta sarà effettuata da cooperative sociali, il che permette di dare opportunità lavorative a diverse persone in stato di difficoltà; inoltre gli utili della raccolta andranno al fondo per l'emergenza abitativa, che sostiene le persone in stato di emarginazione sociale temporaneamente prive di abitazione. 
La raccolta è attiva al momento soprattutto nelle province del Veneto.

Donaphone: un'altra campagna per la raccolta di cellulari usati, in questo caso promossa dal Consorzio Farsi Prossimo, dalla Caritas Ambrosiana e dalla Coop Lombardia attiva però, per ora, solo in Lombardia. Gli obiettivi anche qui sono molteplici: creazione di nuovi posti di lavoro per persone provenienti da diverse aree del disagio sociale coinvolte nel servizio di raccolta, selezione e recupero del materiale raccolto, realizzazione di progetti di assistenza a persone in difficoltà in Lombardia, grazie alla valorizzazione dei telefonini raccolti (nello specifico parte dei proventi derivanti da questa iniziativa verrà utilizzata per finanziare la costruzione a Milano di una nuova struttura d'accoglienza per donne con bambini in difficoltà), diminuzione del materiale destinato alla discarica attuando un efficace sistema di raccolta e gestione dei telefoni cellulari usati finalizzato al riutilizzo, diffusione di modelli di consumo ecocompatibili.

Trashop: in questo caso parliamo di PC e di un negozio di Roma, Trashop, appunto che è il primo rivenditore di computer assemblati con pezzi di hardware riciclati e dotati di software libero Linux. Il negozio è gestito dalla Cooperativa Binario Etico, nell'ottica di un modello di economia sostenibile a livello sia ambientale sia economico e intende porre l'attenzione sull'urgente necessità di tecnologie eco-compatibili e sugli eccessi spesso sconsiderati e ingiustificati del consumismo. Al negozio si può comprare un PC riciclato e anche portare il proprio hardware in disuso (sul sito c'è un modulo che ci permette di capire se il nostro hardware può essere riciclato e riassemblato da Trashop).

Infine una segnalazione per una raccolta differenziata, quella del sughero, che è stata attivata dal consorzio Rilegno in forma sperimentale a dicembre 2006 solo in provincia di Verona e che dovrebbe essere presto estesa a livello nazionale. 
Nell'attesa, a Milano, i tappi di sughero possono essere portati a Materiavera: un laboratorio che progetta e vende arredi e mobili su misura, prodotti per la bioarchitettura, prodotti ecologici per l'edilizia e per la cura della casa, oggetti d'arredo realizzati seguendo la filosofia del recupero, del riciclo, della naturalità. Il negozio offre anche consulenze sull'uso dei materiali bio e sulle tecniche costruttive, progettazione di bioarchitettura e rilevamenti di campi elettromagnetici. Un cestone subito all'ingresso del negozio aspetta anche i vostri tappi.

Buon riciclaggio a tutti!

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Il Guerriero di Legno

Cosa siamo senza la nostra storia? Una pianta senza radici.
È così che si sente il Vecchio Albero, Guerriero di legno, quando perde la sua magica capacità di raccontare storie. Un vecchio albero è quanto di più vicino ci sia all'immagine della stabilità, della solidità. Ma se non c'è memoria, non c'è voce, ma solo un grande silenzio. L'albero guerriero non è solo, però: tutti i giovani alberi, che avevano sempre ascoltato i racconti del vecchio albero, diventano a loro volta narratori di storie, testimoni di quella memoria che è stato loro tramandata. Diventano dunque capaci di rigenerare la primavera delle parole dando così sollievo a chi non è più in grado di trattenere ricordi.

Un tema difficile, quello dell'anziano che per colpa della malattia perde la memoria, raccontato ai bambini con toni poetici, dove traspare il dolore, la malinconia ma con delicatezza e garbo, anche grazie alle splendide illustrazioni che seguono il racconto in perfetta sincronia, intonandosi alle parole. Così la pagina in cui la betulla argentata chiede una storia assume tonalità blu come l'argento, gli oggetti dai colori vivaci appaiono man mano che l'albero li descrive. Perfino il sole con la risata scoppiettante ha i raggi come popcorn. Poi arriva il vuoto e il silenzio della memoria e le pagine si adeguano, nei colori freddi dell'inverno. Non si guarisce, ma molto si può fare, e anche i colori tornano in qualche dettaglio pur rimanendo tenui e delicati.

Nel testo troviamo una felice parallelo tra i libri e il bosco. Nel nostro immaginario i libri hanno molti legami con le foreste, le biblioteche sembrano un po' dei boschi, pensiamo per esempio agli allestimenti nelle manifestazioni per ragazzi dove tantissimi libri sono appesi alle pareti con dei fili e i bambini possono passarci in mezzo, fermarsi e aprirli. 
I libri, infine, ci aiutano là dove la nostra memoria non può arrivare. Anche loro ci salvano dall'oblio e ci guidano nei sentieri del bosco.

Autore: Lorenza Farina - Manuela Simoncelli

Editore: Lineadaria editore

Requiem per il giovane Borgia

 

Si tratta di un romanzo storico e nello stesso tempo di un avvincente giallo scritto da due giovani autrici milanesi esordienti che hanno svolto approfondite ricerche storiche sulla opulenta e maestosa Roma rinascimentale e le ricche corti italiane, soggiogate dalla morale del tempo, individualista e brutale, tesa al conseguimento dei fini senza curarsi dei mezzi con i quali ottenerli.

La vicenda parte dal brutale omicidio di Juan Borgia, duca di Gandia, figlio prediletto di papa Alessandro VI, al secolo Rodrigo Borgia.

Chi è il mandante dell'assassinio? L'indagine non è facile. È possibile il movente politico (il dominio dei Borgia è inviso alle potenti famiglie romane, agli Orsini, agli Sforza di Milano, a Guido da Montefeltro, ai baroni romani e a molti prelati che disapprovano la scandalosa condotta del papa), ma può essere un movente passionale o può essere maturato nell'ambito familiare....

La scrittura è scorrevole e varia e si presta facilmente ad una trasposizione filmica.

autore: Elena Martignoni, Michela Martignoni

editore: TEA

Senza Biglietto da visita. Cosa sei disposta a lasciare per essere te stessa?

Veronica Viganò, ex "manager ninja", e ora blogger e consulente di comunicazione è una mia amica. Virtuale finché volete ma mia amica.

Ci siamo conosciute via web 7 anni fa, e credo parlate al telefono solo una volta, quando a Radio24, insieme a Iolanda Restano, ha recensito il mio libro  "Mammina Vecchia fa buon brodo”.  Ho capito che tra noi c’era feeling dal modo in cui ha commentato alcuni capitoli: si avvertiva che avevamo lo stesso sentire, la stessa visione della maternità e del nostro essere donne. Per anni ci siamo incrociate sui social, mettendo “mi piace” ai rispettivi post: soprattutto quando si parlava di “mammitudine” e tematiche relative al lavoro. Così, quando qualche mese fa è uscito il suo libro “Senza biglietto da visita”  l’ho subito ordinato, letto tutto d’un fiato e capito che era giunto il momento di ricambiare il favore.

 

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