Storia di una mela

Si può fare molto per insegnare ai bambini il valore, sia simbolico che concreto, che hanno i piccoli gesti nel contribuire a modificare il nostro stile di vita, riducendo l'impatto ecologico della nostra presenza sul pianeta e sviluppando al contempo una consapevolezza critica del lavoro. 



Una cosa banale è quella di cambiare il modo in cui facciamo la spesa e gli acquisti in generale, sviluppando un approccio consapevole a questa attività ormai così integrata nel nostro agire quotidiano. 

Anche il semplice racconto, la descrizione di quello che c'è dietro le merci, può aprire visioni inaspettate. 

Una merce, qualsiasi merce, si porta dietro una storia e lascia una traccia di sé. 

Una volta che andiamo a fare la spesa con i nostri figli, proviamo a raccontare loro la storia di una mela. 

La sua storia è intrisa dei pesticidi che sono stati utilizzati (oppure no) per coltivarla, dell'uso, indiscriminato (oppure no) delle risorse idriche necessarie per annaffiarla, dell'approccio di sfruttamento intensivo del terreno adottato (oppure no) per farla crescere. 

Nella mela ci sono anche il sudore della fronte di chi l'ha raccolta, magari un sans papier, pagato due lire e picchiato se ha osato lamentarsi delle proprie condizioni di lavoro (oppure no). 
Ci sono i soldi del pizzo pagati dal coltivatore alle mafie locali (oppure no). 

C'è la benzina usata per trasportarla fino a noi, magari attraverso un oceano o il Mare Nostrum (oppure no). 

La mela lascerà dietro di sé un vassoietto di polistirolo (oppure no), una confezione di pellicola con pvc (oppure no), un rifiuto indifferenziato… oppure un contributo per il cassonetto dei rifiuti verdi. 

Magari non la mangeremo nemmeno e finirà buttata nella spazzatura perché fermentata (oppure no). 

L'impatto di una singola mela sul pianeta e sulle persone che lo abitano è irrilevante in sé e per sé ma, moltiplicato per tutte le mele che si mangiano, fa la differenza. 

Possiamo raccontare la storia dei prodotti che compriamo ai nostri figli, leggendola sulle etichette, facendocela raccontare dal commerciante o da chi tiene il banchino al mercato. 

Se al mercato esiste il banchino di un produttore biologico, possiamo parlare con lui. 

Possiamo anche provare a fargliela disegnare questa storia, la lunga storia di una piccola mela. 

Da una mela possono nascere molte cose… Non a caso è il frutto della conoscenza. 


Leggere :
Sergio Staino, Cento candeline, Ediesse (2006). 
Libro illustrato per bambini, scritto da Staino in occasione del centenario della CGIL: le merci prendono vita e raccontano la loro storia di sfruttamento e mancato rispetto dei diritti dei lavoratori del sud del mondo. 

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Bianco come Dio

Nicolò è un ragazzo italiano che a vent’anni non ha ancora finito il liceo. Insoddisfatto dalla vita, in perenne conflitto con il padre, è alla ricerca della sua strada

 

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Il banchiere dei poveri

Muhammad Yunus vive in uno dei paesi più poveri del mondo. Ad arginare gli effetti devastanti delle calamità naturali, della malnutrizione, della povertà strutturale, dell'analfabetismo e della alta densità di popolazione, in Bangladesh, non sono bastati i trenta miliardi di dollari degli aiuti internazionali.

E' difficile, quindi, immaginare che l'Occidente abbia qualcosa da imparare da questo paese. Eppure, è nata qui la Grameen Bank e con essa un'idea per far sparire la povertà dalla faccia della terra. Il professor Yunus ha trovato il modo, accordando minuscoli prestiti ai diseredati della terra, di fornire al 10% della popolazione - bengalese (dodici milioni di persone) gli strumenti per uscire dalla miseria, e di trasferire poi la sperimentazione del microcredito dal Terzo mondo ai poveri di altri paesi.

La banca presta denaro, a tassi bonificati, solo ai poverissimi: in questo modo coloro che non potevano ottenere prestiti dai tradizionali istituti di credito (e sono state in maggioranza donne) vengono messi nella condizione di affrancarsi dall'usura, di allargare la propria base economica e di prendere in mano il proprio destino. 

Segnaliamo un articolo su Muhammad Yunus scritto dalla redazione di Officina Genitori

autore: Muhammad Yunus
editore: Feltrinelli

La mia mamma guarirà

Questa è la storia di Alvise un bambino di sei anni e della sua mamma Maria.

Alvise racconta di alcuni episodi di vita quotidiana, l'insorgenza e la progressione della malattia della mamma. Quando la mamma ha i primi malori, Alvise è ancora piccolo e va in prima elementare, quindi vede solo i sintomi, non riesce a collegare fra loro i singoli eventi, ma ascolta con interesse e timore le parole dei genitori e dei medici.

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