Settimana Unesco di Educazione allo Sviluppo Sostenibile - 5-11 novembre 2007

Ha inizio oggi la seconda edizione della Settimana Unesco di Educazione allo Sviluppo Sostenibile. La Settimana s'inquadra nella campagna per il "Decennio ONU dell'Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2005-2014"(DESS) ed è promossa allo scopo di diffondere valori, consapevolezze, stili di vita orientati al rispetto per il prossimo e per il pianeta.


"Alt ai cambiamenti climatici! Riduciamo la CO2", è il titolo scelto per questa seconda edizione, veramente ricca di eventi importanti in tutta Italia: dalla proiezione del documentario del premio Nobel per la Pace, Al Gore - ''Una scomoda verità", a spettacoli teatrali sul tema dei mutamenti climatici, organizzati ad esempio in Friuli Venezia Giulia, dalle lezioni di Slow Food nelle scuole di varie città italiane per conoscere il legame fra il consumo di cibo e l'emissione di gas nocivi nell'atmosfera, fino alla campagna del WWF con ''GenerAzione Clima'', per diffondere conoscenze sul tema del risparmio energetico.

La necessità di controllare il processo di cambiamento climatico è ormai ampiamente percepita, ma risulta necessario avviare un concreto mutamento degli stili di vita e dei sistemi produttivi. 

Le iniziative messe in atto per questa settimana hanno lo scopo di diffondere conoscenza e sensibilità su questi temi, investendo soprattutto sulle giovani generazioni, e ponendo l'accento su quelle azioni educative e di sensibilizzazione volte ad incoraggiare cittadini, imprese ed enti pubblici a contribuire con le loro piccole ma importanti scelte quotidiane finalizzate alla riduzione delle emissioni nocive. 
L'importanza attribuita al ruolo fondamentale dell'educazione, nel contesto della protezione ambientale e dello sviluppo sostenibile, è alla base della proclamazione da parte dell'ONU del DESS, per il periodo 2005 – 2014. 
Finalità del Decennio è quella di sensibilizzare governi e società civili di tutto il mondo verso la necessità di un futuro più equo e armonioso, rispettoso del prossimo e delle risorse del Pianeta, e mettere in grado ogni individuo, attraverso l'educazione, di fornire un contributo allo sviluppo sostenibile. La sensibilizzazione riguarda non solo le istituzioni con prevalente funzione educativa, ma anche le imprese, i media, il mondo artistico e culturale, coinvolgendo insomma tutti i soggetti che concorrono ad influenzare i valori e i comportamenti, dei singoli e della collettività. 
La campagna italiana per il Decennio rappresenta un'occasione molto importante che può consentire di rilanciare con efficacia un processo educativo rivolto a tutti i cittadini, adulti e bambini, potenziando quanto di buono in Italia già esiste ed è stato fatto. 

Lo sviluppo sostenibile va assunto come cultura mirata a costruire il cambiamento nella società, nel suo rapporto con l'ambiente, con l'uso delle risorse planetarie, con la fame nel mondo, con le diversità culturali, i diritti umani, con la pace e la solidarietà, e in particolare nella concezione dell'economia. 
"Sensibilizzare vuol dire stimolare il pensiero critico, indurre il senso di collettività, responsabilità, nei confronti del mondo in cui viviamo e la Commissione Nazionale UNESCO intende, con questa iniziativa e quelle a venire, promuovere l'idea di futuro orientato ad un cambiamento, che permetta di passare da un mondo fondato sulla "quantità" ad un mondo che assuma come valore la "qualità": della vita, dei rapporti tra gli uomini, dei rapporti tra l'uomo e il Pianeta. 
Condizione per questo cambiamento è appunto un diverso modo di pensare, una diversa cultura, una diversa educazione" (G. Puglisi, Presidente Commissione Nazionale Italiana Unesco).



Approfondimento: monografia sul tema sviluppo sostenible, formato .pdf 

Monografia 

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Flicts

Flicts è un colore triste e solitario perché nessuna cosa intorno ha quel colore e nessuno vuole giocare con lui. Flicts non è rosso, non è giallo, non è verde, non è blu. Il sole è giallo, il cielo è azzurro, i fiori sono rossi, arancioni, rosa. Ma niente è flicts. Nessun colore lo invita a fare il girotondo, tutti hanno da fare quando lui li cerca. Finché non scopre che .... la luna è flicts. Pochi hanno visto il vero colore del suolo lunare, ma Armstrong, il primo astronauta che ha messo piede sul nostro satellite, garantisce che la luna ha quel colore, con tanto di autografo. 

Un librino bello, colorato. Flicts in realtà è una specie di ocra, colore forse "normale" per noi, ma ogni bimbo in realtà si sente un po' flicts, a volte. Vorrebbe essere uguale agli altri e invece è diverso. Le chiavi di lettura sono tante e secondo me ha una poeticità semplice ma commovente.

Alves Pinto Ziraldo è tra i più conosciuti autori per l'infanzia in lingua portoghese.

Consigliato per l'età prescolare. 

autore: Alves Pinto Ziraldo

editore: Editori Riuniti

Cecilia passeggia nel parco

Cecilia è una bambina ipovedente. Il suo uccellino Pilù, che sempre la accompagna, non sa volare. Il mondo intorno a loro è privo di colore, ma una passeggiata nel parco, ricca di stimoli sensoriali e un incontro-scontro inatteso faranno tornare i colori nella sua vita e daranno nuove ali a Pilù.

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Manuale a uso dei bambini che hanno genitori difficili

Con molto humour Jeanne Van den Brouck, pseudonimo dietro il quale si nasconde una psicoanalista parigina, cerca tutte le situazioni familiari in cui possono incappare i bambini di ogni età, attraverso le quali essi devono costruire la propria personalità e “educare” i loro genitori difficili.

Un estratto:
In breve bisogna aiutare quanto più si può la maturazione dei genitori; in caso contrario saranno soltanto dei “grandi” sempre più decrepiti ma non diventeranno mai adulti. Sembra siano i figli adolescenti quelli che si accollano più volentieri questa parte del lavoro educativo. Si tratta essenzialmente di scuotere le strutture sclerotiche nelle quali i genitori tendono a rinchiudersi appena cessano di venir stimolati. Per permettere ai genitori di conservare l’agilità necessaria, il figlio diventa allora fonte di difficoltà permanenti a tutti i livelli: affettivo, morale, intellettuale, materiale. Il lavoro è enorme, spossante e impegna tutta l’energia del figlio. In molti casi si rivela anche deludente: spesso i genitori non si rendono conto degli sforzi compiuti per loro e non mostrano alcuna riconoscenza. A volte si ribellano, o reagiscono con atteggiamenti quasi paranoici. Soltanto i figli pronti a pagare di persona dovranno dunque intraprendere un lavoro tanto ingrato.

autore: Jeanne Van den Brouck (tradotto da A. Vittorini)

editore: Cortina Raffaello