Custodire la notte

Oggi vogliamo illuminare tutto. 
Che si tratti del lume della ragione o di luce elettrica, tolleriamo sempre meno l'assenza della luce, così come l'assenza di una spiegazione, di una ragione. 
Eppure il buio, così come il mistero, hanno un valore che oggi più che mai ha bisogno di essere tutelato e sottratto all'immagine di pericolo. L'oscurità, quella naturale, è un bisogno fisico del corpo e dell'anima e la sua sempre maggiore ghettizzazione non fa che nutrire il malessere sociale.

Perché non fondare un'associazione che si proponga di custodire la notte, non solo nel modo in cui stanno gia facendo altri gruppi sul tema dell'inquinamento luminoso, ma soprattutto per promuovere la bellezza della notte in quanto tale?

Tra le iniziative possibili:
- creazione di un sito internet come punto di riferimento e raccolta testi sul tema dell'oscurità
- organizzazione di passeggiate notturne senza torcia dove si insegna a camminare al buio
- riscoperta di una illuminazione "gentile" come quella della candela
- sensibilizzazione nelle scuole e nei comuni sull'utilizzo dell'illuminazione pubblica
- iniziative creative come cene al buio, mostre a tema, ascolto collettivo di audiolibri e radiodrammi
- dialogo con le associazioni di non vedenti ecc.

Chiunque sia interessato a partecipare a questa idea può scrivere una email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure, se è un amante della poetica dell'attesa, può scrivere due righe a mano al seguente indirizzo:
Coincidenze-Progetto custodi della notte c/o AAM Terra nuova
Via Ponte di Mezzo 1 - 50127 Firenze

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I bambini nascono per essere felici. I diritti li aiutano a crescere

Il termine "diritto", sempre più presente nel nostro vocabolario comune, è alla base del nostro vivere, per questo è fondamentale che anche i più piccoli ne conoscano il significato, che siano consapevoli che in quanto bambini, hanno dei diritti propri, perché anche "da grandi" ne siano veri promotori.

Le parole di Vanna Cercenà e le immagini di Gloria Francella danno qui una reinterpretazione della "Convenzione sui Diritti dell'Infanzia approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, ratificata dall'Italia con legge del 27 maggio 1991 n. 176 depositata presso le Nazioni Unite il 5 settembre 1991".

Data la complessità del testo originale, gli articoli sono stati raggruppati in temi principali: da quelli a carattere più generale a quelli più specifici su identità, famiglia, partecipazione, educazione, protezione, salute, informazione, controllo dell'attuazione. Ognuno di questi argomenti viene sviluppato puntualmente con il riferimento agli articoli - spiegati con termini semplici e comprensibili – e una divertente e arguta filastrocca, di cui le immagini, coloratissime e ricche di particolari, sono il perfetto complemento visivo.

Come gli altri libri-gioco della collana Carte in Tavola, seguendo la numerazione delle schede, si affiancano le immagini fino a formare un'unica grande tavola illustrata: un grande albero su cui "sbocciano" le rappresentazioni dei 20 diritti riportati sul retro.

TEMI TRATTATI: diritto, famiglia, identità, multiculturalità, informazione, gioco, disabilità, salute, uguaglianza, pace, scuola, libertà, genitorialità, Stato.


Le favolette di Alice

"Anche se non va nel paese delle meraviglie, l'Alice di Rodari porta a termine straordinari, inaspettati e simpaticissimi percorsi: la sua piccolissima statura le consente infatti di esplorare oggetti e angoli nascosti della vita quotidiana.

In famiglia ormai conoscono la sua predilezione per le avventure imprevedibili e non si stupiscono più delle improvvise scomparse e delle altrettanto prodigiose riapparizioni.

Rodari nascondeva in ognuno dei suoi personaggi un fondo di verità e con Alice il nostro favoloso Gianni sembra valorizzare la curiosità, che è una delle stupende, preziose qualità dell'infanzia."

 

autore: Gianni Rodari

editore: Einaudi Ragazzi

Città blu città gialla

 

Città Blu e Città Gialla sono vicine e separate solo da un fiume. Una è famosa per i suoi ombrelli variopinti, l’altra per i calzolai che fabbricano scarpe eccezionali.

Gli abitanti hanno sempre vissuto in pace e un ponte permette agli abitanti di passare da una sponda all’altra e tutti andavano d’accordo, finché un giorno non decidono di ridipingere il vecchio ponte che collega le due città: già, ma di quale colore?

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