Un abbraccio che fa crescere

Mettetevi per un attimo nei suoi panni! Non deve essere facile: dopo nove mesi passati in un posticino stretto, al caldo con rumori e sapori familiari… pluf!, in poco meno di un attimo siete catapultati in un ambiente non proprio accogliente e l'unica cosa che volete è ritrovare al più presto la vostra mamma, il suo calore e il suo latte che magicamente ha un sapore così simile al liquido in cui stavate immersi. Che bello!
Accompagnare dolcemente il vostro piccolo in questo primo impatto con la vita è il primo compito richiesto ai genitori.

Non abbiate paura di tenere in braccio i vostri bambini: soprattutto se sono molto piccoli stare a contatto con voi è un bisogno, un'esigenza tanto importante quanto il bisogno di essere nutriti. 

Nel primo anno il bisogno di contatto è uno dei bisogni primari e, se soddisfatto, piano piano lascerà il posto alla voglia di scoprire il mondo e di allontanarsi dalla mamma. Solo un bambino che ha soddisfatto questo bisogno avrà creato in sé una sicurezza di base tale da poter andare serenamente alla scoperta del mondo. La mamma c'è e, se ha bisogno, ci sarà sempre, il bambino ne è sicuro, ormai, non ha più bisogno di richiedere continuamente il contatto per avere sicurezza. 

Come fare?
Concretamente una mamma non può certo passare mesi con il suo bambino in braccio!
Un gruppo di mamme, in collaborazione con una Cooperativa sociale da qualche anno ha trovato la soluzione e si è riproposto di farla conoscere a più mamme possibili. 

La soluzione si chiama Mammarsupio: un marsupio a fascia lunga con il quale portare i bambini dal primo giorno di vita fino ai 2-3 anni.
Una vera "rivoluzione semplice" già scoperta, tra l'altro, da tutti i popoli del mondo: con uno stesso oggetto si risponde alle esigenze di diverse fasce di età, non obbligando i genitori a cambiare marsupio due o tre volte, seguendo la crescita del bambino. Meno oggetti, meno spreco, meno spesa, meno inquinamento.

Ecco i benefici per i piccoli:
• I neonati nella fascia ritrovano un ambiente simile a quello materno, caldo, contenuto e con odori e rumori simili. Ciò li aiuta a superare lo shock della nascita.
• I piccoli portati in giro nella fascia soffrono meno di coliche, poiché spesso queste ultime non dipendono da disturbi intestinali ma sono da associarsi allo stress del distacco.
• I neonati nella fascia sono più rilassati, dormono meglio e piangono meno anche quando vengono adagiati nella culla.
• Grazie alla pressione e al tepore, poi, il contatto con il corpo della mamma riduce notevolmente l'insorgere di mal di pancia.
• I bimbi nella fascia sentono, vedono e provano cinesteticamente tutto quello che l'adulto fa.
• I bimbi nella fascia non sono all'altezza dei tubi di scappamento delle automobili.
• Una ricerca scientifica diretta da A. Hunziker e R.Barr, pubblicata su Pediatrics 1986,77 ha provato che i neonati portati nella fascia piangono il 43% in meno dei loro coetanei durante il giorno e il 51% in meno durante le ore serali!

Anche i genitori portando i loro piccoli hanno dei benefici evidenti e impagabili:
• La mamma con la fascia si "stacca" lentamente dal suo piccolo, perchè anche lei vive un distacco brusco durante il parto. È stato sperimentato che tenere addosso il neonato diminuisce la probabilità di soffrire di depressione post parto.
• La mamma con la fascia è più libera di muoversi, di fare ciò che deve in casa e fuori. Ha le mani libere e la sicurezza necessaria per fare qualsiasi movimento.
• Il papà con la fascia vive delle sensazioni splendide, che solitamente prova solamente una mamma che porta il suo bimbo per 9 mesi addosso. Chiedetelo ad un papà che porta nel mammarsupio un neonato addormentato.
• Portare il bambino con la fascia è comodo! Il suo peso viene scaricato non solo su entrambe le spalle ma anche in vita e di conseguenza sulle gambe.

Il Mammarsupio è anche il primo marsupio a fascia a filiera etica: la stoffa è, infatti, prodotta e tessuta su territorio italiano così non facciamo fare strada inutile alle merci, la produzione è fatta a mano dai lavoratori di una Cooperativa Sociale e il 10% del ricavato di ogni mammarsupio viene devoluto all'Associazione Alto Contatto.

Per saperne di più:
Il Mammarsupio 

Pin It
Accedi per commentare

DIVERGENT

Ho sempre adorato i libri per gli adolescenti, ma ultimamente ho sviluppato un nuovo amore per una serie in particolare. Divergent, é il primo dell’omonima trilogia di libri di Veronica Roth. Popolarissima tra i giovani, é l’ennesima serie di libridistopici. O almeno credo si dica così...non conoscevo questo termine finché mia figlia Penelope ha iniziato a leggere questo nuovo genere di romanzi. Utilizzando un linguaggio ed una classificazione ‘tradizionale’ potremmo definirli romanzi di fantascienza, con delle sfumature di significato un pò particolari. Ambientati nel futuro, offrono la rappresentazione di una società fittizia nella quale alcune tendenze sociali, politiche e tecnologiche avvertite nel presente sono portate a estremi negativi. Il padre di questo genere potrebbe essere considerato1984(G. Orwell) oFahrenheit 451(R. Brandbury). The Hunger Gamesne é un’altro esempio contemporaneo popolarissimo, già diventato un cult.

Leggi tutto...

Desiderare un figlio, adottare un bambino

L'adozione di un bambino è una scelta complessa ed articolata che inizia dal desiderio di prendersi cura di un figlio nato da altri. Il nostro lavoro, che ci mette in contatto quotidianamente con questa realtà, ci ha fornito uno spazio privilegiato di osservazione, e ci ha indotte a riflettere su quale ruolo possano svolgere i servizi per sostenere le famiglie adottive. Abbiamo cercato di dare voce a tutti i protagonisti dell\'adozione: i genitori, i bambini, gli operatori, gli insegnanti e gli educatori delle case-famiglia, proponendo una chiave di lettura in cui ognuno possa ritrovare un terreno di confronto e trasformare le peculiarità in risorse.

Autore: Simonetta Cavallie Maria Cristina Aglietti

Editore: Armando

I conquistatori

Un bel libro pacifista per bambini della scuola dell'infanzia, che racconta in modo semplice e intuitivo come fece una nazione piccola e disarmata a non farsi conquistare da un Grande Paese che aveva il Cannone.

Sottilmente attuale: le donne del piccolo paese si vestono con lunghi abiti dai colori sgargianti e portano il capo coperto...

 

Si presta ad essere abbinato all'ascolto della canzone Napoleone di Endrigo/Rodari.

autore: David McKee

editoreIl Castoro