Ristoranti “PARTICOLARI”

C'è un nuovo modo di vivere la disabilità intellettiva e psichica, c'è un modo per far capire e sentire quanto la diversità sia fonte di arricchimento interiore per tutti noi. Uno degli strumenti per migliorare la vita delle persone "diversamente abili" è quello di favorire l'inserimento lavorativo perchè il lavoro da all'individuo la possibilità di sentirsi protagonista della propria vita.

In questi ultimi anni nel territorio nazionale stanno nascendo una serie di ristoranti che cercano di mettere fine all'epoca dell'assistenzialismo, dove il disabile è visto come soggetto passivo di solidarietà e l'obbiettivo che si pongono è quello di garantire un futuro ai ragazzi disabili che hanno la necessità di vivere una vita normale.

Segnaliamo alcuni ristoranti gestiti da ragazzi diversamente abili, che hanno costruito su queste attività un progetto che li vede protagonisti:

Firenze è stato inaugurato da pochi giorni il ristorante "I ragazzi di Sipario" in Via dei Serragli 104, all'interno del Circolo MCL. Aperto dal lunedì al venerdì, a pranzo, dalle 12 alle 14. Un pranzo completo costa intorno ai 10,00 € .La trattoria ha 40 coperti e ci lavorano 17 ragazzi coordinati da una cuoca professionista. Il ristorante è nato grazie all'Associazione di Promozione Sociale Sipario che da anni si occupa della riabilitazione, formazione e inserimento lavorativo di ragazzi con handicap intellettivo e ritardo mentale. 

Si chiama invece "Pecora nera" il nuovissimo ristorante che impiega giovani disabili intellettivi gestito dalla Cooperativa sociale Cose e Persone. È a Lucca e si trova in piazza San Francesco al n°4. Ha 50 coperti ed è aperto a pranzo dal martedì al sabato e a cena dal giovedì al sabato. Ospita inoltre uno spazio per bambini ricco di giochi. Sono serviti menù a base di piatti tipici della cucina locale. Il progetto che ha dato vita al ristorante nasce da una collaborazione tra la Provincia di Lucca, la Caritas Diocesana di Lucca, l'Esprit, il Fondo Sociale dell'Unione europea, il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, la Regione Toscana, la Fondazione Banca del Monte di Lucca e la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, le associazioni: Anffas onlus, Associazione Down, Angas Toscana onlus, le cooperative sociali Segni particolari e Cose e persone.

In un vecchio casale lungo l'argine del fiume a Solara di Bomporto in provincia di Modena c'è una piccola trattoria per chi ama la cucina genuina. Nella trattoria"Lanterna di Diogene" gestita dall'omonima cooperativa sociale, lavorano con passione e impegno un gruppo di ragazzi disabili. Sono gli stessi che alcuni anni fa da bambini frequentavano il centro di terapia integrata per l'infanzia La Lucciolaa Stuffione di Ravarino, raggiunta la maggiore età non volendo fare un "lavoro finto" si sono rimboccati le maniche per dar vita ad un progetto concreto: creare un ambiente di lavoro dove stare bene e fare stare bene gli ospiti, un'occupazione che permetta di guadagnare denaro e soddisfazioni in un clima umano, dove ognuno possa crescere lavorando. Ed è così che in un casolare di campagna ristrutturato grazie ai risparmi dei genitori, a mutui e al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, è nata La lanterna, dove i ragazzi cucinano, coltivano l'orto, il frutteto ed allevamento animali da cortile, asini e cavalli L'osteria è aperta solo su prenotazione per pranzi e cene.

Roma c'è un accogliente ristorante, la "Locanda dei Girasoli" nato dalla volontà di alcuni genitori di ragazzi con la sindrome di Down per dare una prospettiva lavorativa ai loro figli. La cooperativa sociale I Girasoli da anni sostiene e collabora con persone affette da Sindrome di Down. E' nato così il progetto che ha portato alla creazione di posti di lavoro finalizzati, non solo all'integrazione lavorativa ma anche a quella territoriale.
Il ristorante si trova in via dei Sulpici al 117 nell'antico quartiere del Quadraro è aperto tutti i giorni dalle 19 alle 23, chiudo il lunedì.

Sempre a Roma c'è la "Trattoria degli Amici" dove l'amicizia ha l'"A" maiuscola, infatti ci lavorano un gruppo di persone disabili affiancate dai loro amici che aiutano volontariamente. Questo locale è gestito da una cooperativa promossa dalla Comunità di Sant'Egidio. All'interno si sono divisi il lavoro: c'è chi serve, chi cucina, chi pensa a rendere accogliente l'ambiente. La trattoria si trova in Piazza Sant' Egidio al n°6 ed è aperta tutti i giorni dalle 19,30 alle 23,30, il giorno di chiusura è la domenica.

Mentre il primo pub gestito completamente da 20 giovani disabili è a Roma. Il locale si trova in Via Michele Saponaro, VIII° Ponte (Zona Laurentino) è aperto solo nel fine settimana, il venerdì, sabato, domenica dalle ore 19,30 alle ore 23,00. E' promosso dall'associazione Addha Onlus - associazione in difesa diritti handicappati - da cui prende il nome. L'idea è quella di ribaltare il concetto dell'integrazione sociale; non più gruppi di normodatoati entro i quali il giovane con disabilità deve integrarsi, ma un gruppo di giovani con disabilità che integra i normodotati del quartiere. Impresa non facile, considerando che il pub si trova in una periferia difficile delle capitale, ma neanche impossibile tenendo conto del nutrito gruppo di volontari che sostiene l'iniziativa. Oltre al pub dove vengono servite ogni tipo di bevanda, pizze e su richiesta spaghetti, c'è un palcoscenico dove i ragazzi possono esibirsi proponendo musiche e canzoni; è presente inoltre il digitale terrestre per seguire le partite di calcio. Una sala pc da modo ai giovani frequentatori del centro, con o senza disabilità, di cimentarsi in altre attività, la progettazione di un sito internet, i corsi per la patente europea del computer, un piccolo orto nel bel giardino esterno. Chiamarlo pub è riduttivo. Si tratta piuttosto di un vero e proprio centro di socializzazione, quello che molto spesso manca ad un quartiere di periferia.

Padova da tre anni c'è un locale che si chiama Crazy Villane, nome volutamente ironico perché all'interno di esso lavorano un gruppo di ragazzi con problemi psichiatrici. Viene gestito dalla cooperativa sociale Polis Nova. Un luogo di incontro e integrazione per imparare a stare insieme nel Parco degli Alpini, l'area verde più estesa di Padova, il locale è un bar-pizzeria adatto a tutte le fasce di età.

E' dedicato a Franco Basaglia, lo psichiatra che trent'anni fa si è battuto per la chiusura dei manicomi, il Caffè Basaglia di Torino. L'idea di aprire questo ristorante, in collaborazione con un circolo Arci, è stata di Ugo Zamburru, psichiatra responsabile della Asl 4 di Torino, che come Basaglia, è convinto che i malati psichici vadano inseriti nella società attraverso il lavoro e che un effetto devastante della malattia sia proprio la perdita di capacità professionali. Ogni giorno 20 camerieri si danno il turno tra la cucina e i tavoli del Caffé, assistiti da due infermieri dell'Asl e coordinati da un barman e un cuoco professionisti. Si organizzano anche cene etniche, concerti, mostre fotografiche.
Il ristorante, che si trova in via Mantova 34 a Torino è aperto dal martedì alla domenica a partire dalle 19.00

Rimini in Via Tonini 16/a c'è l'Osteria Harissa gestita dalla Cooperativa Harissa, una cooperativa sociale di tipo B che ha quindi come obiettivo principale quello di dare un'opportunità di lavoro a persone svantaggiate che difficilmente troverebbero altre possibilità. I gestori dell'Osteria sono infatti 6 amici, due dei quali diversamente abili.
Harissa propone una ristorazione diversa, incentrata sull'utilizzo dei prodotti del commercio equo e solidale e sull'attenzione verso i piccoli produttori della zona e le tipicità locali: qui si possono trovare insieme al caffè, al tè e al cous cous equo, i salumi di Mora Romagnola, razza suina autoctona presidiata da Slow Food, i formaggi biologici realizzati con il caglio vegetale, olio e vino della zona, le farine prodotte nella riserva naturale di Onferno, il tutto servito con piatti e posate realizzati con materiale di riciclaggio e biodegradabile al 100%.

Per approfondire: 
Associazione di Promozione Sociale Sipario - Firenze 
La Lucciola - Stuffione di Ravarino 
La Locanda dei Girasoli – Roma 
Trattoria degli amici - Roma 
Caffè Basaglia - Torino 
Addha onlus – associazione difesa diritti handicappati - Roma 
Osteria Harissa - Rimini 

 

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autore: John Fardell

editore: Il Castoro