Giocattoli sicuri e sostenibili

Capita spesso che vengano diffuse da parte  dei mass-media notizie relative ai giochi pericolosi e inquinanti che coinvolgono anche aziende tra le più note nel settore.

Vernici e materiali tossici o infiammabili, parti che compongono i giochi molto piccole e pericolose: questi alcuni dei problemi di sicurezza rilevati in giocattoli che vanno per la maggiore.

Molti oggetti e giocattoli sono in PVC (cloruro di polivinile), "un polimero plastico costituito una catena di tante unità di CVM (cloruro di vinile monomero) formate dall'unione dell'etilene (che si estrae dal petrolio) con il cloro (ottenuto rompendo le molecole di cloruro di sodio presente nel sale marino).

Il processo di scissione del sale marino si avvale ancora di vecchie tecnologie che determinano il rilascio di acque di scarico con alte concentrazioni di mercurio e diossine. Anche le reazioni chimiche che portano alla formazione della molecola di CVM producono prodotti indesiderati, quali PCB, diossine, furani ed esaclorobenzene, composti altamente tossici anche in piccole concentrazioni" (dal sito di Greenpeace). 

Nel caso dei giocattoli, al PVC vengono aggiunti degli ammorbidenti (ftalati) per renderlo più duttile. Queste sostanze sono state oggetto di molte controversie, perché accusate di poter causare gravi danni alla salute. Alla fine degli anni '90, grazie alle denunce di Greenpeace, la Comunità Europea e diversi paesi, tra cui l'Italia, hanno emanato norme per la restrizione nell'uso di ammorbidenti del PVC nei prodotti per l'infanzia e nei giocattoli da 0 a 3 anni al fine di evitare la loro ingestione durante la suzione o la masticazione.

Il 70% degli incidenti domestici di cui sono vittime i bambini è provocato dall’uso di prodotti di largo consumo, e all’interno di questa percentuale una buona quota è dovuta ai giocattoli (bordi taglienti, presenza di sostanze infiammabili, tossicità delle sostanze, soffocamento per ingestione). Al momento di acquistare una bambola, per esempio, non è forse il caso di valutare se comprarla di stoffa?

Ma allora, come scegliere un giocattolo sicuro?

È necessario sensibilizzare gli adulti a compiere acquisti responsabili, in modo che questi non siano condizionati esclusivamente dai prezzi convenienti ma tengano soprattutto in considerazione il rapporto qualità- prezzo al fine di salvaguardare la sicurezza dei propri bambini.
I giocattoli vanno scelti con cura ed attenzione, meditando e dedicandoci tempo.

Ecco qualche consiglio:

  • acquistate giocattoli a marchio CE: significa che l’azienda produttrice ha rispettato la normativa EN71 emanata dall’Unione Europea in merito alla sicurezza dei giocattoli;
  • scegliete un giocattolo adatto all’età del bambino: i bambini hanno bisogno di giocattoli adatti alla loro età e che siano duraturi e versatili
  • controllate che ci siano le indicazioni sull’origine del giocattolo (nome del fabbricante, luogo di fabbricazione, etc)
  • leggete e conservate le istruzioni d’uso e le avvertenze
  • spiegate il gioco al bambino e giocateci insieme, verificando che ne abbia compreso le modalità
  • nessun gioco guasto, danneggiato, pericoloso o divenuto tale deve essere lasciato alla portata dei bambini
  • non fatevi ammaliare dai colori o dalla tecnologia, occorre recuperare il ruolo della fantasia nel gioco: giochi sofisticati belli e intelligenti rendono il bambino uno spettatore
  • recuperate la cultura dei giochi fai-da-te, realizzati con materiali riciclati o di uso comune e rivisitati con gli occhi dei bambini
  • comprate orsacchiotti e animali di peluche in fibre naturali lavabili, e quando li lavate asciugateli bene all’aria aperta affinché non possano farsi strada delle muffe e non fateli lavare a secco in lavanderia, perché le sostanze chimiche resistono a lungo nelle fibre
  • quando comprate biciclette, tricicli, pattini a rotelle o altri giocattoli con le ruote, fatevi consigliare da un addetto alla vendita, ricordate di munire il bambino di un casco e controllate freni o rotelle almeno una volta all’anno
  • i giochi di società sono un bel modo di riunire la famiglia per un momento ludico, insieme si può anche fare la pasta di sale o giocare con la plastilina che uniscono alla fantasia il tatto: ricordiamoci che i bambini hanno bisogno dei cinque sensi per scoprire, sperimentare ed imparare
  • il legno, materiale naturale e caldo, va riscoperto nei giochi per bambini come nelle nostre case.


I giocattoli devono essere divertenti e aiutare i bambini a comprendere e ad aprirsi al mondo che li circonda, devono stimolarli, risvegliandone la capacità e la voglia di fare da sé.


Per saperne di più e per trovare giochi eco-compatibili:

Eco Toys http://www.ecotoys.it/prodotti/happy_mais/





Pin It
Accedi per commentare

Requiem per il giovane Borgia

 

Si tratta di un romanzo storico e nello stesso tempo di un avvincente giallo scritto da due giovani autrici milanesi esordienti che hanno svolto approfondite ricerche storiche sulla opulenta e maestosa Roma rinascimentale e le ricche corti italiane, soggiogate dalla morale del tempo, individualista e brutale, tesa al conseguimento dei fini senza curarsi dei mezzi con i quali ottenerli.

La vicenda parte dal brutale omicidio di Juan Borgia, duca di Gandia, figlio prediletto di papa Alessandro VI, al secolo Rodrigo Borgia.

Chi è il mandante dell'assassinio? L'indagine non è facile. È possibile il movente politico (il dominio dei Borgia è inviso alle potenti famiglie romane, agli Orsini, agli Sforza di Milano, a Guido da Montefeltro, ai baroni romani e a molti prelati che disapprovano la scandalosa condotta del papa), ma può essere un movente passionale o può essere maturato nell'ambito familiare....

La scrittura è scorrevole e varia e si presta facilmente ad una trasposizione filmica.

autore: Elena Martignoni, Michela Martignoni

editore: TEA

Io sono Malala. La mia battaglia per la libertà e l'istruzione delle donne

Malala Yousafzai è una ragazza nata in Pakistan nella valle dello Swat. Nel libro descrive con orgoglio la bellezza della sua terra: la natura meravigliosa, la bellezza delle montagne e delle sue acque; racconta con sguardo attento anche la storia del suo paese e del suo popolo: i Pashtun, suddivisi in varie tribù sparse nel Pakistan e nell’Afghanistan dove l’ospitalità e l’onore sono i valori fondamentali. Malala ci racconta della sua famiglia, di suo padre e di sua madre che si sono sposati per amore e non attraverso un accordo stipulato dalle rispettive famiglie.

Il padre, in particolare, figlio di un Imam insegnante di teologia, è un padre diverso dagli altri che usano violenza contro le loro mogli. Suo padre condivide ogni scelta di vita con la propria moglie. Anche il nome Malala fu scelto da lui perché era il nome di un’eroina afghana che nel 1880 incitò le truppe del suo paese che stavano per essere sconfitte dall’esercito inglese: innalzò una bandiera afghana, venne uccisa, ma il suo coraggio servì a vincere una sanguinosa battaglia.

Leggi tutto...

Io mangio come voi

63 ricette gustose per mangiare bene da 6 mesi a 99 anni

Dai 6 mesi i bimbi iniziano ad assaggiare il cibo dei grandi, ma con omogeneizzati e minestrine non sempre lo fanno con piacere. Perché non iniziare subito a proporre loro dei cibi sani, semplici da preparare, ma allo stesso tempo gustosi e adatti a tutta la famiglia?

Leggi tutto...