Carnevale

Da nord a sud… si avvicina il carnevale!

Girotondo, girotondo
noi giriamo tutto il mondo.
C’è Gianduia e Meneghino
Pulcinella e Arlecchino.
C’è Brighella e Pantalone
Meo Patacca e Balanzone...


Non mi è mai piaciuto il carnevale, ma negli album di famiglia ci sono tante mie foto in maschera. Ricordo mia mamma, che ad ogni carnevale cuciva un vestito, e così negli anni sono stata Cappuccetto Rosso o una Gitana, un Arlecchino o un Pulcinella. Quando ho potuto dire la mia, non mi sono più mascherata ma, ora che sono mamma, maschero i miei bambini e quasi quasi mi verrebbe voglia di rispolverare il mio travestimento da Arlecchino. Perché è bello prendersi in giro ogni tanto, perché è bello vivere e tramandarsi le tradizioni, e perché questa festa, che non ho mai amato, vista con gli occhi dei miei figli assume un fascino diverso.


Anticamente festeggiavano il carnevale gli egizi, con riti e manifestazioni di adorazione ad Iside, dea delle fertilità e simbolo del perpetuo rinnovarsi della vita; il carnevale greco veniva festeggiato in diversi momenti dell’anno con riti in onore di Bacco, dio del vino e della vita; i Romani avevano i “Saturnali”, in onore di Saturno, festeggiamenti durante i quali le leggi e le norme venivano sospese: da qui la gioia della plebe e degli schiavi, ed il via a giorni di frenesia incontrollata, di esuberanza e dissolutezza; è del Medioevo, con l’arrivo dei popoli barbari, l’identificazione del carnevale in un essere umano o in un fantoccio.
Il carnevale si è via via trasformato in un momento di spensieratezza e ilarità, un momento in cui decadono le gerarchie e si è liberi di negare la propria esistenza e divenire un’altra persona.

È tutto pronto ormai per i vari carnevali ed ecco cosa ci propone la nostra penisola.

Carnevale di Foiano della Chiana il piccolo borgo toscano in provincia di Arezzo che ospita il carnevale più antico d'Italia

Il Carnevale di VENEZIA : un carnevale da sentire, vedere, gustare, toccare, immaginare, un carnevale nuovo che investe i cinque sensi più uno: la mente sede dell’anima, sensi che troveranno posto uno per ogni sestiere di Venezia.

Il più bel Carnevale della Sicilia è ad Acireale . Appunto come "il più bello" viene definito dai siciliani questo carnevale le cui origini risalgono al XVII secolo, quando squadroni di contendenti duellavano scagliandosi addosso uova marce. È nel corso dei secoli che Acireale diviene sede di sfilate di carri. La cassariata, cioè la sfilata di carrozze trainate da cavalli sulle quali sedevano i nobili che lanciavano ai popolani confetti. Il quadro della situazione veniva completato da giochi giullareschi, alberi della cuccagna, corsa coi sacchi e tiro alla fune, tutti elementi che negli ultimi anni sono stati riproposti copiosamente.

Restiamo in Sicilia per il carnevale più antico dell’isola, quello che si svolge a Termini imerese

E infine  ogni anno sfilano sul grande palcoscenico dei viali a mare di Viareggio le costruzioni in cartapesta dei carri allegorici, protagonisti indiscussi della manifestazione.

E lo storico carnevale di Ivrea con la sua particolarissima battaglia delle arance, e tanti altri eventi.


Link di approfondimento:

Il calendario completo di sfilate e festeggiamenti in italia:
Sagreinitalia

Tante idee per mascherarsi:
Filastrocche.it
Junior.rai.it
Specialecarnevale

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Mi hanno ucciso le fiabe. Come spiegare la guerra e il terrorismo ai nostri figli.

Durante l'osservazione del comportamento di alcuni bambini del suo Centro giochi di Masal, l'autrice - nota psicoterapeuta, rimane impressionata dalla seguente conversazione: "Secondo me dovrebbero dare il permesso agli americani di usare la bomba atomica così ne sganciano una su Bagdad ed è finita la guerra". Un'altro bambino risponde "Io penso che sia sbagliato perchè se butti una bomba atomica su Bagdad uccidi tutta la gente e poi anche...come si chiama..Aladino. Così uccidono tutte le nostre fiabe e non ci sono più fiabe". Dialogo surreale che mette in evidenza un problema molto serio: guerre, massacri di innocenti, armi chimiche, attacchi kamikaze ed eventi naturali incontrollabili: le notizie dei disastri colpiscono grandi e piccini e nessun mass media riserva spazi a loro adeguati per aiutarli ad impadronirsi della realtà.

In questo libro Masal Pas Bagdadi ha intervistato bambini e fermato i loro pensieri e le loro emozioni ma soprattutto ci insegna a stare loro vicini, a rassicurarli e a decodificare le loro paure sui grandi temi della guerra e della distruzione. Ci dice come dirglielo e cosa dirgli, cosa fargli sapere e cosa non fargli vedere, ci mette in guardia contro le difficoltà che si possono incontrare e ci suggerisce come affrontarle.

Un libro per entrare in sintonia con i propri figli, per comprendere i loro ragionamenti e percepire le realtà che possono provvedere al loro fondamentale bisogno di sicurezza.

autore: Masal Pas Bagdadi

editore: Franco Angeli

 

Rosi e Moussa

Rosi si è appena trasferita in città con la sua mamma, in un grande palazzo, molto alto, pieno di scale e di vicini che sembrano scontrosi. Non si farà mai degli amici, lo sa già!

E invece arriva Moussa: grande giacca, cappello sempre in testa, tanti fratelli, e un cane che in realtà è... un gatto. Il loro incontro nasce con una sfida: salire sul tetto proibito per guardare tutta la città dall'alto – in barba al bisbetico vicino signor Tak.

E dalle sfide, si sa, nascono le migliori amicizie e le avventure più belle.

Una delicata storia di amicizia e multiculturalità, scritta con naturalezza e senza ipocrisie.

Romanzo perfetto per le prime letture.

Autore: Michael de Cock e Judith Vanistandael

Editore: Il Castoro

Il segreto della resistenza psichica

Quante volte ci siamo detti che sarebbe bello avere una corazza dell’anima, una difesa contro le pressioni lavorative, le forti richieste che arrivano dalla famiglia, dai figli, da questa vita che sembra diventare sempre più stressante. Sarebbe bello avere fiducia in se stessi, così da farci scivolare via le critiche che spesso sentiamo su di noi, oppure avere le risorse per superare le crisi, avere le energie necessarie per affrontare non solo i piccoli problemi quotidiani, ma le inevitabili grosse difficoltà che la vita ci pone davanti. Ci sono persone che hanno tutte queste caratteristiche:  sono le persone resilienti.

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