Car Sharing

Il Car Sharing (in inglese "condivisione dell'automobile") è un servizio di mobilità sostenibile innovativo, erogato da apposite aziende, spesso con l'appoggio di associazioni ambientaliste ed enti locali, rivolto in modo particolare a chi usa occasionalmente l'automobile. Il servizio, complementare al trasporto pubblico locale, consente l'uso di automobili su prenotazione, solo per il tempo necessario, pagando in base all'utilizzo fatto. 

È un servizio in funzione 24 ore su 24 che dà la possibilità di usufruire di un'auto solo quando se ne ha bisogno: l'utente può scegliere fra utilitarie o familiari a seconda della necessità del momento.

Nato come iniziativa fra privati nei primi anni ‘80 in paesi del nord Europa, il Car Sharing è oggi organizzato su solide basi imprenditoriali e, in Italia, è attivo in quindici città.

In Europa, circa l'80% delle automobili in circolazione viaggia in media non più di sessanta minuti al giorno, con una media di 1,2 passeggeri per veicolo. 
Il Car Sharing ha una valenza ambientale molto importante perché diminuisce il numero di auto in circolazione: una sola auto basta infatti a soddisfare le necessità di una dozzina di famiglie, e anche perché chi usa questo sistema tende a razionalizzare l'uso dell'auto a favore dei mezzi pubblici, riducendo così il traffico cittadino, lo smog, l'inquinamento acustico e aumentando di conseguenza il numero dei parcheggi disponibili.

I vantaggi per il singolo fruitore sono svariati: economici, perché l'uso del Car Sharing risulta più conveniente rispetto all'acquisto e alla manutenzione dell'auto privata (si stima che il risparmio annuo sui costi si aggiri sul 35 per cento); di comfort, in quanto permette ai propri utenti di avere a disposizione una flotta di automobili sempre in perfette condizioni d'uso, senza problemi di parcheggio; e, inutile ribadirlo, ambientali.

Per accedere al servizio bisogna versare una quota associativa annuale variabile, a seconda delle città, dai 60 ai 110 euro all'anno, oltre a una quota una tantum d'ingresso al circuito, tra i 50 e i 100 euro. I soci/utenti dispongono di una flotta comune di veicoli, distribuiti su più aree di parcheggio, in prossimità di importanti snodi di scambio.

L'auto viene prelevata nel parcheggio indicato dal fruitore, usando una tessera elettronica personale che viene riconosciuta dal sistema informatico presente a bordo e che dà il via libera all'uso, senza bisogno di passare a ritirare la chiave dell'auto prenotata. 

Per prenotare l'automobile basta chiamare il call center Car Sharing aperto 24 ore su 24, sette giorni su sette, indicando l'ora in cui serve.
La macchina può essere prenotata poco prima dell'utilizzo così come con vari giorni d'anticipo; è chiaro che prima si prenota, maggiore è la certezza di riuscire ad avere il modello desiderato.

Le tariffe sono calcolate in base al tempo di utilizzo dell'auto, e possono variare a seconda della categoria di automobile che si sceglie, da 1,80 a 3 euro all'ora, più 30 centesimi a chilometro. Il costo della benzina è compreso nella tariffa applicata, così come l'assicurazione, il bollo, la manutenzione e la pulizia dell'automobile.
Il costo viene fatturato a fine mese e saldato attraverso la propria banca o tramite tessera prepagata.

Una cosa molto importante è che le auto a disposizione 24 ore su 24, negli appositi parcheggi, sono tutte rigorosamente ecologiche e di ultima generazione, possono percorrere le corsie preferenziali, entrare e sostare nei centri storici a qualsiasi ora.

Per maggiori informazioni: ICS - Iniziativa Car Sharing 

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Intelligenza emotiva per un figlio

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A prima vista può sembrare un manuale, visto che si propone di insegnare ad essere dei buoni "allenatori emotivi" per i figli. In realtà ci sono molti spunti interessanti e informazioni molto utili riguardo le varie fasi dell\'età evolutiva. Gottman divide schematicamente i genitori in quattro categorie: il genitore "censore", modello autoritario per intenderci; il genitore "noncurante", quello che si disinteressa delle emozioni del figlio; il genitore "lassista", che nonostante comprenda il figlio non offre indicazioni di comportamento né aiuta il figlio a risolvere il problema; il genitore "allenatore emotivo" che oltre a comprendere e a rispettare le paure e sentimenti del figlio riesce a porre dei limiti e aiuta a risolvere i problemi.

autore: John Gottam con Joan De Claire (tradotto da A. Di Gregorio e B. Lotti)

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