Sulle orme dei dinosauri

Nel mondo infantile, quel mondo che viene riflesso nelle favole, i personaggi pericolosi sono sempre presenti e popolano costantemente la fantasia dei giovani lettori. In passato, i mostri erano la strega, il mago, l\'orco, personaggi immaginari e legati ad una cultura e ad una società permeate di superstizione e magia. Al giorno d’oggi una maggiore informazione rende le creature fantastiche del passato meno accettabili e credibili.
Etologia e biologia oggi segnano la cultura di tutti, a qualunque livello. In pratica, la maggiore informazione scientifica modifica i mostri, e porta alla ribalta nuove figure, tra le quali appunto i dinosauri. L’evoluzione stessa della specie ha cambiato gli animali simbolo delle paure: prima c'era il lupo, ad esempio, o i serpenti o i ragni, che tuttavia ormai appartengono ad esperienze del passato. Oggi tocca perlopiù ai dinosauri, ma il loro significato è lo stesso: i dinosauri sono i nuovi mostri, i nuovi simboli delle paure da elaborare e sconfiggere.


Grazie al meccanismo del gioco attraverso cui i mostri diventano via via più familiari e quindi amichevoli, si arriva a permettere al bambino di sconfiggere le paure identificandosi con l\'aggressore. Nel caso specifico dei dinosauri, oltre a essere una rappresentazione di aspetti di forza incontrollata, c'è l'elemento importante delle dimensioni, per cui il pericolo assume una dimensione maggiore. Così quando il bambino nella sua fantasia riesce a dominare il dinosauro sta addomesticando una creatura incredibilmente grande, molto più grande di lui, ma anche molto più dei “potentissimi” adulti che lo circondano.
I dinosauri sono collegati alla questione delle origini della vita, un argomento di grandissimo fascino per tutti. In più, c'è il mistero della loro estinzione che da un lato stimola la curiosità, e dall'altro evoca le paure collettive sul destino della specie umana e del pianeta. Ecco perché affascinano adulti e bambini. 

Ci sono varie proposte nei musei italiani per scoprire qualcosa di nuovo su questi animali preistorici ancora avvolti nel mistero.

Sulle pendici del Monte Zugna a Rovereto (Tn), in località Lavini di Marco,  si trova uno dei più importanti siti paleontologici d'Europa. Insieme al vostro bambino, potete fare una piacevole passeggiata lungo l'itinerario con i cartelli che danno spiegazioni e curiosità sugli animali preistorici.

Informazioni cliccando qui : museo civico di rovereto

Un altro parco dove passeggiare fra i dinosauri si trova nel centro Italia, a Sassoferrato (An). Si chiama Le pietre del drago e mette in mostra ben 12 esemplari a grandezza naturale. 

Informazioni cliccando qui : le pietre del drago

Un sito per sapere di tutto e di più sui dinosauri:
www.geologia.com

Orietta Venturi

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Padri e Figlie istruzioni per l'uso

"[…] il cuore non deve appartenere al papà. Il cuore di una ragazza deve essere libero. Libero di diritto.
Guai a quei padri "idoli "che rendono impossibile un altro amore. Guai a quei padri così assillanti da impedire di vivere una vita propria. Guai infine a quei padri assenti che costringeranno la figlia a una ricerca lunga tutta una vita."

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Sorella del mio cuore

La vita di due bambine che diventano donne perdendosi e ritrovandosi fra le tradizioni dell'India e le sue contraddizioni. Nate e cresciute insieme si conoscono e si amano profondamente, condividendo gioie, dolori, speranze.

Ma fuori dai muri protettivi della loro famiglia le attendono i segreti del passato e le nebbie del futuro: i fantasmi dei loro padri, i fanatismi dei pregiudizi e dei riti sociali, la fatica quotidiana di una famiglia di sole donne per allevarle e mantenerle, lo spettro del matrimonio combinato e l'incanto del vero amore.

Un romanzo che ci avvicina al mondo affascinante dell'India, che ce ne fa scoprire la magia ma anche le profonde contraddizioni che lo caratterizzano.

La storia ha un seguito, nel libro "Il fiore del desiderio", che si svolge in America dove si perde la magia che caratterizza questo volume, le ragazze crescono e con loro la difficoltà e l'amarezza dei loro destini.

autore: Chitra Banerjee Divakaruni (traduzione Federica Oddera)

editore: Einaudi

I No che aiutano a crescere

A prima vista si può pensare che questo libro presenti il "No" come strumento educativo e non come conseguenza di un normale rapporto tra le persone.

Almeno, così pare leggendo la quarta di copertina:
Un neonato strilla, un bambino vampirizza la madre, un adolescente sta fuori fino a notte fonda. Per paura di frustrarli, i genitori spesso rinunciano a educare i figli, a riconoscere i confini tra l'io e il mondo, a controllare gli impulsi, a dominare l'ansia, a sopportare le avversità. Nelle famiglie si creano cosi situazioni di disagio per la semplice incapacità di dire un no. Dovrebbe essere ovvio che in certi casi bisogna dire di no, eppure l'opinione comune è che sia meglio dire di sì. Non saper negare o vietare qualcosa al momento giusto può pero avere conseguenze negative sulla relazione tra genitori e figli, come anche sullo sviluppo della personalità dei bambini.

In realtà, il libro è un'analisi lucida e profonda del comportamento dei bambini dalla nascita all'adolescenza e del loro rapporto con i genitori. I "No" e i limiti non sono solo quelli che il genitore dice al bambino, ma sono soprattutto quelli che il genitore impara a dire a se stesso per favorire la crescita del figlio. Le ragioni del bambino sono sempre tenute in considerazione, come pure l'interazione madre-figlio. I limiti sono anche per la madre, quando non sa accettare che il figlio possa essere diverso da come lei se lo immagina, quando non accetta che possa essere autonomo, o quando interferisce con il ritmo e le sue modalità di apprendimento.

È pieno di ottimi spunti e di buon senso e, a dispetto del titolo, non è affatto un incoraggiamento a una revisione autoritaria del ruolo genitoriale.

autore: Asha Phillips (traduzione L. Cornalba)

editore: Feltrinelli