Interruzione volontaria di gravidanza: una panoramica sulla normativa europea

Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio. 
L'interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo per il controllo delle nascite.


Così recita l'articolo 1 della legge 194 del 1978 che consente l'interruzione volontaria di gravidanza entro le 12 settimane di gestazione ed entro le 24 settimane per motivi legati alla salute della madre.

Oltre al diritto all'autodeterminazione della donna in merito alla procreazione, la legge si proponeva anche l'eliminazione della piaga degli aborti clandestini, che procuravano la morte di circa 10 donne ogni anno. I risultati possono essere riassunti dal commento di Angela Spinelli, direttore del Dipartimento Salute della donna e dell'età evolutiva dell'Istituto superiore di Sanità: "Per quanto riguarda gli aborti clandestini, si è visto un calo dai 350.000 casi l'anno prima della legge 194 ai 100.000 del 1983 fino ai 20.000 del 2006?'. E più in generale, rileva l'esperta, "si è sicuramente registrata una notevole diminuzione del ricorso all'interruzione volontaria di gravidanza dall'entrata in vigore della legge: si è infatti passati da 235.000 aborti l'anno nel 1982 ai 130.000 del 2006?'.

Il dibattito sulla legge è quest'anno molto acceso, a causa di proposte di revisione in senso restrittivo della normativa attuale. Molti ostacoli, inoltre, sta incontrando la pillola abortiva RU 486, ampiamente utilizzata in altri paesi europei, che evita il ricorso all'intervento chirurgico. Un primo via è arrivato da parte del comitato scientifico dell'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco: è stato valutato positivamente il rapporto efficacia e tollerabilità del medicinale, come altri paesi hanno già fatto. "Era un atto dovuto e secondo le procedure internazionali di mutuo riconoscimento non potevamo fare diversamente. Ora si deve adattare l'impiego del medicinale alla legge 194" - Silvio Garattini, membro dell'AIFA. 

Può essere interessante, dunque, vedere come sia regolata l'interruzione volontaria di gravidanza in altri paesi europei, per valutare se la normativa italiana sia in linea con la legislazione europea. 

Belgio: la legge è del 1990, consente l'ivg entro 12 settimane, ed è previsto un prolungamento in caso di problemi di salute o anormalità del feto. La RU486 è commercializzata.

Danimarca: la legge è del 1973. È stato il primo paese dell'Europa occidentale a permettere l'aborto entro le 12 settimane; il 90% delle richieste tra le 13/16 settimane vengono approvate. La RU486 è commercializzata.

Finlandia: la legge è del 1970, rivista nel 1978 e 1985. Consente l'ivg entro 12 settimane, prevede un prolungamento con il parere di due medici per ragioni di salute e sociali. La RU486 è commercializzata

Francia: la legge è del 1975. Consente l'ivg entro 12 settimane, prevede un prolungamento con il parere di due medici per ragioni di salute e sociali. La RU486 è commercializzata dal 1988.

Germania: la legge è del 1992, rivista nel 1995. Consente l'ivg entro 12 settimane. La RU486 è commercializzata.

Grecia: la legge è del 1986. Consente l'ivg entro 12 settimane, con un prolungamento in caso di problemi di salute o anormalità del feto. Entro 19 settimane è consentito in caso di violenza sessuale o incesto. La pillola RU486 è in attesa di autorizzazione.

Inghilterra: la legge è del 1967. Consente l'ivg entro 24 settimane e oltre. La RU486 è commercializzata dal 1991.

Irlanda: l'ivg non è consentita e la RU486 non è commercializzata. 

Italia: la legge è del 1978. Ammette per il medico la possibilità di non operare in caso di obiezione di coscienza. Consente l'ivg entro 12 settimane, con un prolungamento in caso di problemi di salute o anormalità del feto. La RU486 non è commercializzata.

Spagna: la legge è del 1985 e consente l'ivg entro le 12 settimane. La RU486 non è commercializzata.

Svezia: è del 1938 il primo atto sull'aborto rivisto nel 1946 e nel 1974-1975. È consentito entro le 18 settimane, con un prolungamento approvato dalla National Board of Health. La RU486 è commercializzata (dal 1991).

Norvegia: legge del 1979. Consente l'intervento entro le 12 settimane, con prolungamento in caso di problemi di salute o anormalità del feto e con autorizzazione di due medici. La RU486 è in attesa di autorizzazione.

Portogallo: l'ivg è consentito entro 10 settimane. La RU486 non è commercializzata. 

Olanda: legge del 1986, consente l'ivg entro le 12 settimane, con un prolungamento (entro le 24 settimane) in caso di problemi di salute o anormalità del feto. La RU486 non è commercializzata.

Per saperne di più
blog.panorama.it 
Diritto all'aborto, la nuova Europa racconta 

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