Risparmia Energia in ufficio e in auto

Il cambiamento climatico è un problema globale, eppure il contributo personale di ognuno di noi può fare la differenza. Anche semplici gesti quotidiani possono aiutare a ridurre le emissioni senza pregiudicare la qualità della nostra vita. 
Accanto agli accorgimenti per risparmiare energia a casa, può essere importante adottare comportamenti attenti anche fuori casa, ad esempio sul luogo di lavoro o alla guida dell'auto. 



I consigli salvaenergia di Legambiente per l'ufficio:
- Pausa? Fai riposare il pc
Spegni il monitor se non lo usi per più di 10 minuti; imposta le opzioni di risparmio energetico sul computer o sulle stampanti/fotocopiatrici; a fine giornata ricordati di spegnere lo stand-by del tuo pc.

- Luce naturalmente
Preferisci sempre la luce naturale e naturalmente spegni la luce quando non sei in ufficio, anche nelle piccole pause.

- Pulizie di primavera? Ricicla la carta
Non buttare i fogli di carta nel tuo cestino ma portali nei contenitori dedicati; per i tuoi appunti e per le tue riunioni scrivi anche sul retro del block notes e riutilizza i fogli stampati su un solo lato prima di buttarli.

- Consigli per la stampa
Prima di stampare controlla l'anteprima, per le brutte copie usa sempre l'opzione economy o bozza per consumare meno toner; stampa e fotocopia sempre fronte retro e solo se necessario; se possibile imposta direttamente sulla stampante o fotocopiatrice la funzione duplex per rendere automatica questa buona abitudine.

- Acqua: usala razionalmente
Usa l'acqua con razionalità e non lasciarla scorrere inutilmente. Bevi l'acqua dal distributore, comoda e sicura, per evitare un'inutile produzione di rifiuti; se possibile usa bicchieri in vetro in sostituzione di quelli di carta "usa e getta".

- Occhio alla temperatura!
Termosifoni e condizionatori non sempre sono a temperature adeguate agli ambienti: regolali in base alle esigenze; quando sono accesi non coprirli con oggetti o materiali da ufficio, lo spreco energetico può arrivare fino al 40%.

- Condivisione dei beni
Condividi giornali e riviste con i colleghi e crea una sorta di biblioteca in ufficio.

- Mobilità sostenibile
Recati in ufficio con i mezzi pubblici, a piedi o in bicicletta oppure organizza i tuoi spostamenti casa-lavoro insieme ai tuoi colleghi, dividendo spese e chiacchiere!

Il decalogo di Quattroruote per una guida eco-compatibile:
- Non scaldare il motore a vettura ferma, anche se è un diesel: meglio partire subito ad un'andatura moderata, oltre ad inquinare meno si prolunga la vita dell'olio e del motore stesso.

- Passa il più rapidamente possibile ai rapporti superiori del cambio, senza tirarle, compatibilmente con le caratteristiche dell'auto e del percorso che stai affrontando.

- Adegua l'andatura in base al traffico, eviterai di accelerare inutilmente e togliendo il piede dall'acceleratore sfrutterai il freno motore per rallentare.

- Riduci la velocità, conviene: pensa che se viaggi a 110 km/h invece che a 130 (ossia il 15% in meno) consumerai il 30% in meno.

- Togli i carichi inutili, come portapacchi o portasci se non servono, i primi aumentano la resistenza aerodinamica, mentre i secondi influenzano i consumi soprattutto in accelerazione.

- Usa il climatizzatore solo quando serve.

- Spegni gli accessori elettrici quando non servono, il lunotto termico o gli antinebbia sono alimentati dall'alternatore che per produrre energia assorbe potenza dal motore e quindi aumenta i consumi.

- Spegni il motore nelle soste prolungate, anche al minimo si consuma 1/2 litro di combustibile all'ora.

- Controlla la pressione dei pneumatici: gomme sgonfie possono farti consumare fino al 10% in più.

- Rispetta i programmi di manutenzione previsti dal costruttore.

Per approfondire
Greenpeace 
Viviconstile

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Requiem per il giovane Borgia

 

Si tratta di un romanzo storico e nello stesso tempo di un avvincente giallo scritto da due giovani autrici milanesi esordienti che hanno svolto approfondite ricerche storiche sulla opulenta e maestosa Roma rinascimentale e le ricche corti italiane, soggiogate dalla morale del tempo, individualista e brutale, tesa al conseguimento dei fini senza curarsi dei mezzi con i quali ottenerli.

La vicenda parte dal brutale omicidio di Juan Borgia, duca di Gandia, figlio prediletto di papa Alessandro VI, al secolo Rodrigo Borgia.

Chi è il mandante dell'assassinio? L'indagine non è facile. È possibile il movente politico (il dominio dei Borgia è inviso alle potenti famiglie romane, agli Orsini, agli Sforza di Milano, a Guido da Montefeltro, ai baroni romani e a molti prelati che disapprovano la scandalosa condotta del papa), ma può essere un movente passionale o può essere maturato nell'ambito familiare....

La scrittura è scorrevole e varia e si presta facilmente ad una trasposizione filmica.

autore: Elena Martignoni, Michela Martignoni

editore: TEA

Genitori in Gioco

Ben 240 attività fisiche, manuali e intellettuali, suddivise in pratiche schede con le indicazioni di fascia di età e tipologia, adatte a tutti i bambini dalla nascita ai 6 anni da svolgere da soli o con i compagni, in casa o all'aperto, questi giochi stimolano l'immaginazione e la creatività dei bambini e rendono più profondo il legame con i loro genitori.

Una guida che, con entusiasmo ed energia insegna ad esplorare, manipolare, far finta che, sporcare la cucina, animare pupazzi e peluche, disegnare su fogli ciclopici, utilizzare materiali insoliti, in compagnia dei propri figli.

Ogni momento trascorso insieme è un'occasione unica per conoscersi meglio e rinsaldare il legame affettivo; attraverso il gioco, si comunicano sensazioni ed esperienze e si apre la porta alla conoscenza del mondo.
I bambini nascono e crescono a una velocità sorprendente. I ritmi frenetici della vita moderna, però, spesso impediscono a mamma e papà, specie se impegnati con il lavoro, di prendere parte ai giochi dei figli piccoli: costretti a lasciarli in compagnia della «baby-sitter» televisione o con giocattoli e videogiochi già pronti, che lasciano poco spazio alla creatività, rischiano di sentirsi inadeguati e smarriti.

Per venire incontro alle esigenze di tutti quei genitori con sempre più impegni e sempre meno tempo libero a disposizione, ma che desiderano essere presenti con costanza e amore nel prezioso e irripetibile periodo della crescita dei figli, questa guida propone una ricca raccolta di attività ludico-didattiche da organizzare in famiglia, tutte ideate e sperimentate in prima persona dalla mamma/autrice: dai giochi all'aperto ai lavoretti di Natale, dal disegno alla manipolazione dei materiali, dall'invenzione di storie agli sporto più classici rivisitati a "misura di bambino".

autore: Alessandra Zermoglio

editore: Sonda

Asino chi legge

Se scrivo, soffro, dice Irene, 16 anni. Mi piace, è rilassante ma se insisto soffro. Perché scavo e scavo. Alessandra, invece, fa il liceo "Psicopedagogico", e si indigna perché tutte le compagne votano come rappresentanti di scuola i pochi maschi, dell'unica classe dello Scientifico. Sara legge Bakunin e sa di essere diversa. Mosche bianche, perle rare che si annidano tra le pareti cadenti, tra i brutti casermoni di cemento della scuola italiana.

Si stringe il cuore a leggere Antonella Cilento, che racconta con passione l'esperienza dei suoi laboratori di scrittura creativa tenuti come Esperto Esterno nelle scuole pubbliche italiane. Nell'insegnare scrittura "mostro tecniche che la scuola non insegna, risolvo problemi di relazione, riporto i ragazzi alla lettura, suggerisco letture a insegnanti che non leggono o non sanno bene come orizzontarsi tra i libri, a volte riporto anche ragazzi che hanno abbandonato l'obbligo a scuola", scrive. Il quadro che ne emerge non è molto diverso se a seguire i laboratori sono i ragazzi di una media della periferia di Napoli o del liceo bene della città o di una bella scuola di Bolzano: si, diverso l'ambiente, ma ovunque si nota la stessa povertà culturale di fondo, l'incapacità di concentrarsi per più di 5 minuti fosse anche guardare un film di Hitchocock (che per altro non conoscono) gli stessi "sogni diventati sintetici o semplicemente estinti". Ma la lettura, la passione, per fortuna, si trasmettono e quasi sempre ne emerge profonda soddisfazione per un lavoro così impegnativo, e poco gratificante in termini economici e di riconoscimenti. Abbiamo allora un problema, almeno in Italia. Lo sapevamo già, d'altronde, però non è irrisolvibile se poi emerge della vera poesia in qualche incipit di ragazzine che sanno raccontare uno stato d'animo in maniera struggente, o un idraulico descrive in maniera suggestiva gli attrezzi blu del suo lavoro. Ma viva i ragazzi, scrive Cilento, perché non è certo colpa loro. Troppo spesso inascoltati, sia che abbiano in tasca troppi soldi, sia che vivano nell'indigenza dei quartieri più malfamati e abbandonati.

Questi ragazzi crescono con l'idea che sia facile ottenere ciò che si vuole, che conta l'apparire, dove tutto si può improvvisare: mentalità che hanno appreso dagli adulti, anche dagli stessi insegnanti che improvvisano laboratori, teatri come se la tecnica, la professionalità non contassero. E naturalmente colpa è anche dei genitori, sempre di fretta, che fanno al posto dei figli, piuttosto che aspettare che facciano e magari sbaglino, che li proteggono dalle frustrazioni, dalla disciplina e rigore, dove disciplina non è intesa con ordine precisione obbedienza, fare i compiti, ma applicazione, imparare con passione, impegno e metodicità.

Allora, in un'Italia che non legge se non il best seller del momento o il giallo dove c'è una rivelazione in ogni riga altrimenti ci si annoia, queste persone riscoprono il "piacere degli asinI" quello della lettura, perché come si fa a scrivere senza leggere? La letteratura, i racconti, le storie, sono come internet, scrive Cilento, è avere relazioni, scoprire che prima di te tanti altri hanno sofferto, pianto, amato. E dopo aver scoperto il piacere di leggere ci si accorge che scrivere "è una disciplina , è accorgesi del tempo, lasciarlo andare, ritmare il lavoro.
È un balsamo per l'anima. Abbiamo bisogno di tutto questo, ne abbiamo bisogno noi per poter aiutare i nostri ragazzi, ne abbiamo bisogno per indignarci, per non accettare le apparenze e andare oltre.

Paola Crisafulli per Officina Genitori