La donna Italiana: 1861-2000, il lungo cammino verso i diritti

Il percorso delle donne italiane verso il riconoscimento dei diritti è stato più lungo e faticoso rispetto a quello di molti altri paesi, tuttavia in Italia ci sono stati personaggi all'avanguardia che hanno anticipato i tempi con le loro idee e i loro sogni:dall'intellettuale lombarda Anna Maria Mozzoni, al parlamentare pugliese Salvatore Morelli alla socialista Anna Kuliscioff.

 

La donna all'epoca dell'unità d' Italia non solo non poteva votare, ma non aveva la patria potestà sui figli, era sotto la tutela del marito al quale doveva chiedere il permesso per lavorare. Era soggetta a soprusi e sfruttamento senza alcuna possibilità di tutela sia nella famiglia che sul lavoro. Il libro racconta il lento cammino verso il riconoscimento dei più elementari diritti documentato dagli atti parlamentari.

Fu solo alla fine della prima guerra mondiale, ad esempio, che si dovette aspettare l'abolizione della tutela maritare e solo alla vigilia della fine della seconda si riconobbe il diritto di voto politico alle donne.

E' del '63 la legge per l'ammissione della donna ai pubblici uffici, compresa la Magistratura, e solo nel nuovo diritto di famiglia del 1975 viene finalmente decretata l'uguaglianza tra marito e moglie di fatto già sancita nella Costituzione.

Il libro racconta in dettaglio anche il percorso che portò verso le legge Fortuna sul divorzio (1970) e quella sull'aborto (1978) fino all'ultima grande orrore, abolito solo nel 1996 che vedeva lo stupro come reato contro la morale invece che contro la persona.

Il libro oltre che essere storicamente molto interessante, fa riflettere come battaglie considerate utopistiche e portate avanti da individui molto determinati ma spesso soli diventino poi realtà e diritti di tutti dopo molti anni. Segno che il seme della libertà e dell'uguaglianza una volta gettato è destinato a germogliare contro ogni discriminazione e oscurantismo.

 

Autore: Emilia Sarogni
Editore: Ed. Net (2004)

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Il banchiere dei poveri

Muhammad Yunus vive in uno dei paesi più poveri del mondo. Ad arginare gli effetti devastanti delle calamità naturali, della malnutrizione, della povertà strutturale, dell'analfabetismo e della alta densità di popolazione, in Bangladesh, non sono bastati i trenta miliardi di dollari degli aiuti internazionali.

E' difficile, quindi, immaginare che l'Occidente abbia qualcosa da imparare da questo paese. Eppure, è nata qui la Grameen Bank e con essa un'idea per far sparire la povertà dalla faccia della terra. Il professor Yunus ha trovato il modo, accordando minuscoli prestiti ai diseredati della terra, di fornire al 10% della popolazione - bengalese (dodici milioni di persone) gli strumenti per uscire dalla miseria, e di trasferire poi la sperimentazione del microcredito dal Terzo mondo ai poveri di altri paesi.

La banca presta denaro, a tassi bonificati, solo ai poverissimi: in questo modo coloro che non potevano ottenere prestiti dai tradizionali istituti di credito (e sono state in maggioranza donne) vengono messi nella condizione di affrancarsi dall'usura, di allargare la propria base economica e di prendere in mano il proprio destino. 

Segnaliamo un articolo su Muhammad Yunus scritto dalla redazione di Officina Genitori

autore: Muhammad Yunus
editore: Feltrinelli

Facili da amare difficili da educare

autore: Becky A. Bailey
editore: Apogeo

Noi genitori amiamo i nostri bambini, ma non sempre il loro comportamento. E talvolta neppure la nostra reazione al loro comportamento.Così ci sforziamo di trovare modi o strategie per far sí che i nostri figli facciano esattamente ciò che ci aspettiamo, o desideriamo o riteniamo più giusto per loro, spesso con risultati scarsi o nulli, o a costo di conflitti e sensi di colpa.

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Le streghe

Un racconto inquietante che vi farà sapere chi sono le vere streghe.

Non quelle delle fiabe, sempre scarmigliate e a cavallo di una scopa, ma quelle elegantissime, somiglianti a certe signore che probabilmente già conoscete.

Come fare a individuarle?

Bisogna stare attenti a chi porta sempre i guanti, a chi si gratta la testa, a chi si toglie le scarpe a punta sotto il tavolo e a chi ha i denti azzurrini, perchè tutto ciò serve a nascondere gli artigli, i crani calvi, i piedi quadrati, la saliva blu mirtillo: tutti segni distintivi delle vere streghe.

Sapendo questo potrete evitare di venir trasformati in topi!

autore: Roald Dahl

illustrazioni: Quentin Blake

editore: Salani Editore