Tagesmütter: Mamma di giorno

Il profilo professionale delle Tagesmütter nasce nei Paesi nordici negli anni sessanta, e trova le sue origini in un'antica tradizione tedesca: le contadine che andavano a lavorare affidavano i propri figli ad una di loro, che li accudiva a casa propria in cambio di generi alimentari. Tagesmütter infatti significa "mamma di giorno". 
Oggi in Europa i paesi che offrono questo servizio sono sedici: in Italia negli anni ottanta se ne sono formate alcune in Trentino-Alto, mentre altre regioni stanno introducendo soluzioni simili quali i nidi famiglia, in alternativa al nido tradizionale.

Ma chi è la Tagesmütter? Secondo il testo della Legge Provinciale numero 4 del 12 marzo 2002, la Tagesmütter è: "…una persona adeguatamente formata che, professionalmente in collegamento con organismi della Cooperazione Sociale o di utilità sociale non lucrativi, fornisce educazione e cura a uno o più bambini di altri presso il proprio domicilio o altro ambiente adeguato ad offrire cure familiari."

Dunque le Tagesmütter sono "Assistenti domiciliari" cui viene riconosciuta una qualifica professionale, avendo maturato le loro competenze attraverso corsi formativi, che vanno dalle discipline educative al pronto soccorso.
Il servizio viene gestito da cooperative sociali che fanno da mediatori tra le famiglie e le Tagesmütter.

La Tagesmütter può accogliere a casa propria sino ad un massimo di 6 bambini, compresi i propri figli, da 0 a 3 anni, molto spesso sono mamme che hanno rinunciato al lavoro fuori casa per accudire i bambini, conciliando così la funzione di genitore con il lavoro.
Il servizio offerto tende a soddisfare così le esigenze di tutti quei genitori che hanno bisogno di affidare i propri figli a personale qualificato, garantendo la personalizzazione del servizio attraverso la flessibilità di orario.
Il costo di questo servizio è inferiore a quello di un asilo nido privato o di una baby sitter e varia in base al numero di ore mensili richieste, inoltre sono previsti dei contributi per gli enti gestori e per i genitori utenti.

La linea pedagogica rispetta i tempi dei bambini, che non sono costretti ad entrare al nido ad orari stabiliti se la mamma lavora su turni flessibili, ne favorisce l'autonomia offrendo la possibilità di socializzazione all'interno di un piccolo gruppo, tenendo conto delle esigenze di ogni singolo bambino, sottolineando così la sua unicità. I bambini hanno una sola figura di riferimento, all'interno di un ambiente molto simile a quello familiare che permette loro di non subire la difficoltà dell'allontanamento familiare.

Cooperativa Sociale La casa tagesmütter di Milano 

Cooperativa Sociale Il sorriso tagesmütter in Trentino 

 

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I conquistatori

Un bel libro pacifista per bambini della scuola dell'infanzia, che racconta in modo semplice e intuitivo come fece una nazione piccola e disarmata a non farsi conquistare da un Grande Paese che aveva il Cannone.

Sottilmente attuale: le donne del piccolo paese si vestono con lunghi abiti dai colori sgargianti e portano il capo coperto...

 

Si presta ad essere abbinato all'ascolto della canzone Napoleone di Endrigo/Rodari.

autore: David McKee

editoreIl Castoro

Genitori in Gioco

Ben 240 attività fisiche, manuali e intellettuali, suddivise in pratiche schede con le indicazioni di fascia di età e tipologia, adatte a tutti i bambini dalla nascita ai 6 anni da svolgere da soli o con i compagni, in casa o all'aperto, questi giochi stimolano l'immaginazione e la creatività dei bambini e rendono più profondo il legame con i loro genitori.

Una guida che, con entusiasmo ed energia insegna ad esplorare, manipolare, far finta che, sporcare la cucina, animare pupazzi e peluche, disegnare su fogli ciclopici, utilizzare materiali insoliti, in compagnia dei propri figli.

Ogni momento trascorso insieme è un'occasione unica per conoscersi meglio e rinsaldare il legame affettivo; attraverso il gioco, si comunicano sensazioni ed esperienze e si apre la porta alla conoscenza del mondo.
I bambini nascono e crescono a una velocità sorprendente. I ritmi frenetici della vita moderna, però, spesso impediscono a mamma e papà, specie se impegnati con il lavoro, di prendere parte ai giochi dei figli piccoli: costretti a lasciarli in compagnia della «baby-sitter» televisione o con giocattoli e videogiochi già pronti, che lasciano poco spazio alla creatività, rischiano di sentirsi inadeguati e smarriti.

Per venire incontro alle esigenze di tutti quei genitori con sempre più impegni e sempre meno tempo libero a disposizione, ma che desiderano essere presenti con costanza e amore nel prezioso e irripetibile periodo della crescita dei figli, questa guida propone una ricca raccolta di attività ludico-didattiche da organizzare in famiglia, tutte ideate e sperimentate in prima persona dalla mamma/autrice: dai giochi all'aperto ai lavoretti di Natale, dal disegno alla manipolazione dei materiali, dall'invenzione di storie agli sporto più classici rivisitati a "misura di bambino".

autore: Alessandra Zermoglio

editore: Sonda

Il Guerriero di Legno

Cosa siamo senza la nostra storia? Una pianta senza radici.
È così che si sente il Vecchio Albero, Guerriero di legno, quando perde la sua magica capacità di raccontare storie. Un vecchio albero è quanto di più vicino ci sia all'immagine della stabilità, della solidità. Ma se non c'è memoria, non c'è voce, ma solo un grande silenzio. L'albero guerriero non è solo, però: tutti i giovani alberi, che avevano sempre ascoltato i racconti del vecchio albero, diventano a loro volta narratori di storie, testimoni di quella memoria che è stato loro tramandata. Diventano dunque capaci di rigenerare la primavera delle parole dando così sollievo a chi non è più in grado di trattenere ricordi.

Un tema difficile, quello dell'anziano che per colpa della malattia perde la memoria, raccontato ai bambini con toni poetici, dove traspare il dolore, la malinconia ma con delicatezza e garbo, anche grazie alle splendide illustrazioni che seguono il racconto in perfetta sincronia, intonandosi alle parole. Così la pagina in cui la betulla argentata chiede una storia assume tonalità blu come l'argento, gli oggetti dai colori vivaci appaiono man mano che l'albero li descrive. Perfino il sole con la risata scoppiettante ha i raggi come popcorn. Poi arriva il vuoto e il silenzio della memoria e le pagine si adeguano, nei colori freddi dell'inverno. Non si guarisce, ma molto si può fare, e anche i colori tornano in qualche dettaglio pur rimanendo tenui e delicati.

Nel testo troviamo una felice parallelo tra i libri e il bosco. Nel nostro immaginario i libri hanno molti legami con le foreste, le biblioteche sembrano un po' dei boschi, pensiamo per esempio agli allestimenti nelle manifestazioni per ragazzi dove tantissimi libri sono appesi alle pareti con dei fili e i bambini possono passarci in mezzo, fermarsi e aprirli. 
I libri, infine, ci aiutano là dove la nostra memoria non può arrivare. Anche loro ci salvano dall'oblio e ci guidano nei sentieri del bosco.

Autore: Lorenza Farina - Manuela Simoncelli

Editore: Lineadaria editore