Vivere con gioia

Per i bambini la routine del quotidiano è qualcosa che dà sicurezza, perché fornisce loro punti di riferimento; ma quando vedono i i loro genitori vivere ogni giorno il tran tran come un peso si chiedono perché dovrebbero crescere, studiare, entrare in un sistema di per sé alienante. Se lo chiedono i bambini, amici di Momo di Micael Ende, quando vedono i loro genitori ingrugniti correre correre per risparmiare tempo e raggiungere chissà cosa. Ma loro non capiscono, per loro il tempo è diverso, ogni momento può stupire, ci si ferma a vedere una pozzanghera, a guardare le nuvole nel cielo che si rincorrono come pecorelle. 

Per il loro sviluppo è fondamentale trovare anche nei propri genitori una certa dose di felicità, perché stimola la loro voglia di crescere e soprattutto li libera dall'enorme fardello di rendere felici i propri genitori. Ma come si può recuperare serenità, felicità, quando il vivere quotidiano comporta mille problemi, quando la noia, la malinconia, la tristezza sono sempre in agguato? 
Prima di Françoise Dolto l'idea diffusa era quella che i bambini dovessero essere tenuti all'oscuro di tutto, per non preoccuparli. Ma i bambini capiscono ogni cosa, e quando vedono un genitore angosciato immediatamente si fanno carico del suo dolore e una risposta evasiva o mendace può provocare in loro una sensazione di inadeguatezza, come se non si potessero fidare dei propri sentimenti. Occorre dunque certamente parlare con loro, rassicurarli, affinché possano identificare le loro impressioni e non sentirsi responsabili del dolore del genitore. 
Quando si vive un momento difficile occorre parlarne, senza naturalmente mostrarsi allarmista; condividere il proprio vissuto, dare un nome alle emozioni anche negative è la maniera migliore per liberarlo dal peso della tristezza. 
Naturalmente non possiamo esentarci dal fare uno sforzo per trovare la parte di gioia che c'è in ognuno di noi; occorre concederci il tempo di sentire l'amore di chi ci circonda, di imparare a osservare con i loro occhi il mondo e tornare a gioire per le piccole cose e per le grandi, come la gioia di stare insieme.

Essere felici è una scelta, dice Isabelle Filliozat. Non si tratta di fingere o sorridere nascondendo le difficoltà, ma di affrontare la realtà con passione [...]Liberate le vostre emozioni, lasciate parlare le sofferenze, piangete, vivete la vostra collera... e la gioia rinascerà, perché costituisce la natura profonda dell'essere umano. C'è gioia semplicemente nel sentirsi vivere. La vita non è un lungo fiume tranquillo, ma la gioia non nasce solo dalla tranquillità

Per aiutare i bambini ad essere felici, dunque, non ci sono altre strade se non quella di impare a conoscere le proprie emozioni, dare un nome alle sensazioni mentre le si vivono e farle notare. Gioire insieme dei momenti: "come sono felice di stare con te ora" e dirlo. Non occorrono grandi cose, regali, oggetti. In fondo siamo felici quando amiamo, quando ci sentiamo liberi, quando ci realizziamo, quando ci superiamo. Dunque per loro la gioia più grande è la nostra approvazione. Incoraggiamoli dei successi, siamo contenti di loro quando affrontano una prova. E soprattutto, esprimiamo la felicità a gran voce quando la si prova: lasciarsi trasportare dalla gioia rende ancora più felici.

Bibliografia:
Isabelle Filliozat - Le emozioni dei bambini
Pina Tromelli - Nei loro panni
Isabelle Dolto - Come allevare bambini felici

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Cappuccetto rosso, verde, giallo, blu e bianco

Cappuccetto Rosso è la fiaba dei fratelli Grimm, le altre sono versioni alternative alla fiaba classica, ognuna delle quali monocolore, rispettivamente verde, gialla, blu e bianca.

Cappuccetto Verde, con l'amica ranocchia e il lupo cattivissimo nascosto tra le siepi; quello Giallo nella giungla d'asfalto della città sembra un po' i nostri bimbi; quello Blu vive sul mare e è alle prese con uno squalo; quello Bianco è tutta da ... disegnare.

Il tema conosciuto pur con le fantasiose varianti aiuta il bambino nella lettura: sanno cosa succede e questo è rassicurante ma sono incuriositi dalla diversa ambientazione colorata e divertente.

Consigliato a partire dai sei anni.

autore: Bruno Munari, Enrica Agostinelli

editore: Einaudi

 

Rosi e Moussa

Rosi si è appena trasferita in città con la sua mamma, in un grande palazzo, molto alto, pieno di scale e di vicini che sembrano scontrosi. Non si farà mai degli amici, lo sa già!

E invece arriva Moussa: grande giacca, cappello sempre in testa, tanti fratelli, e un cane che in realtà è... un gatto. Il loro incontro nasce con una sfida: salire sul tetto proibito per guardare tutta la città dall'alto – in barba al bisbetico vicino signor Tak.

E dalle sfide, si sa, nascono le migliori amicizie e le avventure più belle.

Una delicata storia di amicizia e multiculturalità, scritta con naturalezza e senza ipocrisie.

Romanzo perfetto per le prime letture.

Autore: Michael de Cock e Judith Vanistandael

Editore: Il Castoro

Il bambino perduto e ritrovato. Favole per far la pace col bambino che siamo stati.

“Gli adulti ritengono comunemente di poter pensare e agire in modo libero nei loro comportamenti abituali, mentre in realtà sono spesso condizionati dal bambino che sono stati, con la sua vitalità e creatività, ma anche con le sue realtà irrisolte, che possono interferire con le loro attuali relazioni, quella con i figli innanzi tutto.


Forse nel desiderio di evitare, ai figli, fatiche eccessive, gli adulti a volte spianano loro troppo la strada, impedendogli così di confrontarsi con le difficoltà che invece aiutano a crescere e a rinforzarsi: Altre volte, anche, aspettano da loro quei successi che invece a loro sono mancati e che consolino la loro basa autostima, e questo complica la vita sia a loro che ai figli.


Questo libro vorrebbe aiutare noi adulti, sempre attraverso delle favole costruite su molte storie reali condensate in una, a cercare di evitare che le ombre del nostro passato interferiscano troppo con la nostra relazione con i bambini e i ragazzi condizionandoli eccessivamente e involontariamente nelle loro scelte e nella disposizione mentale con cui affronteranno la vita.”

autore: Alba Marcoli

editore: Mondadori (collana Oscar saggi)