Consumatori consapevoli

Boicottare: Il termine è usato in Italia dalla fine dell'800 ed è derivato dall'ingleseto boycott, che significa danneggiare qualcuno nella produzione e nella vendita delle merci prodotte. 

Mr Boycott, amministratore di un latifondista irlandese, era particolarmente dispotico nei confronti dei contadini che lavoravano per lui. Questi ultimi si organizzarono per impedire in ogni modo e a chiunque qualsiasi forma di affari con Mr Boycott, fino al punto che le terre che questi aveva in gestione, non essendo più lavorate da nessuno, persero valore.

Boicottare dunque significa impedire a qualcuno di esercitare liberamente il suo lavoro/commercio. In senso piu esteso vuol dire fare ostruzionismo.

Oggi la pratica del boicottaggio è il mezzo più concreto in mano ai consumatori per esprimere dissenso nei confronti dell'azienda boicottata. Nella maggior parte dei casi un'azienda viene boicottata per azioni o strategie attuate sul piano sociale (impiego di mandopera minorile, uso della vivisezione, diritti sindacali violati, ecc) o ambientale.

Esempi di boicottaggi riusciti sono:
- 1993 - Chicco Artsana: Trattamento inumano delle operaie nelle fabbriche dipendenti dalla Chicco in Estremo Oriente. Dopo la mobilitazione dei consumatori con cartoline spedite all'impresa e l'adesione del Comune di Milano, la Chicco Artsana accettò le condizioni, adottando un codice di condotta;
- 2001 – Del Monte: Sfruttamento del lavoro in Kenia attraverso l'uso di sostanze chimiche dannose per la salute; generali condizioni di vita dei lavoratori assolutamente inumane. In seguito all'iIntervento del Centro Nuovo Modello di Sviluppo in unione con sindacati africani, della Coop e dei consumatori, l'impresa ha scelto di venire a patti con le associazioni umanitarie.

Una delle multinazionali che da più tempo è oggetto di forme di boicottaggio è laNestlè. Dal 1976 infatti i consumatori chiedono alla Nestlè di modificare il suo codice di condotta nei confronti dell'allattamento materno rispettando i criteri di eticità dettati dal Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno promulgato dall'OMS e dalle successive risoluzioni. 


Per saperne di più:
- Guida al Consumo Critico, Centro Modello Nuovo Sviluppo, Emi 2003
- Gruppi di Acquisto Solidali, A. Saroldi, Emi 2004
- Manuale per un consumo responsabile, F. Gesualdi, Feltrinelli 2003

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Rinoceronte

Scimmia si è svegliata male stamattina e dà un calcio a Uccello che cade in una pozzanghera.

Uccello diventa furioso a sua volta e se la prende con Rospo che lì sta facendo il bagno.

Rospo si agita e schizza Coccodrillo; anche quest'ultimo si arrabbia e colpisce Tartaruga con la coda.

Tartaruga è già pronta a bisticciare anche lei quando vede Rinoceronte... molto grande, molto forte, ma oggi Rinoceronte è soprattutto molto contento.

Ed ecco, come per contagio, che Tartaruga si calma e così a catena si calmano anche gli altri animali e tutto finisce in una grande risata, dove nessuno ricorda più i motivi dei litigi.

La forza, la tranquillità e la gioia di Rinoceronte sono servite per ritrovare la pace e la felicità.

Può capitare di svegliarsi malcontento, di cattivo umore, contagiando così il prossimo; litigio chiama litigio. E' bello vedere come la gentilezza e la gioia siano altrettanto contagiose e capaci di ristabilire l'armonia. Evviva i "rinoceronti" della vita quotidiana!

Per bambini in età prescolare.

autore: Lucia Scuderi

editore: Bohem Press Italia

Facciamo i colori!

Se dipingere, colorare e "pasticciare" sono tra le attività preferite di ogni bimbo, immaginate quanto divertimento nel realizzare da soli i propri colori?

Leggi tutto...

Oggi a scuola è arrivato un nuovo amico

"Parlano russo, indiano, swaili o spagnolo. Sono confusi ed intimoriti, a volte sono introversi e persi nel loro mondo, a volte sono inquieti ed irrequieti. Hanno sei anni e ne dimostrano quattro, emotivamente poi sembrano ancor più piccoli. A sette e otto anni non hanno idea di quel che sia una scuola, un libro... Sono i figli dell'adozione internazionale.

Nella loro vita ci sono due madri, due famiglie, possono avere un passato segnato da traumi, possono aver vissuto per anni in un istituto, possono aver viaggiato da un continente all'altro, hanno sempre viaggiato o da un prima ad un dopo, molto diversi tra loro, per avere una famiglia stabile e serena.

Arrivano in classe con le loro lingue, le loro culture, i tradimenti degli adulti, il loro aver trovato una famiglia attraverso l'adozione. Arrivano in classe con i nuovi genitori, genitori a volte stanchi, ansiosi, desiderosi di trovare nelle insegnanti delle alleate che li aiutino nei primi bellissimi e faticosissimi mesi di formazione di una nuova famiglia.

Raramente gli operatori della scuola conoscono le realtà, le storie dei bambini, le procedure, le vicissitudini burocratiche, le attese e le avventure dei genitori adottivi. A volte sembra che manchino i canali per parlarsi e che scuola e famiglia siano due mondi che non riescono a raggiungersi.

La scuola accogliendo in sé - attraverso i bambini - le moltissime istanze del sociale, può oggi farsi promotrice di una cultura della convivenza civi­le dove ogni differenza trovi modo di esprimersi per quanto ha di ricco, nuovo, stimolante per tutti noi. È per questo che desideriamo creare un'alleanza tra genitori e maestre, un'alleanza dentro cui i bambini cresceranno serenamente, i genitori si sentiranno sostenuti e le insegnanti vedranno riconosciute al meglio le proprie capacità."

autore: Anna Guerrieri, M. Linda Odorisio

editore: Armando Editore