Susi e il car sharing

Quando penso alla mia amica Susi, immediatamente mi si presenta alla mente la sua inseparabile Renault 4 rossa. Sebbene abiti in una zona semi-centrale infatti, Susi ha sempre usato molto la sua auto per i moltissimi spostamenti che hanno accompagnato la sua vita lavorativa, sociale e di volontariato. Eppure, quando ci rivediamo, un po' di tempo dopo il nostro ultimo incontro, scopro con grande stupore che ha rinunciato all'auto privata ed è diventata un'utente del servizio di car sharing. 

Come hai preso la decisione di rinunciare all'auto privata?
Dovevo rottamare la mia amata R4 che per i divieti di circolazione delle auto più inquinanti non poteva circolare per molte ore in molti mesi all'anno. Ho sentito che c'era questa sovvenzione di 800 Euro per abbonarsi al servizio di car sharing per chi avesse rottamato la sua auto senza sostituirla (possibile richiedere il bonus fino al 31 Dicembre 2008, ndr), ho scoperto che c'era un garage del car sharing vicino a casa e ho deciso di provare.

Pentita? Ti manca l'auto privata?
Assolutamente no! Mi trovo benissimo, non devo più pensare a nulla, né alle revisioni, né alla manutenzione, né al lavaggio strade o a dove parcheggiare la macchina soprattutto se vado via 2 o 3 mesi (Susi è sempre stata una grande viaggiatrice, ora finalmente in pensione, viaggia più di prima e spesso per lunghi periodi di volontariato all'estero). Nei costi sostenuti quando si possiede un'auto vanno conteggiati anche quelli per il parcheggio, che abitando in una zona semi-centrale di Milano sta diventando sempre più difficile e costoso. La tariffa oraria del car-sharing invece comprende davvero tutto: la benzina, l'assicurazione, la possibilità di parcheggiare sulle strisce blu e di entrare nella zona eco pass di Milano. Ho molti amici che dopo la mia esperienza positiva, hanno già deciso che aderiranno al servizio anche loro invece di sostituire la loro seconda auto quando sarà il momento.

Nessuno svantaggio quindi?
Beh, certamente bisogna imparare ad organizzarsi. Non è che si possa prendere la macchina ogni giorno, altrimenti la convenienza, soprattutto quella economica, svanisce. Ma presto si impara a programmare e a riunire tutta una serie di commissioni in una sola giornata e si riesce ad utilizzare l'auto una o due volte alla settimana. Per gli spostamenti in zone comode o per i quali non serve l'auto, uso sempre più spesso i mezzi pubblici e per spostamenti che prevedono lunghe soste preferisco il taxi: insomma una vera mobilità multimodale!

Come funziona concretamente il servizio?
Si telefona ad un numero verde dove gli operatori rispondono 24 ore su 24 oppure ci si può collegare direttamente al sito se si vuole scegliere personalmente l'auto. Si può chiamare anche con solo un 'ora di anticipo per prenotare. Quando si arriva al parcheggio, si apre la vettura con il telecomando che viene consegnato al momento dell'iscrizione e si attiva il servizio.
Le chiavi sono nel cassettino della consolle, si utilizza l'auto regolarmente chiudendola e aprendola con il telecomando se si fanno delle soste.
Alla fine dell'utilizzo si preme il pulsante di restituzione sul terminale posto sulla plancia e si chiude la vettura con il telecomando: il terminale trasmette i dati del viaggio alla centrale operativa e i costi di viaggio sono addebitati a fine mese.
Si può anche riconsegnare l'auto in un garage diverso da quello di prelievo pagando una maggiorazione. 
In caso di guasto o incidente si chiama immediatamente la centrale operativa utilizzando il pulsante posto sul terminale e un operatore risponderà immediatamente per provvedere ad ogni necessità (invio di carro attrezzi, medico, ambulanza, vigili urbani).

Ti è mai capitato che l'auto non fosse disponibile?
No, anche qui basta organizzarsi bene e non chiamare all'ultimo momento per la prenotazione. Io ho sempre chiamato il giorno prima e non ho mai avuto difficoltà a prenotare.

Per leggere il nostro articolo di introduzione al servizio di Car Sharing clicca qui  

 

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