Mediatore linguistico culturale

Il fenomeno delle migrazioni ha trasformato l'Europa in un continente multiculturale, dove vivono fianco a fianco persone di lingua, religione e cultura diverse. La conoscenza dell'altro è fondamentale per una convivenza pacifica, e per far si che ciò avvenga la mediazione culturale è indispensabile per facilitare l'integrazione, attraverso la conoscenza e lo scambio reciproco, cercando di assicurare uguali opportunità nel rispetto della diversità.

La figura professionale del mediatore linguistico-culturale, nasce negli Stati Uniti e in Canada, nel panorama internazionale europeo ed in particolar modo in Italia è una figura relativamente nuova. L'importanza della mediazione è stata riconosciuta dalla Convenzione sui diritti dell'infanzia, approvata dall'Assemblea Generale dell'ONU nel 1989 e successivamente ratificata da 192 Stati, tra cui l'Italia.

Nel complesso processo di costruzione di una società multiculturale fondata su uguali diritti e doveri, il servizio di mediazione rappresenta uno strumento che facilita e rende possibile il dialogo e la relazione tra cittadini utenti e le pubbliche amministrazioni.

I mediatori linguistici culturali svolgono un attività di mediazione tra i cittadini immigrati e la società di accoglienza, facilitano le relazioni fra i cittadini stranieri immigrati in Italia, comunitari ed extracomunitari, e gli operatori italiani che, a vario titolo, si rapportano quotidianamente con loro, sostengono ed accompagnando entrambe le parti nella rimozione delle barriere culturali e linguistiche, e promuovono sul territorio una cultura di accoglienza ed integrazione socio-economica, valorizzando le culture di appartenenza.

I mediatori linguistici culturali, in generalmente sono di nazionalità extracomunitaria e parlano correntemente più lingue, hanno alle spalle un esperienza personale d'immigrazione, una buona conoscenza della cultura italiana e del paese d'origine, operano direttamente presso l'Assessorato agli Interventi Sociali, da cui dipendono, svolgendo funzioni di interfaccia tra comunità straniere ed Enti e istituzioni locali.
Le funzioni svolte dai mediatori culturali non sono solo quelle di traduttore e interprete linguistico, ma anche da interprete della cultura di appartenenza dell'immigrato, dove per cultura si intende il complesso delle norme sociali e religiose, delle abitudini, e dei modelli di vita sia educativi che comportamentali.

Gli ambiti d'intervento sono:

• Sanitario: dove il ruolo del mediatore consiste nel facilitare la comunicazione durante le visite ed i colloqui con i pazienti stranieri, fornendo al personale sanitario informazioni sulla cultura di provenienza dell'utente ed il disbrigo delle pratiche amministrative.
• Giuridico: dove il ruolo del mediatore consiste nel effettuare traduzioni giurate; produrre materiale informativo nella lingua madre dell'utente; accompagnare i cittadini stranieri nei vari uffici (Questura, Carcere, Tribunale); fornire consulenza al personale di servizio sulle specificità delle culture di appartenenza degli utenti; offrire orientamento per il disbrigo delle pratiche burocratiche. 
• Sociale: dove il ruolo del mediatore consiste nel accogliere gli utenti stranieri che si rivolgono al servizio sociale; facilitare la comunicazione tra operatori sociali ed utenti qualora sia difficile la comprensione linguistica e/o culturale (modello educativo, peculiarità religiose); chiarire ai cittadini stranieri i ruoli ed i poteri ricoperti delle figure professionali operanti nell'ambito sociale; offrire consulenza agli operatori sociali per facilitare la risoluzione dei casi in cui sono coinvolti utenti stranieri. 
• Lavorativo: dove il ruolo del mediatore consiste nel; offrire consulenza agli operatori a contatto con il pubblico; produrre materiale informativo; fornire consulenza ai cittadini stranieri per la redazione dei curricula e la compilazione della modulistica; istituire e gestire una banca dati/archivio per la ricerca lavoro; divulgare informazioni relative all'ottenimento dell'equipollenza dei titoli di studio; illustrare le procedure necessarie per ottenere la conversione delle patenti; agevolare il disbrigo delle pratiche burocratiche (ottenimento del permesso di soggiorno, ricongiungimento familiare, ecc.); favorire i contatti con i datori di lavoro; agevolare l'ottenimento dei contratti di lavoro. 
• Scolastico: dove il ruolo del mediatore consiste nel: facilitare la comunicazione tra l'alunno straniero e l'insegnante e tra la famiglia straniera e l'insegnante; offrire assistenza temporanea agli insegnanti di alunni che non conoscono l'italia0no; fornire consulenza agli insegnanti per facilitare la comprensione di comportamenti problematici messi in atto dai bambini stranieri; fare docenza nei corsi di aggiornamento per insegnanti sulle tematiche dell'intercultura; partecipare alle riunioni tra gli insegnanti ed i genitori stranieri. Inoltre il mediatore fornisce chiarimenti a insegnanti e famiglie straniere sui diversi modelli educativi; divulga le informazioni relative alle modalità di iscrizioni nelle scuole; produce materiale informativo in lingua straniera relativo alla scuola; si occupa della redazione della modulistica scolastica nella lingua del paese di origine del bambino; prepara materiale didattico nella lingua madre dell'alunno; partecipa ad attività di promozione e valorizzazione di altre culture; fornisce la sua consulenza nei progetti per una didattica multiculturale.


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Il sogno ostinato. Lettere dall'Africa

È la raccolta di lettere che l'autrice ha scritto a familiari e amici durante i suoi soggiorni in Africa come cooperante.

Un'analisi del problema Africa diversa dal solito, non permeata dal solito pietismo misto ad esaltazione che accompagna i racconti delle missioni umanitarie. Al contrario, il libro è molto lucido e critico ma contemporaneamente appassionato e empatico.

autore: Silvia Montevecchi

editore: Terre di Mezzo

Rosi e Moussa

Rosi si è appena trasferita in città con la sua mamma, in un grande palazzo, molto alto, pieno di scale e di vicini che sembrano scontrosi. Non si farà mai degli amici, lo sa già!

E invece arriva Moussa: grande giacca, cappello sempre in testa, tanti fratelli, e un cane che in realtà è... un gatto. Il loro incontro nasce con una sfida: salire sul tetto proibito per guardare tutta la città dall'alto – in barba al bisbetico vicino signor Tak.

E dalle sfide, si sa, nascono le migliori amicizie e le avventure più belle.

Una delicata storia di amicizia e multiculturalità, scritta con naturalezza e senza ipocrisie.

Romanzo perfetto per le prime letture.

Autore: Michael de Cock e Judith Vanistandael

Editore: Il Castoro

Il giardino dei giochi dimenticati

"Giocare non è solo giocare: è cercare (quello che serve per realizzare un'idea), è immaginare (qualcosa che nessuno ha mai fatto), è costruire (un oggetto che sarà per noi indimenticabile)".
In questo manuale i due autori restituiscono a genitori smemorati e a bambini curiosi i giochi che i padri e i nonni facevano per strada e nei cortili: giochi contadini, giochi rari, giochi storici, giochi dimenticati e soprattutto insegnano loro a costruirli con divertenti e dettagliate illustrazioni.

In realtà oltre a essere un libro per bambini è un libro per i loro genitori e per chi continua a essere un po' bambino; raccoglie infatti un patrimonio culturale che ci tramandiamo, e che ricordiamo con nostalgia. I giochi descritti hanno due ingredienti fondamentali: i costi bassissimi di realizzazione e la fantasia. Per dirla con le parole dell'autore: "un bambino rimane piccolo per poco tempo, poi ha tutta la vita per ricordare chi ha passato del tempo a giocare con lui".

Giorgio F. Reali è il fondatore dell'Accademia del gioco dimenticato.

La prefazione è di Stefano Bartezzaghi.

autore: Giorgio F. Reali, Niccolò Barbiero

editore: Salani