Schiavi

Tutti gli essere umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti" (dalla Dichiarazione Universale dei diritti dell'Uomo – 1948).

Gennaio 2005. Posto di frontiera del Benin al confine con la Nigeria. Un carico viene fermato grazie all'intuito di un militare. Si tratta di 15 bambini che stavano per essere tradotti illegalmente in Nigeria per essere trasformati in piccoli schiavi, per il lavoro domestico, per quello agricolo, commerciale e anche sessuale. Non è la prima volta che dal Benin partono convogli di bambini destinati alla Nigeria, alla Costa d'Avorio, al Ghana, al Cameroun.

La schiavitù non è scomparsa. Ancora oggi la schiavitù costituisce una piccola fetta dell'economia sommersa. Anche se unanimemente condannata (è del 1926 la Convenzione internazionale relativa all'abolizione della schiavitù) in alcune parti del mondo uomini, donne e bambini sono ancora soggetti a forme di umiliazione e costrizione.

La schiavitù dunque sopravvive attraverso la tratta di esseri umani, un traffico che ha l'obiettivo di trasferire uomini donne e a volte bambini in altri paesi con l'inganno per ridurli in schiavitù. Un lavoratore può essere per esempio costretto a lavorare 7 giorni su 7 per riuscire a estinguere il debito di un prestito di denaro, fenomeno molto diffuso in occidente: badanti o colf che in cambio di 500/600 euro al mese lavorano anche oltre 16 ore al giorno e hanno solo mezza giornata libera a settimana. Quando una famiglia non riesce a estinguere un debito a volte "cede" un figlio il quale, attraverso la privazione della propria libertà, libera tutta la famiglia dal fardello.

Questo fenomeno assume grandi proporzioni ad Haiti, dove le bambine sono spesso "denaro contante" per estinguere un debito, anche di poca entità, delle famiglie. Le bambine quasi sempre finiscono col fare le domestiche e vengono private in questo modo di ogni diritto, compreso quello dell'istruzione. Proprio ad Haiti, il paese dove il 23 agosto 1791 ci fu la prima vittoria degli schiavi contro i loro oppressori, condotta da Toussaint Louverture, il primo generale nero. In ricordo di quella prima vittoria, il 23 agosto di ogni anno si celebra la "Giornata Mondiale di Lotta alla Schiavitù".

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Bianco come Dio

Nicolò è un ragazzo italiano che a vent’anni non ha ancora finito il liceo. Insoddisfatto dalla vita, in perenne conflitto con il padre, è alla ricerca della sua strada

 

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UN DUE TRE SCALA

"UN DUE TRE SCALA" è una nuova collana di libri illustrati per bambini, ideata da Tita e Teatro alla Scala, edita da Skira-Classica, che racconteranno ai più piccoli attraverso un linguaggio adatto a loro, il mondo della musica classica.

Il progetto nasce dall'incontro di testi e immagini ed è pensato per avvicinare i piccoli lettori al mondo della musica classica.

Ogni volume è realizzato con un'innovativa tecnica artigianale "a fisarmonica": leggibile da entrambi i lati, un formato originale, capace di trasformare il libro in un coloratissimo gioco interattivo. Una vera sfida ai supporti informatici ormai alla portata anche dei più piccoli

Libri dinamici e istruttivi (in edizione bilingue, italiano e inglese), che segnano la felice unione tra parole, arte illustrata e musica, grazie anche ai colorati disegni di navigati illustratori per l'infanzia.

Il primo volume "10 e più cose incredibili sulla Scala. Lampadine, uova e leggende a teatro" è illustrato da Brendan Wenzel e curato dal musicologo Marino Mora. Racconta un viaggio alla scoperta di tutti i segreti della Scala, davanti e dietro al sipario.

Il secondo volume "Giuseppino. Come il piccolo Verdi è diventato il grande Verdi" è dedicato all'infanzia di Giuseppe Verdi, nell'anno del bicentenario della sua nascita. Disegni di Gloria Pizzilli e testi di Marino Mora.
Tutti i volumi di "Un due tre Scala" sono in vendita in esclusiva presso La Scala Shop di Milano e sul sito internet www.lascalashop.it

In occasione della presentazione della nuova collana editoriale per bambini "123 Scala",
Skira Classica Srl e Tita, in collaborazione con l'Associazione L'ILOPERA, invitano le famiglie ad un
PERCORSO DIDATTICO al MUSEO TEATRALE ALLA SCALA DOMENICA 26 MAGGIO 2013

I partecipanti saranno condotti dai professionisti di L'ILOPERA attraverso le sale del Museo: alla visita guidata sarà affiancato un coinvolgente percorso didattico di approfondimento sull'opera lirica e sulle arti e i mestieri che la rendono probabilmente la forma di spettacolo più ricca e multidisciplinare che esista.

Potranno partecipare all'iniziativa le famiglie composte da almeno un genitore ed un bambino/ragazzo (fino a 18 anni) per un massimo di 80 persone.
Si potrà scegliere l'orario di ingresso fra i due seguenti (durata della visita 1 ora e mezza):
1. primo gruppo alle ore 9.30 (massimo 40 persone)
2. secondo gruppo alle ore 11.00 (massimo 40 persone)

Per prenotare la visita inviare un'e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.:
• indicando nell'oggetto "26 maggio"
• indicando nel testo il numero di adulti e di bambini/ragazzi partecipanti
• indicando nel testo l'orario scelto (9.30 o 11.00)

La prenotazione sarà confermata oppure sarà comunicato l'esaurimento dei posti disponibili.

Cappuccetto rosso, verde, giallo, blu e bianco

Cappuccetto Rosso è la fiaba dei fratelli Grimm, le altre sono versioni alternative alla fiaba classica, ognuna delle quali monocolore, rispettivamente verde, gialla, blu e bianca.

Cappuccetto Verde, con l'amica ranocchia e il lupo cattivissimo nascosto tra le siepi; quello Giallo nella giungla d'asfalto della città sembra un po' i nostri bimbi; quello Blu vive sul mare e è alle prese con uno squalo; quello Bianco è tutta da ... disegnare.

Il tema conosciuto pur con le fantasiose varianti aiuta il bambino nella lettura: sanno cosa succede e questo è rassicurante ma sono incuriositi dalla diversa ambientazione colorata e divertente.

Consigliato a partire dai sei anni.

autore: Bruno Munari, Enrica Agostinelli

editore: Einaudi