Maternità al maschile

Una delle sostanziali innovazioni introdotte dalla Legge n. 53/00 nel campo dei congedi parentali è il riconoscimento ad entrambi i genitori del diritto individuale al congedo parentale per la nascita o l'adozione di un bambino, promuovendo la figura paterna. 
In particolare:
-Il padre lavoratore ha il diritto di astenersi dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi 
-Qualora il padre lavoratore si astenga dal lavoro per un periodo non inferiore ai 3 mesi il limite viene elevato a 7 mesi, per un'astensione complessiva dei genitori innalzata a 11 mesi 
-Il padre lavoratore ha diritto di astenersi dal lavoro nei primi tre mesi dalla nascita del figlio, in caso di morte, di grave infermità della madre, di abbandono da parte della stessa o di affidamento esclusivo del bambino al padre
-I periodi di riposo riconosciuti alla madre lavoratrice sono riconosciuti anche al padre nel caso in cui:
a.i figli siano affidati al solo padre
b.la madre lavoratrice non se ne avvalga
c.la madre non sia lavoratrice dipendente
Ai padri lavoratori è dedicato l'ART.13 della legge 53/00.

Testo integrale della Legge 53 dell'8 Marzo 2000 "("Disposizioni per il sostegno della maternita' e della paternita', per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle citta'")

http://www.welfare.gov.it/EaChannel/MenuIstituzionale/normative/2000/2000-03-08Legge+8+marzo+2000,+n.+53.htm

http://www.inps.it/Doc/TuttoINPS/prestazioni/indennità_maternità.htm

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L'ozio come stile di vita

"Svegliarsi la mattina presto, precipitarsi al lavoro, ingurgitare un caffè durante una pausa volante, sbocconcellare un panino davanti al video, correre a casa, sudare un paio d’ore in palestra, fare un salto al supermercato, preparare in fretta la cena e poi uscire di nuovo per un serata al cinema, a teatro, in discoteca oppure crollare esausti nel letto: la vita moderna è sempre più frenetica e assomiglia spesso a un tour de force.

Fin da bambini siamo stati tiranneggiati dalla presunta virtù dell'alzarsi presto la mattina. Poi ci hanno insegnato a non sprecare il tempo dormendo, sempre in nome di una logica per cui lo scopo della vita è lavorare, produrre, guadagnare.
Perché non ritornare ai ritmi naturali e rilassati di un tempo quando ogni gesto era meditato e assaporato in tranquillità? Perché non riscoprire il valore positivo dell’ozio e metterlo al centro di uno stile di vita più sostenibile?

È questo l’invito che l’inglese Tom Hodgkinson avanza con serietà ed ironia in questo libro originale e provocatorio, che si propone come una guida preziosa alla “nobile arte dell’ozio”, che non è il padre dei vizi ma la condizione per riappropriarci della vita e lasciare campo libero alle più elevate attività dello spirito , “probabilmente la più piacevole rivoluzione che il mondo abbia visto.”

autore: Tom Hodgkinson

editore: BUR

Il libro di tutte le cose

Ho appena finito di leggere questo magnifico libro.

È ambientato in Olanda, il protagonista si chiama Thomas. Lui vive in un mondo tutto suo, si rifugia nella sua testa, perché non accetta la realtà. Lui però la realtà, in una parte della sua testa la conosce. Thomas sa che il padre fa cose sbagliate e che gli preferisce la sorella, che secondo lui ha un cervello di gallina, ma nel corso del romanzo avrà modo di fargli cambiare idea.

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La Shoah dei bambini. La persecuzione dell'infanzia ebraica in Italia 1938 -1945

Il Novecento è stato anche il secolo dei bambini, in cui è nata una cultura dell'infanzia, in cui ci si è accorti dell'importanza del vissuto infantile sullo sviluppo della persona, anche da adulta. Eppure o forse proprio per questo, nello stesso tempo, il progetto nazista ha rimosso proprio l'infanzia nella sua specificità, per estirpare le radici di una popolazione. 
L'attenzione ai bambini è necessaria per fondare un futuro di diritti e di pace, eppure anche adesso in tutto il mondo l'infanzia è violata, non rispettata, negata.

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