La certificazione energetica degli edifici

Doppio vantaggio: meno consumi, aria più pulita.

A partire dal 2009 dovranno essere certificati tutti gli edifici di nuova costruzione e gli immobili che vengono ristrutturati per almeno il 20% della loro superficie; tale certificazione servirà anche al notaio per le compravendite.
Come già gli elettrodomestici, anche i nuovi edifici saranno contrassegnati da una lettera: le case di classe A, la migliore, saranno quelle con un fabbisogno energetico di 30 kwatt/h al metro quadro per anno; la classe peggiore sarà invece la G con oltre 160 kwatt/h al metro quadro di fabbisogno energetico.



Raggiungere la sostenibilità in edilizia, significa tenere conto contestualmente di precisi criteri e requisiti con cui un corretto costruire deve confrontarsi.

Un buon progetto è sicuramente una mescolanza di:
- qualità dei materiali per la salvaguardia della salute e il benessere dell'abitare; materiali che siano prodotti e smaliti nel modo più naturale possibile;

- impiego di tipologie costruttive tali da permettere una corretta permeabilità, traspirazione e ventilazione dell'edificio;

- utilizzo di impianti e tecnologie che riducano al massimo il fabbisogno energetico dell'edificio;

- flessibilità degli edifici ad eventuali rimozioni, sostituzioni o integrazioni degli impianti e a possibili ampliamenti o cambiamenti di destinazione d'uso.

Nel caso di una nuova costruzione, un'attenta fase progettuale dovrà tenere conto
del tipo di edificio, della destinazione d'uso dei locali, dell'ubicazione geografica, dei
giusti spessori della muratura (monostrato, pluristrato, ecc.), dei materiali più adatti a seconda della zona climatica in cui ci si trova (mattoni, pietra, isolanti come sughero, fibre di cellulosa, ecc.). Un buon isolamento comporta muri e coperture asciutti
e garantisce una buona traspirabilità, assorbenza, coibenza e condizioni microclimatiche interne equilibrate.

Le modalità di certificazione però varieranno da regione a regione ed avranno un costo contenuto se si sarà già in possesso delle certificazioni utili, mentre il costo salirà anche fino a 1000 euro nel caso in cui si debbano compiere tutti i rilievi (controllo dei materiali, degli infissi e degli impianti).
In Lombardia e nelle provincie autonome di Trento e Bolzano, il regolamento è già in vigore. Si chiama infatti CasaClima l'agenzia di certificazione creata dalla provincia di Bolzano e che dal 2002 ad oggi ha certificato circa 700 edifici nella propria provincia ed altri 40 circa nel resto d'Italia, da Milano a Firenze, da Parma a Bologna. 
In attesa che la propria regione si organizzi infatti da tutta Italia si può far certificare la propria casa da CasaClima (http://www.agenziacasaclima.it). 
Giocando d'anticipo rispetto alle indicazioni del governo, nel 2005 la provincia di Milano ha emanato alcuni regolamenti edilizi. A distanza di tre anni, nel villaggio Malaspina di Pioltello e a Carugate, due comuni del milanese, sono stati completati i primi edifici di classe B (circa 50 kwatt/h al metro quadro di fabbisogno energetico). Altri sono in costruzione a Cusago e Bareggio. 

Il vantaggio? Riscaldare questi appartamenti costerà il 40% in meno: sulla bolletta saranno circa 500 euro in meno l'anno, con in più una riduzione del 52% delle emissioni di CO2. 
E i vincoli per chi aderisce? Nei progetti per le nuove costruzioni devono essere previsti interventi come l'isolamento termico delle pareti, e sistemi di riscaldamento ad alto rendimento come le caldaie a compensazione o le pompe di calore che utilizzano le acque di falda. 

Se tutti i comuni adottassero queste soluzioni le emissioni di CO2 nell'aria sarebbero dimezzate.
In pratica, costruire meglio le case è il primo requisito per risparmiare e dare una mano all'ambiente. Senza contare che vivere in una casa ben isolata e ben orientata è anche un vantaggio per la salute e per il benessere di chi ci vive.

Un dossier approfondito http://generazioneclima.wwf.it
Per sapere cosa succede in Europa http://beta.vita.it/allegati/attach/10165

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