Il nuovo anno scolastico

Le novità per questo imminente anno scolastico sono contenute nel decreto legge approvato qualche giorno fa dal Consiglio dei Ministri, e sono molte.

Al posto degli attuali giudizi, in pagella ci saranno i voti. Inoltre per tutti gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado torna il voto in condotta, che oltre a fare media, se insufficiente potrà portare alla bocciatura così come - ai fini dell'ammissione all'esame di Stato del secondo ciclo - alla riduzione del credito scolastico, fino ad un massimo di cinque punti.

Per gli alunni sospesi che non hanno conseguito il giudizio di promozione, dal primo al nove settembre di ogni anno si svolgeranno le verifiche e l'integrazione dello scrutinio finale per il recupero dei debiti, a conclusione del quale gli studenti saranno ammessi o non ammessi alla classe successiva. 

Nella scuola primaria la valutazione delle singole materie e del comportamento degli alunni sarà espressa in decimi e illustrata con un giudizio analitico sul comportamento complessivo. Nella secondaria di primo grado, invece, ci sarà soltanto il voto. Come nelle scuole superiori, dove non è mai stato abolito.

Questo provvedimento di per sé non è affatto negativo, perché porta automaticamente ad una semplificazione della procedura di valutazione sia per gli insegnanti sia per le famiglie, purtroppo però non è in nessun modo affiancato da una seria e necessaria riconsiderazione dei criteri di valutazione che, nella scuola del 2008, sono i medesimi da diversi lustri. 
L'utenza è profondamente cambiata ed è difficile paragonare i bambini del ventunesimo secolo con quelli del precedente. Il background culturale, da una parte, e le nuove realtà familiari che chiedono alla scuola un supporto di contenimento psicologico e non più solo la preparazione culturale, non possono non essere considerati nei criteri valutativi che sono caposaldo nella didattica giornaliera. 
Insomma che la pagella si semplifichi ma che non sia solo cambio d'abito, che diventi un vero strumento didattico al servizio di docenti e genitori. 

Il programma di educazione civica, sarà incrementato diventando obbligatorio: 33 ore annuali, pari ad un'ora a settimana, alle medie e alle superiori dove si studieranno la Costituzione, l'educazione stradale, ambientale, e l'educazione alla salute, questa nuova disciplina si chiamerà "Cittadinanza e Costituzione".
Non è previsto un incremento dell'orario scolastico: sarà ricavato all'interno dell'area storico-geografica e storico-sociale. Alla nuova materia potrebbe essere riservato un voto specifico. 

Anche questa innovazione assolutamente valida e motivata va tuttavia a gravare su un monte ore già amputato in più parti nel corso degli ultimi anni. Ad esempio nella secondaria di primo grado le ore di geografia settimanali sono tre. Di fatto questa "nuova" disciplina andrà a penalizzare un altro aspetto culturale e non ad arricchire il curricolo. Peccato che così sembri solo un voler rivalorizzare quel che si ha, senza aggiungere risorse, che è poi quello che si chiede continuamente alla scuola: che costi poco ma che sia di qualità. 

Anche nelle scuole dell'infanzia e del primo e secondo ciclo verrà introdotta in via sperimentale tale disciplina, che insegnerà comportamenti civili e socialmente sostenibili per una convivenza civile. Nella scuola dell'infanzia tale dimensione si realizza prevalentemente nel campo d'esperienza "il sé e l'altro".

Per quanto riguarda invece il "caro libri", i libri scolastici saranno rieditati solo se strettamente necessario, e comunque sia non prima di 3/5 anni.

Un'altra novità, infine, riguarda la carta dello studente denominata ''Io studio'', sinora usata in via sperimentale.
Si tratta di uno strumento che riconosce lo status di studente (scuola secondaria superiore e università) fornendo agevolazioni e facilitazioni per la fruizione di attività a carattere culturale, educativo e formativo, compresa la mobilità nazionale, europea ed internazionale, per l'accesso gratuito alle aree archeologiche, ai complessi monumentali e ai siti Unesco; agevolazioni per i trasporti pubblici, con particolare riferimento alle tratte interessate dal pendolarismo studentesco; biglietti ridotti per l'ingresso a cinema e teatro; sconti sui libri.

Il Ministero dell'istruzione fa sapere che con l'inizio del prossimo anno scolastico saranno distribuite gratuitamente due milioni e mezzo di "carte" a tutti gli studenti delle scuole secondarie superiori.

Per quanto riguarda la proposta di introduzione della "divisa scolastica", il vecchio grembiule, antico simbolo di ordine e disciplina, verrà ripristinato a discrezione dei singoli istituti.

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