Turismo sessuale a danno di minori

Il turismo sessuale oggi è considerato come il terzo traffico illegale per ordine d'importanza dopo quello di droga e quello delle armi. Tutti i paesi del terzo mondo ogni anno sono meta di chi viaggia in cerca di avventure sessuali a pagamento. 

Ogni anno 800 milioni di turisti vanno all'estero ed il 10% di questi, sceglie la meta a seconda della "offerta sessuale". Gli italiani sono in testa ad una delle peggiori classifiche, sono 80.000 quelli che ogni anno volano all'estero alla ricerca di minorenni, solo il 3% di loro sono pedofili, gli altri sono uomini e donne qualsiasi, alla ricerca di partner giovanissimi: intorno ai 14 /16 anni (dati ECPAT - End Child Prostitution, Pornography And Trafficking). 

I turisti sessuali a danno di minori, cercano luoghi dove attuare comportamenti criminali gravissimi garantendosi l'impunità, in paesi dove i bambini imparano molto presto che l'unica cosa che abbia un valore è il loro corpo e per sopravvivere lo mettono in vendita, spesso neanche al miglior offerente. 

Il fenomeno del turismo sessuale con bambini, e più precisamente la loro prostituzione, è diventato di rilevanza mondiale. È un fenomeno che è sempre esistito, ma negli ultimi anni si è intensificato sia a causa del maggiore impoverimento dei paesi del sud, dove i bambini entrano nel giro della prostituzione, spinti dalla fame, della miseria e della mancanza di lavoro dei familiari, sia anche a causa dell'aumento del turismo di massa grazie ai voli a basso costo, verso mete esotiche. 

Secondo Intervita (Onlus italiana e membro di Intervida World Alliance) sono 10 milioni i minori coinvolti in questo mercato che comprende tratta di minori, prostituzione e pedopornografia: un giro di affari pari a circa 12 miliardi di dollari. Questo fenomeno coinvolge in particolare i seguenti paesi: Bangladesh, Laos, Cambogia, Vietnam, Tailandia, Sri Lanka, Taiwan, India, Brasile, Colombia, Filippine, Repubblica Dominicana, Ucraina, Bulgaria e molti paesi africani. Il turismo sessuale femminile, invece, si rivolge maggiormente in Kenya, Gambia, Senegal, Cuba, Brasile, e in Colombia. 

Non immaginatevi che il turista sessuale abbia l'aspetto di un maniaco, è una persona normale; ]in base ai dati della ricerca di Ecpat, i turisti sessuali, nel 90-95% dei casi, sono maschi tra i 20 e i 40 anni di età, appartenenti a classi sociali diverse, lavoratori perfettamente integrati nella società, ed il più delle volte sposati e di cultura media, non necessariamente con un reddito alto. 
Le bambine che vengono sfruttate sessualmente hanno un'età tra gli 11 e i 15 anni, mentre i bambini vanno dai 13 ai 18 anni. 

Anche la Siria sta diventando una destinazione famosa per il turismo sessuale. I ‘clienti' arrivano dai ricchi Paesi del Golfo. Il paradosso è che negli Stati arabi, la prostituzione è punibile con la morte, infatti le giovani prostitute talvolta finiscono per essere vittime del delitto d'onore. 

Il Kenya vive una crisi umanitaria senza precedenti, dovuta alle lotte tribali ed etniche iniziate nel 2007. Nel paese sono state perpetrate violenze inaudite, ma nonostante questo rimane una delle mete preferite dei viaggiatori occidentali che praticano il turismo sessuale[, ai danni di giovani omossessuali che si prestano per mancanza di fondi per continuare gli studi. Il kenia è una meta molto battuta anche da donne occidentali dal reddito e livello culturale alti che usano giovani africani. 

La Thailandia detiene il triste record del maggior numero di abusi sessuali commessi dai turisti. Per accontentare i clienti più perversi o coloro che hanno paura di essere contagiati dal AIDS. Qui le prede sono sempre più giovani, per essere certi che siano vergini, così che i proprietari delle case chiuse vanno a "comprare" i bambini nei villaggi di montagna o in Cambogia, Laos e Birmania. 
Questi bambini hanno paura di scappare perché temono rappresaglie da parte dei loro carcerieri, si sentono colpevoli e per cercare di dimenticare l'uso odioso che sono costretti a fare del proprio corpo, cominciano a fare uso di droga, di conseguenza maggiore è la dipendenza più aumenta il bisogno di denaro per procurarsela e sono condannati a continuare a vendersi ai turisti, se contraggono l'Aids, vengono abbandonati, senza niente e senza nessuno a cui potersi appoggiare. 
A Bangkok il mercato della pedofilia si sta allargando a macchia d'olio, arrivano dal nord Europa, la maggior parte svedesi fra i 18-20 anni. 

Per incentivare un Turismo Responsabile, da qualche anno i Tour Operator sono scesi in prima linea, stabilendo un "Codice di condotta" grazie al quale le imprese turistiche si impegnano ad informare e sensibilizzare i propri dipendenti, clienti-viaggiatori e fornitori di servizi; alcuni degli impegni "forti" sono il divieto di accesso nelle camere dei clienti ai minori del luogo e il mancato rinnovo del contratto con il fornitore di servizio, nel caso in cui fosse comprovato un suo coinvolgimento nello sfruttamento sessuale dei bambini. 

Il turismo sessuale è un crimine e come tale è considerato dalle legislazioni della maggior parte dei paesi coinvolti, purtroppo però le leggi lasciano il tempo che trovano, e molto spesso il turista sessuale ha la percezione distorta che nei paesi poveri regni l'assoluta libertà nei costumi, di conseguenza è convinto di poter attuare reati quali l'uso di violenza nei rapporti sessuali con donne, e sesso con minori, restando impunito. 

Il dato nuovo è che l'età del turista sessuale è calata in modo drastico, tanto che l'età media è intorno ai 27 anni. 
Questo significa che nei paesi industrializzati bisogna fare prevenzione, sfatando luoghi comuni tipo "La prostituzione di bambine/i fa parte della cultura locale" e ancora "Pagare per fare sesso con ragazzine/i di un paese povero aiuta l'economia locale". 

Bisogna sensibilizzare i nostri adolescenti, mettendo in luce le ferite e i gravi problemi che vengono provocati in questi bambini, sfruttati come se fossero delle bambole, ai quali viene tolto per sempre il diritto di essere felici. 

Nel 1998 Ecpat ha contribuito alla nascita della legge 269 (poi migliorata dalla 38/06), che combatte lo sfruttamento di prostituzione, pornografia e turismo sessuale a danno dei minori, anche quando il fatto è commesso all'estero. Grazie a questa normativa nel marzo 2007 è stato possibile arrestare alcune persone che hanno commesso reati di questa natura. 

Nonostante siano moltissimi gli italiani che praticano il turismo sessuale, l'Italia è in prima fila per combatterli. Grazie ad un impegno costante dal 2000 ad oggi, siamo il paese europeo che stanzia il maggior numero di finanziamenti governativi per combattere questa piaga. 

L' appuntamento, ora, è per il "III Congresso mondiale contro lo sfruttamento sessuale dei minori", organizzato da Ecpat, Unicef e Ong per la Convenzione dei diritti dell'Infanzia a Rio de Janeiro dal 25 al 28 novembre prossimi. 

Fonti: Ecpat - Intervita - Asia news 

Per approfondire
Legge 3 agosto 1998, n. 269 
Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitù. 
La prima in Italia sul tema: introduce tra le altre cose la possibilità di perseguire in Italia chi commette all'estero reati di sfruttamento sessuale contro minori e l'obbligo per i Tour Operators di inserire, in via sperimentale, una corretta informativa in merito nel loro materiale pubblicitario. Introduce la definizione e la previsione di specifiche sanzioni per i reati di prostituzione minorile, pornografia minorile, tratta di minori. 
http://www.ecpat.it/cosafacciamo/leggi/legge269_98.html 

Legge 6 febbraio 2006, n. 38 
Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo Internet 
Inasprisce le pene della precedente e introduce migliori definizioni legislative riguardo alla rappresentazione virtuale di minori coinvolti in atti sessuali, rende definitivo l'obbligo per i Tour Operators di inserire comunicazioni in merito al turismo sessuale con minori nel loro materiale pubblicitario e introduce il fattore di responsabilità degli Internet Service Providers nella diffusione di materiale pedopornografico. La 38/06 istituisce inoltre l'Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile, che ha il compito di acquisire e monitorare i dati e le informazioni relativi alle attività, svolte da tutte le pubbliche amministrazioni, per la prevenzione e la repressione della pedofilia. 
http://www.ecpat.it/cosafacciamo/leggi/legge38_06.html 

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Durante l'osservazione del comportamento di alcuni bambini del suo Centro giochi di Masal, l'autrice - nota psicoterapeuta, rimane impressionata dalla seguente conversazione: "Secondo me dovrebbero dare il permesso agli americani di usare la bomba atomica così ne sganciano una su Bagdad ed è finita la guerra". Un'altro bambino risponde "Io penso che sia sbagliato perchè se butti una bomba atomica su Bagdad uccidi tutta la gente e poi anche...come si chiama..Aladino. Così uccidono tutte le nostre fiabe e non ci sono più fiabe". Dialogo surreale che mette in evidenza un problema molto serio: guerre, massacri di innocenti, armi chimiche, attacchi kamikaze ed eventi naturali incontrollabili: le notizie dei disastri colpiscono grandi e piccini e nessun mass media riserva spazi a loro adeguati per aiutarli ad impadronirsi della realtà.

In questo libro Masal Pas Bagdadi ha intervistato bambini e fermato i loro pensieri e le loro emozioni ma soprattutto ci insegna a stare loro vicini, a rassicurarli e a decodificare le loro paure sui grandi temi della guerra e della distruzione. Ci dice come dirglielo e cosa dirgli, cosa fargli sapere e cosa non fargli vedere, ci mette in guardia contro le difficoltà che si possono incontrare e ci suggerisce come affrontarle.

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