Io faccio la spesa giusta

Dal 18 al 26 ottobre 2008 si svolge la 5° edizione di Io faccio la spesa giusta, settimana nazionale per il commercio equo e solidale, organizzata da Fairtrade Italia in collaborazione con Banca Etica, La Feltrinelli e Legambiente. 


In tutto il mondo sono sempre più numerosi coloro che scelgono il commercio equo: basti pensare che nel 2007 sono stati spesi in tutto il mondo 2,3 miliardi di euro in prodotti certificati Fairtrade con una crescita del 47% rispetto al 2006 che ha beneficiato un milione e mezzo di produttori e lavoratori di 58 paesi in via di sviluppo. I consumatori italiani nel 2007 hanno acquistato prodotti certificati Fairtrade per un valore di 38 milioni di euro con una crescita del 12% rispetto al 2006.

Per questa edizione ci sarà una vera e propria mobilitazione con l'obiettivo di raggiungere il maggior numero di persone possibili. Il messaggio è che il commercio equo è per tutti, sia per i produttori del sud del mondo, che riescono così a raggiungere un livello più dignitoso di vita, sia per i consumatori che possono acquistare a prezzi accessibili prodotti di alta qualità che sono ora disponibili anche nelle maggiori insegne della grande distribuzione italiana.

Quest'anno saranno infatti oltre 3000 i punti vendita che ospiteranno promozioni e assaggi di prodotti equosolidali in una collaborazione trasversale tra vari soggetti che promuove un modo di fare la spesa che unisce la qualità sociale a quella ambientale: salari adeguati, margini da investire in servizi sociali e sanitari, coltivazioni da lotta integrata o biologiche. 

Sotto lo stesso cappello ci saranno quindi Banca popolare Etica che organizza appuntamenti culturali all'interno delle proprie filiali, Legambiente che sarà in piazza durante la "settimana equa" e Feltrinelli che nelle principali Librerie italiane ospiterà per la prima volta "Fairtrade reading: Scrittori del Sud - Lettori del Nord", un itinerario di letture dal mondo che toccherà dieci città italiane. Ci sarà spazio anche per la presentazione di libri per bambini sul consumo consapevole e su immigrazione e commercio equo nell'esperienza della cooperativa Ghanacoop. 
In contemporanea nei ristoranti self service di Cir delle province di Modena e Reggio Emilia, la pausa pranzo sarà equosolidale e darà la possibilità ai clienti di assaggiare l'ananas di Ghanacoop. 
Ancora, grazie alla collaborazione con i ristoranti e gli agriturismi biologici, in molte regioni italiane tra il 17 e il 18 ottobre si svolge "Io faccio la cena giusta" in cui i locali proporranno un menù all'insegna dei prodotti equosolidali. 

Questo è solo un assaggio delle possibilità di avvicinare i prodotti del commercio equo e solidale, per il programma completo delle manifestazioni cliccawww.fairtradeitalia.it

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La sottile linea scura

Lansdale Joe R. é un autore americano che spazia dal giallo al western, dall'horror al romanzo storico, dalla satira sociale al romanzo di formazione come 'La sottile linea scura'.

Ambientato nel Texas del 1958 è la storia del tredicenne Stanley, che lavora nel drive-in del padre e mette il naso in un segreto che doveva rimanere celato. In quell'estate avviene "la perdita dell'innocenza" di Stanley, il mondo per lui cambierà per sempre.

La 'sottile linea scura', che segna per lui la scoperta del male, del dolore e della morte insieme con l'esplosione del sesso e la consapevolezza del conflitto razziale, diventa il mezzo con cui l'autore ci fa immergere in quegli anni Cinquanta che sembrano così lontani.

Se avete letto con passione 'Il buio oltre la siepe' di Harper Lee questo è un libro che fa per voi.

Autore: Lansdale Joe R.

Editore: Einaudi

Nebbia di streghe

Nebbia di streghe, una bella fiaba avventurosa, avvincente e allo stesso tempo commovente, che aiuta i giovani lettori a comprendere la separazione tra genitori. 

Carletto è il protagonista di questo libro, ha sette anni e vede fra i sui genitori una nebbia grigia, che con il passare del tempo, diventa sempre più fitta, al punto tale che non riescono quasi più a parlare e ad incontrarsi.

La nebbia l’ha mandata la strega Cunegonda, perché Carletto non ha accettato di seguirla nel suo castello, dove lei lo ha invitato per una grande festa di bambini.
Carletto, rendendosi conto che la nebbia fra i genitori peggiorava decide di seguire la strega, con la speranza che questo possa servire a farla svanire.

Giunto al castello, Carletto scopre che insieme a lui ci sono tantissimi altri bambini e comincia un avventura che li porterà a sconfiggere le streghe, colpevoli di voler trasformare i bambini in streghe e streghi, e a fuggire dal castello.

Al suo ritorno a casa la gioia dei genitori è immensa ma dopo pochi giorni la nebbia ritorna, a quel punto Carletto è convinto che quello che sta succedendo accade solo per colpa sua.
Per fortuna trova il coraggio e si confida con la mamma, la quale gli spiega che a volte fra i genitori cala una nebbia che rende difficile la loro convivenza, al punto tale che non riescono nemmeno più a rivolgersi la parola.
La colpa non è certamente di Carletto, lui non c\'entra niente, può succedere che i genitori smettano di amarsi, e anche se ciò accade non smetteranno mai di voler bene ai loro bambini.
La mamma spiega a Carletto che l’unico modo per far si che la nebbia vada via è che la mamma e il papà non vivano più sotto lo stesso tetto.
Carletto è spaventato perché non sa che fine fanno i bambini che hanno i genitori che si separano, la mamma lo rassicura immediatamente, abbracciandolo teneramente e spiegandogli che i bambini staranno un pò nella nuova casa della mamma e un pò in quella del papà, in modo tale che quell’orribile nebbia non torni più.

autore: Giulio Levi

editore: Falzea Editore

La città dei bambini

La rivoluzione proposta in questo libro è ripensare alle nostre città a partire dai bambini: una città fatta per i bambini è garanzia di una vita migliore per tutti.

Francesco Tonucci è un ricercatore del CNR che ha avviato con il comune di Fano il progetto "La città dei bambini".

Questo libro rivede tutte le priorità della vita di città, dove sono le macchine a farla da padrone. I bambini sono prigionieri delle case, non possono uscire a giocare da soli, non possono andare a scuola da soli. Non vivono la città, perché in realtà le città non sono più vivibili.

Ma considerando il punto di vista dei bambini, contemporaneamente si rispettano anche le altre categorie più deboli: gli anziani, i disabili. Una città pensata per i bambini è in realtà una città per tutti, e il libro ci mostra come e perché. La soluzione potrà sembrare utopica, forse, ma per l'autore è molto più utopico e folle procedere nel cammino senza futuro che le nostre città hanno imboccato. Quella dei bambini è un'utopia concreta, un'utopia sostenibile.

La prefazione è di Bobbio.
L'autore è anche disegnatore, con lo pseudonimo di FRATO.

autoreFrancesco Tonucci

editore: Laterza