Affidamento

La legge italiana, in particolare l’art. 2 L.184/83 prevede l’affidamento familiare, che si discosta dall’adozione per il suo carattere di temporaneità. Un minore che sia temporaneamente nella condizione di non poter vivere nella famiglia d’origine, può essere affidato per un periodo definito, ad una famiglia alternativa.

Indennità per astensione obbligatoria

In caso di affidamento (preadottivo o provvisorio), l'indennità di maternità spetta alle lavoratrici dipendenti per i 3 mesi successivi all'effettivo ingresso del minore nella famiglia affidataria, sempre che il bambino adottato non abbia ancora compiuto i sei anni (i 18 anni di età in caso di adozione o affidamento preadottivo internazionale). Spetta anche al padre lavoratore dipendente, in alternativa alla madre lavoratrice dipendente.
Spetta anche alle lavoratrici autonome adottive o affidatarie (affidamento preadottivo) ma non al lavoratore autonomo.

Indennità per astensione  facoltativa

Anche i genitori adottivi o affidatari hanno diritto ad astenersi dal lavoro e i limiti di età del bambino sono più alti rispetto a quelli previsti per i figli biologici: fino al dodicesimo anno di età del minore, nei primi tre anni dall'ingresso in famiglia e per un periodo massimo di 6 mesi (7 per il padre) se l’astensione è chiesta da un solo genitore, o di 10 mesi (elevabili a 11), se cumulata tra i due. Se il bambino fa il suo ingresso in famiglia a 12 anni, l'astensione può essere esercitata, sempre entro i tre anni successivi all’inserimento nel nucleo, con le stesse modalità, fino al 15° compleanno


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