Certificazione Turismo Responsabile, contro lo sfruttamento sessuale dei bambini nel mondo

L'11 novembre 2008 il sottosegretario con delega al Turismo Michela Brambilla, nel corso di una conferenza stampa, ha presentato la campagna nazionale "E se fosse tuo figlio? Insieme per un Turismo Responsabile". Una massiccia campagna di comunicazione e sensibilizzazione, in onda dall' 8 al 28 dicembre 2008, contro i viaggi del sesso con minori, che si propone l'adozione di un codice di turismo etico. L'iniziativa, prevede l'uso di uno spot televisivo, in onda sulle reti nazionali (Rai, Mediaset e La7), radiofonico, sulle radio nazionali e locali, stampa quotidiana e periodica e internet.

 

Tra le principali iniziative della campagna c'è anche la "Certificazione Turismo Responsabile", un nuovo codice di comportamento che nasce con l'intento di contrastare lo sfruttamento sessuale dei minori nell'ambito del turismo, fenomeno che vede più di due milioni e mezzo di minori nel mondo sottoposti a sfruttamento a fini commerciali e circa 80mila gli italiani coinvolti nel turismo sessuale (dati Ecpat).

In pratica ogni azienda della filiera del Turismo, alberghiera, Tour Operator, società del trasporto aereo, strutture aeroportuali e tutti coloro che aderiscono all'iniziativa, adottano nei confronti della loro clientela norme di comportamento funzionali alla lotta di questi crimini. L'esercizio che aderirà all'iniziativa, acquisirà il logo della stessa quale marchio di qualità e si impegna - oltre a quanto già previsto dalla legge n. 269/98 "Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori quali nuove forme di riduzione in schiavitù" - ad adottare tutte le misure atte a combattere lo sfruttamento sessuale dei minori nell'ambito del turismo. Attuera quindi politiche di informazione, inserendo nei documenti di viaggio un esplicito richiamo alle leggi in vigore, ad esempio l'art 5 della legge 269/1998, norma che prevede la punibilità in Italia dei cittadini che commettono crimini sessuali contro i bambini all'estero. 

Dal Codice di Certificazione Turismo responsabile, le aziende si impegnano: 

1. Ad attuare politiche di informazione e di aggiornamento del personale in Italia e nei paesi di destinazione sul tema dello sfruttamento sessuale dei minori;
2. A portare a conoscenza dei loro clienti - al di là degli obblighi di informazione previsti dalla legge 269/98 - il proprio impegno contro lo sfruttamento sessuale dei minori nell'ambito del turismo, informandoli anche della loro adesione a questo Codice di Certificazione;
3. A inserire nei contratti con i loro corrispondenti esteri clausole che gli richiedono di:
a) non agevolare, in alcun modo, il contatto tra il turista ed eventuali sfruttatori di
minori; tra il turista e il minore stesso, avente come fine un rapporto di tipo
sessuale;
b) vigilare, per quanto è possibile, affinché non avvengano, nel corso del
soggiorno del turista, contatti o incontri con sfruttatori e/o con minori aventi
come fine un rapporto di tipo sessuale;
4. A richiedere alle strutture alberghiere - in sede contrattuale - il divieto di accesso nelle camere dei clienti ai minori del luogo avente come fine lo sfruttamento sessuale. A non rinnovare il contratto, nel caso in cui fosse comprovata una così grave inadempienza.
5. Ad allegare ai contratti con i corrispondenti esteri e albergatori il testo del Codice di Certificazione tradotto in inglese.
6. A non utilizzare messaggi pubblicitari su carta stampata, o su video o via Internet in grado di suscitare suggestioni o motivi di richiamo in contrasto con la campagna portata avanti dal Governo Italiano e con i principi ispiratori del presente Codice.
7. A inserire nei supporti di comunicazione destinati alla commercializzazione dei prodotti: "La nostra Azienda aderisce al Codice di Certificazione Turismo Responsabile contro lo sfruttamento sessuale dei minori nell'ambito del turismo".
8. A far conoscere ai propri dipendenti il presente Codice di Certificazione che all'uopo si intende inserire nei contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL di categoria).
9. A inserirlo nei nuovi contratti di lavoro.


Per approfondire:
ECPAT Italia


Campagna informativa:
Spot in TV 
Spot stampa
Confturismo Codice di Certificazione CTR: 

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La città dei bambini

La rivoluzione proposta in questo libro è ripensare alle nostre città a partire dai bambini: una città fatta per i bambini è garanzia di una vita migliore per tutti.

Francesco Tonucci è un ricercatore del CNR che ha avviato con il comune di Fano il progetto "La città dei bambini".

Questo libro rivede tutte le priorità della vita di città, dove sono le macchine a farla da padrone. I bambini sono prigionieri delle case, non possono uscire a giocare da soli, non possono andare a scuola da soli. Non vivono la città, perché in realtà le città non sono più vivibili.

Ma considerando il punto di vista dei bambini, contemporaneamente si rispettano anche le altre categorie più deboli: gli anziani, i disabili. Una città pensata per i bambini è in realtà una città per tutti, e il libro ci mostra come e perché. La soluzione potrà sembrare utopica, forse, ma per l'autore è molto più utopico e folle procedere nel cammino senza futuro che le nostre città hanno imboccato. Quella dei bambini è un'utopia concreta, un'utopia sostenibile.

La prefazione è di Bobbio.
L'autore è anche disegnatore, con lo pseudonimo di FRATO.

autoreFrancesco Tonucci

editore: Laterza

Una bambina

Una bella bambina con grandi problemi emotivi e con una grave situazione familiare e di disagio viene accolta in una classe speciale da un'insegnante specializzata a seguire bambini con difficoltà, con fragilità emotiva.

Torey Hayden racconta questa esperienza con grande partecipazione ed emozione; il coinvolgimento per chi legge è davvero grande: si prova rabbia, speranza, apprensione e commozione per i progressi di questa bambina. Il libro si legge tutto d'un fiato e l'empatia che l'autrice mostra per questa bambina è totale. La Hayden è specializzata in psicopatologia infantile e i bambini che descrive nei suoi libri, i "suoi" bambini, sono provati da terribili esperienze di abbandono, violenze sia fisiche che morali. Eppure rimangono pur sempre dei bambini e le loro emozioni ci coinvolgono e ci accorgiamo che sono anche le nostre.

Autore: Torey L.Hayden

Editore: Corbaccio

 

Intelligenza emotiva per un figlio

Questo libro è l'applicazione all'educazione dei figli della teoria che Goleman illustra nel suo famoso saggio "Intelligenza Emotiva".

L'intelligenza emotiva è una facoltà il cui quoziente intellettivo si fonde con virtù morali quali l'autocontrollo, la pervicacia, l'empatia e l'attenzione per gli altri e che, opportunamente coltivata, può permettere a tutti di condurre una vita migliore.

A prima vista può sembrare un manuale, visto che si propone di insegnare ad essere dei buoni "allenatori emotivi" per i figli. In realtà ci sono molti spunti interessanti e informazioni molto utili riguardo le varie fasi dell\'età evolutiva. Gottman divide schematicamente i genitori in quattro categorie: il genitore "censore", modello autoritario per intenderci; il genitore "noncurante", quello che si disinteressa delle emozioni del figlio; il genitore "lassista", che nonostante comprenda il figlio non offre indicazioni di comportamento né aiuta il figlio a risolvere il problema; il genitore "allenatore emotivo" che oltre a comprendere e a rispettare le paure e sentimenti del figlio riesce a porre dei limiti e aiuta a risolvere i problemi.

autore: John Gottam con Joan De Claire (tradotto da A. Di Gregorio e B. Lotti)

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli