I lavoratori con sindrome di Down ? Assumiamoli!

Qualche tempo fa in oltre 300 sale italiane, grazie al sostegno di Medusa Film e Opus Proclama, era andato in onda uno spot sull'integrazione lavorativa realizzato dall'Associazione Italiana Persone Down, in collaborazione con Saatchi & Saatchi, agenzia pubblicitaria, The Family i produttori dello spot, e il Gambero Rosso che aveva messo a disposizione location e consulenza "gastronomica".

Il 27 ottobre 2009, lo spot ha vinto il concorso dell'ONP Award realizzato dalla Fondazione Pubblicità Progresso e dedicato alle Onlus sul tema della creatività responsabile
Uno spot di 30 secondi che promuove l'integrazione lavorativa delle persone con sindrome di Down, rivolto in particolar modo alle aziende del settore pubblico e privato, perché le persone con sindrome di Down possono, al pari di chiunque altro, essere ottimi lavoratori e rappresentare delle preziose risorse. 

Nello spot vengono inquadrati a camera fissa, dei pizzaioli che si alternano nella preparazione della pizza, e grazie al rapidissimo montaggio, è impossibile distinguere quelli con sindrome di Down. Lo spot chiude con questa domanda:

"Siete riusciti a distinguere i lavoratori con sindrome di Down? Neanche noi. Assumiamoli".

L'Associazione Italiana Persone Down, nata a Roma nel 1979, si pone quale punto di riferimento per le famiglie e gli operatori sociali, sanitari e scolastici su tutte le problematiche riguardanti la sindrome di Down, e da sempre uno degli obiettivi più importanti è l'integrazione nel mondo della scuola e quella lavorativa.

Le persone con sindrome di Down in Italia sono trentottomila, di cui il 61% ha più di 25 anni, e dai dati più recenti in possesso delle associazioni emerge che, su un campione di 1.167 persone maggiorenni con sindrome di Down, solo il 10% lavora con un regolare contratto. Inoltre, un altro 8% del campione si sta affacciando al mondo del lavoro attraverso tirocini formativi, tirocini finalizzati all'assunzione o borse lavoro, ma per far sì che anche queste esperienze si traducano in concrete opportunità di lavoro, occorrono interventi tecnici e politici. 

L'esperienza dell'AIPD - attraverso il proprio servizio di inserimento lavorativo - ha dimostrato che questo è possibile e in tal senso l'Associazione offre la propria completa collaborazione alle aziende per portare a termine inserimenti lavorativi costruttivi ed efficaci.

In Italia purtroppo però esistono ancora tanti pregiudizi, l'assunzione di un disabile non è vista come un investimento ma come un onere sociale. Niente di più sbagliato invece, perché se le persone down vengono inserite con progetti mirati, valutando le singole capacità, e curando l'organizzazione, la produttività raggiunge livelli assolutamente nella media.

Associazione Italiana Persone Down

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I conquistatori

Un bel libro pacifista per bambini della scuola dell'infanzia, che racconta in modo semplice e intuitivo come fece una nazione piccola e disarmata a non farsi conquistare da un Grande Paese che aveva il Cannone.

Sottilmente attuale: le donne del piccolo paese si vestono con lunghi abiti dai colori sgargianti e portano il capo coperto...

 

Si presta ad essere abbinato all'ascolto della canzone Napoleone di Endrigo/Rodari.

autore: David McKee

editoreIl Castoro

Dov'é la mia mamma?

"Ho perso la mamma!" esclama la scimmietta che si è perduta nella foresta.

"Dai, piccolino, su con la vita" dice alla scimmia la farfalla Rita. "Ti aiuto a cercarla...".

Ma Rita continua a sbagliarsi e - chissà perché - invece di mamma scimmia trova elefanti, rane, pappagalli, serpenti...

La storia, rilassante, è tutta in rima ed è divertente, oltre che didattico, scoprire che la Rita continua a sbagliarsi perchè non sapeva di dover cercare un animale somigliante alla scimmietta... dopotutto i suoi bambini, i bruchi, non sono uguali a lei, una farfalla!
Dolcissimi l'ultimo errore di Rita (trova il papà) e il ritrovo della mamma.

Per bambini di 2-5 anni.

autore: Julia Donaldson, Alex Scheffler

editore: Emme Edizioni

Nebbia di streghe

Nebbia di streghe, una bella fiaba avventurosa, avvincente e allo stesso tempo commovente, che aiuta i giovani lettori a comprendere la separazione tra genitori. 

Carletto è il protagonista di questo libro, ha sette anni e vede fra i sui genitori una nebbia grigia, che con il passare del tempo, diventa sempre più fitta, al punto tale che non riescono quasi più a parlare e ad incontrarsi.

La nebbia l’ha mandata la strega Cunegonda, perché Carletto non ha accettato di seguirla nel suo castello, dove lei lo ha invitato per una grande festa di bambini.
Carletto, rendendosi conto che la nebbia fra i genitori peggiorava decide di seguire la strega, con la speranza che questo possa servire a farla svanire.

Giunto al castello, Carletto scopre che insieme a lui ci sono tantissimi altri bambini e comincia un avventura che li porterà a sconfiggere le streghe, colpevoli di voler trasformare i bambini in streghe e streghi, e a fuggire dal castello.

Al suo ritorno a casa la gioia dei genitori è immensa ma dopo pochi giorni la nebbia ritorna, a quel punto Carletto è convinto che quello che sta succedendo accade solo per colpa sua.
Per fortuna trova il coraggio e si confida con la mamma, la quale gli spiega che a volte fra i genitori cala una nebbia che rende difficile la loro convivenza, al punto tale che non riescono nemmeno più a rivolgersi la parola.
La colpa non è certamente di Carletto, lui non c\'entra niente, può succedere che i genitori smettano di amarsi, e anche se ciò accade non smetteranno mai di voler bene ai loro bambini.
La mamma spiega a Carletto che l’unico modo per far si che la nebbia vada via è che la mamma e il papà non vivano più sotto lo stesso tetto.
Carletto è spaventato perché non sa che fine fanno i bambini che hanno i genitori che si separano, la mamma lo rassicura immediatamente, abbracciandolo teneramente e spiegandogli che i bambini staranno un pò nella nuova casa della mamma e un pò in quella del papà, in modo tale che quell’orribile nebbia non torni più.

autore: Giulio Levi

editore: Falzea Editore