Bibliografia. Leggere per gestire la rabbia

Il mestiere di genitore è probabilmente uno dei più difficili, soprattutto quando dobbiamo affrontare le forti emozioni dei nostri bambini, perché quando li vediamo sopraffatti dalle stesse, spesso non riusciamo a trovare le parole giuste per aiutarli. E allora per rassicurarli e rassicurarci può essere utile una favola da leggere insieme per affrontare argomenti "delicati".
Leggere insieme è importante, perché stimola la relazione tra bambino e genitore, inoltre è uno strumento di comunicazione molto importante visto che solitamente i bambini, si identificano con il protagonista, e di solito le favole portano messaggi positivi, dove nonostante un cammino difficile si raggiunge il successo, attraverso il superamento delle proprie difficoltà.

"Allora ho sentito dentro la pancia quella cosa che sento sempre in questi casi e cioè una specie di vulcano che sta per esplodere, un missile che scalda i motori prima di partire…Quando mi prende questa cosa la faccia mi va in fiamme, sembra che le orecchie stiano per schizzarmi dalla testa e io..bè, io non ci vedo più, ecco [...]"Guido Sgardoli "Fabio Spaccatutto!" Giunti Junior

La rabbia è un emozione, né buona né cattiva, ma è importante che il bambino non ne venga sopraffatto e che impari a riconoscerla per gestire al meglio la propria aggressività.

Di seguito proponiamo una bibliografia ragionata di libri per bambini che aiutano a riconoscere e gestire la propria aggressività.

Testo ed illustrazioni E. Batut "La piccola nuvola bianca" Ed. Bohem
Età consigliata: dai 3 anni.
La piccola nuvola bianca va a spasso. Nel cielo, però, un nuvolone grande, grosso e imbronciato nasconde il sole e sembra deciso a far cadere pioggia e pioggia e ancora pioggia. A quanto pare anche le nuvole si arrabbiano. La nuvoletta è preoccupata perché teme di non riuscire più a vedere il sorriso del sole. Così le viene un'idea…bastano un po' di coccole e di buon umore e tutto passa, così anche in cielo può ricominciare a splendere l'arcobaleno.

Testo ed illustrazioni D. Gliori "Ti voglio bene anche se..." Ed. Mondadori 
Età consigliata: dai 3 anni.
Ogni bambino ha bisogno di essere amato e di sapere che l'amore dei suoi genitori è così grande da far dimenticare tutti, ma proprio tutti i capricci e le arrabbiature che ne scaturiscono. La mamma canguro non si stanca di ripetere al suo piccolo "Ti voglio bene anche se..." proponendo scenette di vita quotidiana di piccoli capricci e conflitti .

Testo E. Chichester Clark "Sei stato tu, Canguro Blu!" Ed. AER
Età consigliata: dai 3 anni.
Lily è una bambina che ne combina di tutti i colori e quando fa la dispettosa e si arrabbia con tutti, attribuisce la colpa di quanto accade al suo pupazzo Canguro Blu, che viene rimproverato al suo posto. Un giorno Lily si comporta così male che Canguro Blu le viene portato via fino a quando avrà imparato a comportarsi bene. Ci riuscirà? 

Testo M. Pfister "Sottosopra…soprasotto" Ed. Nord-Sud
Età consigliata: dai 3 anni.
Tim e Tom decidono di giocare insieme. Ma mentre uno vuole scavare una tana, l'altro sogna di costruire una collina. E siccome nessuno dei due intende rinunciare alla sua idea, si arrabbiano, cominciano a bisticciare e si separano. Eppure, anche se i loro progetti sembrano l'uno il contrario dell'altro, in realtà hanno molto in comune! Per fortuna alla fine scoprono che è molto facile interpretare in modi diversi la stessa identica cosa e arrabbiarsi senza ragione. 

Testo ed illustrazioni L. Lionni "È mio!" Ed. Fatatrac
Età consigliata: dai 3 anni.
È così naturale dire È mio! E litigare per ogni piccola cosa. Lo sanno bene tre rane litigiose ed egoiste che imparano, grazie ad un vecchio e saggio rospo e ad un violento temporale, a vivere insieme e in pace.

Testi e illustrazioni di L. Scudieri "Allegria Gelosia per piccino che tu sia" Ed. Fatatrac
Età consigliata: dai 3anni
Un libro divertente e colorato che affronta un tema delicato come quello delle emozioni, come la rabbia, la paura, la gioia, che spesso nei bambini arrivano in modo così potente e improvviso da coglierli impreparati. Per aiutare i bambini a sdrammatizzare ed elaborare tali emozioni, nel libro l'attenzione è spostata nel mondo rassicurante degli amici animali, che provano le stesse sensazioni, ma le manifestano in modi buffi e sorprendenti, privilegiando il linguaggio del corpo.

Testo J. Bauer "Urlo di mamma" Ed. Babalibri
Età consigliata: dai 3 anni.
Anche le mamme prima o poi si arrabbiano e cominciano ad urlare forte ma subito dopo se ne pentono e sono capaci di fare di tutto per "ricucire i pezzi"; tenerezza per i piccini che qualche volta sconvolgiamo e "scomponiamo" per la nostra esasperazione.
Siamo nel mondo dei pinguini: la mamma si arrabbia improvvisamente e sgrida il bambino pinguino che si spaventa. Lo spavento è talmente grande che il corpo del piccolo pinguino si disfa: la testa vola nell'universo, il corpo si tuffa nel mare, le ali vanno a finire nella giungla e corrono finché arrivano nel deserto. Il viaggio termina quando la mamma riesce a raccogliere tutti i pezzi del figlio e cucirli insieme. 

Testo A. Cottringer Illustrazioni R. Ayto "Lara e il leone cattivo" Ed. Castalia
Età consigliata: dai 3 ai 5 anni
Quando la mamma di Lara torna a casa con il piccolo Martino, lo stesso giorno entra in casa un leone cattivissimo che combina un sacco di guai, ai danni di Martino e dei genitori. 
Alla fine sarà proprio Lara a salvare il piccolo da un incidente causato dal leone, e questo episodio segnerà l'inizio di una relazione positiva fra i fratelli, mentre il leone scomparirà per sempre. Questa storia ha lo scopo di aiutarli ad elaborare l'arrivo di un fratello/sorella, e ad accettare la rabbia che provoca in loro.

Testo T. Robberecht - Illustrazioni di P. Goossens "Piccolo drago" Ed. Zoolibri
Età consigliata: A partire dai 4 anni
Il piccolo protagonista dopo l'ennesimo no della mamma, sente crescere la rabbia dentro di se come un fuoco che divampa, diventa tutto rosso e si trasforma in un drago furioso che non riconosce e non sente più nessuno, né gli amici, né mamma, né papà. Anche perché "un drago non parla la lingua degli uomini". Alla fine poi la rabbia, grazie a qualche coccola, si spegne con le lacrime e il piccolo non ricorda neanche il motivo di tanta rabbia. Un libro che aiuta i bambini a capire che non succede solo a loro di arrabbiarsi e che comunque non significa essere cattivi.

Testo ed illustrazioni di L. Scudieri "Rinoceronte" Ed. Bohem
Età consigliata: 4 anni
Una mattina Scimmia si sveglia di cattivo umore. La sua rabbia si rovescia subito sul primo malcapitato. Da quel momento la rabbia inizia a passare di rimbalzo da un animale all'altro come in una catena. Per fortuna l'ultimo ad essere coinvolto è il pacifico Rinoceronte che riuscirà a far tornare l'allegria non lasciandosi turbare e rispedendo indietro, come per magia, il suo serafico buonumore. Un divertentissimo libro sulla rabbia e su quanto possa essere semplice disinnescarla.

Test S. Kroll - Illustrazioni di C. Davenier "Che rabbia" Ed. PescaMela 
Età consigliata: dai 4 anni.
Cosa fa arrabbiare Sonia? Un sacco di cose, sciocchezze di tutti i giorni. E forse sono le stesse che fanno arrabbiare molti altri bambini… ma la sua mamma e il suo papà sanno prenderla per il verso giusto e riescono a farle capire che le vogliono un mondo di bene, rassicurandola e facendole sbollire la rabbia.

Testo M. D'allancé "Che rabbia!" Ed. Babalibri
Età consigliata: dai 4 anni.
Il piccolo Roberto ha trascorso una bruttissima giornata, la quale prosegue ancora peggio quando entra in casa e il papà gli chiede di togliersi le scarpe sporche e gli impone gli spinaci per cena. Roberto risponde come sanno fare i bambini quando sono arrabbiati, e viene mandato in camera sua finché non si sarà calmato. Arrivato in camera, la rabbia si materializza e diventa... la "cosa", un essere grande e grosso che in un momento scaraventa in terra libri e lenzuola, si avventa sui giochi, capovolge lampada e comodino. Roberto è spaventato e sorpreso in un primo tempo ma poi vuole riprendere il controllo della situazione ed è proprio lui l'unico che riesce a scacciare la "cosa", man mano che la rabbia si ridimensiona, anche la "cosa" si rimpicciolisce al punto da poter essere riposta in una piccola scatola.
È una storia che colpisce molto i bambini collerici, perché si riconoscono nel protagonista visto che in un qualche modo hanno vissuto la situazione. 

Testo D. Montanari "Piero e il fratellino!" Ed. Fabbri 
Età consigliata: dai 4 anni.
Piero è un coccodrillo contento, ama giocare con la mamma ed è felice anche quando la mamma gli annuncia che da quell'uovo nella culla presto nascerà un fratellino. Quando nasce il fratellino improvvisamente comincia a sentirsi solo e triste, perché tutti si occupano del piccolo, come se lui fosse diventato trasparente. Il coccodrillo Piero diventa verde dalla rabbia quando si sente dire che il fratellino rimarrà per sempre, solo la nonna sembra capirlo. La mamma riesce poi a fargli sentire dolcemente quanto il suo cuore sia grande e capace di accogliere tutte le persone cui vuole bene.

Testo D. Mckee "Bernardo e il mostro" ed El 
Età consigliata: dai 5 anni.
Che i genitori siano creature un po' strane tutti i bambini lo sanno, e prima o poi ci fanno l'abitudine. Però il papà e la mamma di Giovanni sono due tipi davvero particolari. E distratti, al punto di scambiare il Mostro per il loro amato tesoruccio.

Testo J. Clarke Illustratore C. Fuge "Trombetta, l'elefantino permaloso" Ed. Mondadori
Età consigliata: dai 5 anni
Oh-oh. Ci risiamo. Trombetta l'elefantino sta giocando nella giungla con gli amici: oggi è il suo compleanno e la mamma gli ha preparato una squisita torta al cioccolato. Ma a un certo punto l'arbitro annulla un punto alla squadra di Trombetta e l'elefantino si mette a dondolare e fa ondeggiare la proboscide: segno che sta per esplodere. Bisogna mettersi al riparo oppure convincerlo a contare fino a 10! Ma da chi l'avrà preso questo caratterino? Forse dalla sua mamma?

Testo I. Abedi "Non voglio essere più tua amica!" Ed. IdeeAli
Età consigliata: 5 anni
Agata e Martina sono amiche per la pelle ma hanno litigato e sono arrabbiatissime ed entrambe si ripromettono di non giocare più insieme. Il libro è bifronte, da una parte si può leggere cosa dice Agata al riguardo, poi basta girare il libro e anche Martina racconta il motivo della sua arrabbiatura.

Testo G. Sgardoli - Illustrazioni F. di Chiara "Fabio spaccatutto!" Ed. Giunti Junior
Età consigliata: A partire dei 6 anni
A Fabio accadono delle strane cose. Quando qualcuno lo fa arrabbiare, sente nella pancia una specie di vulcano che sta per esplodere, come un missile che scalda i motori prima di partire o la schiuma del latte che se ne esce dal bricco e inzacchera i fornelli. E poi la faccia gli va in fiamme e le orecchie sembra che stiano per schizzargli dalla testa. A quel punto Fabio proprio non ci vede più ed è preso da una gran voglia di mollare spinte e calci. È una cosa più forte di lui, che non riesce a controllare. Una mattina, in classe, il giovane allenatore di una squadra di rugby si presenta per parlare del suo sport…

Testo A. Bertron - Illustrazioni di G. Frély "Sono molto arrabbiato" Ape Edizioni
Età consigliata: dai 6 anni
È la storia di un bambino molto prepotente: quando vuole una cosa e non riesce ad ottenerla si arrabbia come un matto, urla, fa delle smorfie terrificanti, batte piedi per terra, insomma vuole averla sempre vinta a tutti i costi, e quando gli prendono i cinque minuti fa paura a tutti… o quasi. Un giorno arriveranno una bambina e una scimmietta che lo faranno ragionare. 

Testo K. Reider, "Camilla attaccabrighe" Ed. Motta junior
Età consigliata: dai 6 anni.
La pecora Camilla, protagonista di questo racconto, è di cattivo umore. Le è saltata la mosca al naso, e per questo trova da ridire su tutto e vuole attaccare briga a ogni costo. Non sempre ci si sveglia di buono umore e a volte si può essere arrabbiati senza un apparente motivo! Alla fine però Camilla riesce a sfogare la sua rabbia in modo proficuo, affrontando il bullo Rocco e aiutandolo a diventare amico del gregge.

Testo M. Sendak "Nel paese dei mostri selvaggi" Ed. Babalibri
Età consigliata: 3 - 7 anni
Max una sera si arrabbia moltissimo, al punto tale che la mamma lo apostrofa "mostro selvaggio" e lo manda a letto senza cena. Nella solitudine della camera incomincia a fantasticare, con una barchetta arriva nel paesi dei mostri selvaggi e ne diventa il re. Poi, però, si stanca del gioco e, sentendosi solo e con il desiderio di essere in un posto dove qualcuno lo coccoli, decide di ritornare nella sua cameretta dove c'è ad aspettarlo la cena ancora calda. 

Testo A. Strada - Illustrazioni M. Caprì "Vedo rosso! La rabbia" Ed. San Paolo
Età consigliata: dai 7 anni.
Arturo è in casa con sua sorella Alice. Lei ha preparato una torta di cui è molto orgogliosa. Vorrebbe farla assaggiare ad Arturo che invece guarda la tv: c'è il suo programma preferito. Alice lo chiama, poi lo chiama di nuovo. Alla terza volta Arturo non solo si degna di rispondere, ma scoppia come una bomba aggredendola con le parole. Quando gli succede, Arturo non sa che cosa può veramente accadere. Come un fuoco d'artificio la rabbia esce e si espande attorno a lui. La stessa bomba di rabbia scoppia quando qualcuno suona alla porta. Arturo urla strepita e ci scappa pure un pugno. La situazione precipita, dei vicini riescono a fermarli. Alla vista del sangue Arturo si spaventa: "Questo sangue è mio?" La mamma arriva al momento giusto per portarlo a suturare il piccolo taglio provocato dalla rissa. In ospedale un medico grande e grosso lo prende in custodia. E gli chiede:" ti capita spesso di arrabbiarti?". 

Testo C. Nöstlinger - Illustrazioni A. Ballester "Anna è furiosa" Ed. Piemme 
Età consigliata: dai 7 anni.
Anna è una bambina che si arrabbia con molta facilità; il suo problema maggiore è che non riesce in nessun modo a controllare l'ira: quando cade la torre costruita con tanta attenzione, quando inciampa e cade a terra, quando non riesce a fare le trecce alla sua bambola diventa furiosa, grida, strilla, prende a calci e a pugni tutto ciò che le capita a tiro, morde, sputa e non c'è nessuno che riesca a calmarla. I suoi compagni la prendono in giro e hanno paura di lei. I suoi genitori cercano di aiutarla: la madre le consiglia di "mandare giù la rabbia": Anna, per aiutarsi in questo compito, beve allora litri e litri di acqua, ma evidentemente questo non serve a controllare l'ira; suo padre le consiglia invece di evitare tutte quelle situazioni che provocano rabbia: Anna allora comincia ad isolarsi, si chiude nella sua stanzetta, non gioca più, non si incontra più con gli amici. Finalmente il nonno riesce a trovare una soluzione: le regala un tamburo "scaccia rabbia". Anna comincia a suonarlo tutte le volte che sente nascere dentro di se una forte rabbia. Se dapprima è scettica, presto si accorge che il tamburo del nonno è davvero efficace. Anna comincia a controllare la sua rabbia, fino al punto da dimenticare come si fa ad infuriarsi. Ora ha tanti amici che apprezzano le sue qualità di suonatrice. 

Testo M. Sunderland, "Aiutare i bambini pieni di rabbia o odio" Ed. Erickson. 
Età consigliata: Genitori, educatori, insegnanti, psicologi e bambini fino a 10 anni.
La favola di Odilla, una bambina che odiava la dolcezza, è stata scritta per i bambini pieni di rabbia e odio, che feriscono, colpiscono, gridano e distruggono; che si cacciano di continuo nei guai perché agiscono d'impulso; che sono sovraeccitati, iperattivi e autodistruttivi; che sfidano regolarmente l'autorità e non riescono più a fidarsi di nessuno. Esistono vari motivi per cui i bambini arrivano a comportarsi così, ma alla base di tali reazioni ci sono sempre degli eventi traumatici che hanno compromesso il loro equilibrio. Spesso, rabbia e odio non sono altro che ostinate difese, perché per un bambino piccolo è più facile sentirsi arrabbiato che ferito o triste. Per questo motivo, la sua miglior difesa diventa l'attacco. È indispensabile, quindi, riuscire a individuare il fattore scatenante, il motivo profondo del risentimento e, attraverso il gioco e la fantasia, restituire un po' di fiducia e tranquillità a quei bambini che hanno innalzato un muro di aggressività per difendersi dal dolore. Oltre alla favola illustrata, il testo comprende una guida introduttiva alla lettura della storia e alla comprensione del suo valore terapeutico e numerosi esercizi, che forniscono al bambino un supporto per esprimersi in modo creativo e giocoso.

Libri per adulti

Brazelton T. Berry – J. D. Sparrow "Il tuo bambino e... l'aggressività. Una guida autorevole per affrontare rabbia e collera" Ed. Cortina Raffaello 
Vostro figlio chiude inevitabilmente i suoi giochi picchiando l'amico che lo ha battuto? O invece è lui la vittima di un compagno prepotente? I. Berry Brazelton e Joshua D. Sparrow, esperti di fama mondiale, offrono ai genitori le conoscenze e i consigli più utili per aiutare i bambini ad affermarsi nel mondo senza far danno ad altri. Questa piccola guida, scritta con particolare chiarezza, si rivela indispensabile per affrontare una delle sfide più difficili quando si cresce un figlio: comprendere la funzione anche positiva dell'aggressività, ponendo nel contempo limiti fermi, perché il bambino possa crescere forte e autonomo ma anche capace di tenere sotto controllo i suoi accessi d'ira.

N. Samalin, "Coccole e capricci" Ed. Fabbri
Nelle pagine di questo libro si vuole far luce su un tema spesso considerato tabù: la rabbia. Illustrando i fattori più frequenti che scatenano risentimento tra genitori e figli, l'autrice propone soluzioni pratiche e concrete, nate dall'esperienza personale e da quella di altri genitori, per arginare questo insidioso sentimento. Un libro, a tratti esilarante, per educare i figli senza sensi di colpa, con amore e coerenza; una piacevole lettura ricca di consigli pratici, di scene di vita vissuta, di test e di suggerimenti per sopravvivere 'in caso di rabbia'.

U. Mariani, R. Schiralli "Le emozioni che fanno crescere: come rendere autonomi e sicuri i nostri figli" Ed Mondadori,
L'educazione alle emozioni è un nuovo modello educativo che attiva le connessioni affettive ed emozionali tra genitori e figli utilizzando alcune strategie, tecniche e modalità relazionali che consentono di rendere i bambini e i ragazzi più autonomi, forti e sicuri, prevenendo fenomeni quali il bullismo o le dipendenze. Un format educativo flessibile, versatile e pensato per essere compatibile con i ritmi stressanti e accelerati di oggi, la cui applicazione su bambini, preadolescenti e adolescenti sembra aver dato buoni risultati. Questo testo fornisce a tutti i genitori gli strumenti per mettere in atto, concretamente, questa nuova strategia educativa: regole fruibili e utili consigli che permettono di dotare i figli della migliore "valigia della sicurezza" per affrontare la vita.

A.Marcoli "Il bambino arrabbiato. Favole per capire le rabbie infantili" Ed. Mondadori
La rabbia infantile cela il più delle volte una situazione di conflitto e di sofferenza psicologica. Quando un genitore si trova di fronte a tali manifestazioni spesso si sente in un tunnel: vede che il piccolo sta male ma non riesce a individuare i reali motivi che si nascondono dietro al disagio e all'angoscia del proprio figlio. La rabbia del bambino è spesso uno strumento per esprimere e comunicare altro: dolore, impotenza, paura dell'abbandono. Emozioni e sensazioni che, se fossero trasmesse con altri canali, potrebbero gettare un ponte tra bambini e adulti. L'autrice, attraverso l'uso di favole, scaturite da storie reali, offre suggerimenti per aiutare gli adulti a comprendere meglio "il bambino arrabbiato", favorendo lo scioglimento di quei nodi che gli impediscono di crescere in armonia con se stesso e con il mondo che lo circonda.

M. Nusbaum "Bolle di rabbia. 55 suggerimenti... quando il bambino fa i capricci" Ed. La meridiana
Durante i primi due anni di vita il bambino è sempre un vero tesoro. Poi diviene un enigma. Spesso si adira e, se qualcosa non si realizza secondo i suoi desideri, si butta per terra, urla, va fuori di sé. Eppure questo comportamento è un segnale positivo. Ostinarsi è parte integrante della prima infanzia, come imparare a camminare e a parlare. Mostra che il bambino sta scoprendo il proprio io. Gli attacchi d'ira lo aiutano a superare la frustrazione. In questi casi provare a convincerlo con le buone non serve, né si ottengono migliori risultati sgridandolo. Allora che si può fare? Molte cose possibili, come dimostra questo volume, nel quale sono contenuti molti preziosi suggerimenti per superare con serenità i momenti più difficili.

S. Wichert "Mi fai ancora amico? Gestire la rabbia dei bambini in età prescolare" EGA-Edizioni Gruppo Abele 
Anche i bambini molto piccoli possono imparare a riconoscere e gestire la loro rabbia. Un utile strumento che, attraverso giochi e attività, aiuta insegnanti e genitori a sviluppare le capacità di comunicazione e di negoziazione dei bambini tra i 3 e i 6 anni. 

E. Whitehouse – W. Pudney "Ho un vulcano nella pancia. Come aiutare i bambini ad affrontare la rabbia" Ega - Edizioni Gruppo Abele
Spesso la rabbia crea problemi ai bambini, e di riflesso anche a genitori e insegnanti. Perché la rabbia fa paura, perché sfugge al nostro controllo e può anche trasformarsi in violenza. Il libro è un utile strumento per aiutare i bambini tra i 6 e gli 11 anni ad affrontare la rabbia in modo sano, sereno e non violento, a trovare motivazioni, a vivere senza paura e a costruire relazioni positive. È corredato di giochi educativi ed esercizi descritti in maniera dettagliata per aiutare i bambini a fare i conti con la propria aggressività imparando a costruire relazioni positive con quanti gli sono vicini.

P. Hames "I bambini non fanno mai i capricci" Ed. Red
Gli adulti, compresi i genitori, spesso chiamano 'capricci' tutte quelle manifestazioni dei bambini che trasgrediscono le regole del vivere pacifico, come per esempio pianti incomprensibili, impuntature, rifiuti immotivati di mangiare, di vestirsi, di salutare, di andare a letto e altri ancora. Ma 'capricci' non è la parola giusta. La verità è che ogni apparente 'capriccio' è qualcosa di ben diverso, che ha un'origine in qualche modo seria. Per esempio, il pianto ha molte ragioni differenti, da un banale malessere a una paura (paura dell'abbandono, del buio, di un improvviso rumore). Né 'capricci' sono le forme di aggressività, dai morsi agli spintoni, che i fratelli si scambiano per gelosia; o i nervosismi generati da eventi familiari (la malattia di un parente, la morte di un animale domestico, i dissapori fra i genitori). Questo libro aiuta a decifrare le motivazioni dei cosiddetti 'capricci', permettendo ai genitori di intervenire con affettuosa sapienza ed efficacia.

Foto di Nedradio 

Pin It
Accedi per commentare

Asino chi legge

Se scrivo, soffro, dice Irene, 16 anni. Mi piace, è rilassante ma se insisto soffro. Perché scavo e scavo. Alessandra, invece, fa il liceo "Psicopedagogico", e si indigna perché tutte le compagne votano come rappresentanti di scuola i pochi maschi, dell'unica classe dello Scientifico. Sara legge Bakunin e sa di essere diversa. Mosche bianche, perle rare che si annidano tra le pareti cadenti, tra i brutti casermoni di cemento della scuola italiana.

Si stringe il cuore a leggere Antonella Cilento, che racconta con passione l'esperienza dei suoi laboratori di scrittura creativa tenuti come Esperto Esterno nelle scuole pubbliche italiane. Nell'insegnare scrittura "mostro tecniche che la scuola non insegna, risolvo problemi di relazione, riporto i ragazzi alla lettura, suggerisco letture a insegnanti che non leggono o non sanno bene come orizzontarsi tra i libri, a volte riporto anche ragazzi che hanno abbandonato l'obbligo a scuola", scrive. Il quadro che ne emerge non è molto diverso se a seguire i laboratori sono i ragazzi di una media della periferia di Napoli o del liceo bene della città o di una bella scuola di Bolzano: si, diverso l'ambiente, ma ovunque si nota la stessa povertà culturale di fondo, l'incapacità di concentrarsi per più di 5 minuti fosse anche guardare un film di Hitchocock (che per altro non conoscono) gli stessi "sogni diventati sintetici o semplicemente estinti". Ma la lettura, la passione, per fortuna, si trasmettono e quasi sempre ne emerge profonda soddisfazione per un lavoro così impegnativo, e poco gratificante in termini economici e di riconoscimenti. Abbiamo allora un problema, almeno in Italia. Lo sapevamo già, d'altronde, però non è irrisolvibile se poi emerge della vera poesia in qualche incipit di ragazzine che sanno raccontare uno stato d'animo in maniera struggente, o un idraulico descrive in maniera suggestiva gli attrezzi blu del suo lavoro. Ma viva i ragazzi, scrive Cilento, perché non è certo colpa loro. Troppo spesso inascoltati, sia che abbiano in tasca troppi soldi, sia che vivano nell'indigenza dei quartieri più malfamati e abbandonati.

Questi ragazzi crescono con l'idea che sia facile ottenere ciò che si vuole, che conta l'apparire, dove tutto si può improvvisare: mentalità che hanno appreso dagli adulti, anche dagli stessi insegnanti che improvvisano laboratori, teatri come se la tecnica, la professionalità non contassero. E naturalmente colpa è anche dei genitori, sempre di fretta, che fanno al posto dei figli, piuttosto che aspettare che facciano e magari sbaglino, che li proteggono dalle frustrazioni, dalla disciplina e rigore, dove disciplina non è intesa con ordine precisione obbedienza, fare i compiti, ma applicazione, imparare con passione, impegno e metodicità.

Allora, in un'Italia che non legge se non il best seller del momento o il giallo dove c'è una rivelazione in ogni riga altrimenti ci si annoia, queste persone riscoprono il "piacere degli asinI" quello della lettura, perché come si fa a scrivere senza leggere? La letteratura, i racconti, le storie, sono come internet, scrive Cilento, è avere relazioni, scoprire che prima di te tanti altri hanno sofferto, pianto, amato. E dopo aver scoperto il piacere di leggere ci si accorge che scrivere "è una disciplina , è accorgesi del tempo, lasciarlo andare, ritmare il lavoro.
È un balsamo per l'anima. Abbiamo bisogno di tutto questo, ne abbiamo bisogno noi per poter aiutare i nostri ragazzi, ne abbiamo bisogno per indignarci, per non accettare le apparenze e andare oltre.

Paola Crisafulli per Officina Genitori

Cappuccetto rosso, verde, giallo, blu e bianco

Cappuccetto Rosso è la fiaba dei fratelli Grimm, le altre sono versioni alternative alla fiaba classica, ognuna delle quali monocolore, rispettivamente verde, gialla, blu e bianca.

Cappuccetto Verde, con l'amica ranocchia e il lupo cattivissimo nascosto tra le siepi; quello Giallo nella giungla d'asfalto della città sembra un po' i nostri bimbi; quello Blu vive sul mare e è alle prese con uno squalo; quello Bianco è tutta da ... disegnare.

Il tema conosciuto pur con le fantasiose varianti aiuta il bambino nella lettura: sanno cosa succede e questo è rassicurante ma sono incuriositi dalla diversa ambientazione colorata e divertente.

Consigliato a partire dai sei anni.

autore: Bruno Munari, Enrica Agostinelli

editore: Einaudi

 

Io sono Malala. La mia battaglia per la libertà e l'istruzione delle donne

Malala Yousafzai è una ragazza nata in Pakistan nella valle dello Swat. Nel libro descrive con orgoglio la bellezza della sua terra: la natura meravigliosa, la bellezza delle montagne e delle sue acque; racconta con sguardo attento anche la storia del suo paese e del suo popolo: i Pashtun, suddivisi in varie tribù sparse nel Pakistan e nell’Afghanistan dove l’ospitalità e l’onore sono i valori fondamentali. Malala ci racconta della sua famiglia, di suo padre e di sua madre che si sono sposati per amore e non attraverso un accordo stipulato dalle rispettive famiglie.

Il padre, in particolare, figlio di un Imam insegnante di teologia, è un padre diverso dagli altri che usano violenza contro le loro mogli. Suo padre condivide ogni scelta di vita con la propria moglie. Anche il nome Malala fu scelto da lui perché era il nome di un’eroina afghana che nel 1880 incitò le truppe del suo paese che stavano per essere sconfitte dall’esercito inglese: innalzò una bandiera afghana, venne uccisa, ma il suo coraggio servì a vincere una sanguinosa battaglia.

Leggi tutto...