Fa' quel che ti dico!

Metti in ordine la stanza!
Non urlare!
Non picchiare tuo fratello!
Rispetta gli altri!
Non puoi farlo!
Fa’ quello che ti dico!

Tutti noi genitori diciamo ai bambini quali sono i giusti comportamenti da tenere, cosa è sbagliato o cosa no, ma poi davvero noi facciamo quel che diciamo oppure le nostre azioni non sono coerenti con quanto andiamo predicando?
Quante volte noi stessi assumiamo quegli atteggiamenti che abbiamo impedito ai nostri figli? Ma io sono grande e tu sei piccolo. Io sono il genitore, tu il figlio e devi obbedire. Nessuno osa mettere in discussione il principio d'autorità. Ma qualcosa non torna.

Ora sappiamo che è l'imitazione, più di ogni altra cosa a modellare il comportamento umano. Soprattutto il cervello dei bambini è molto efficace nel recepire i comportamenti delle persone attraverso l'imitazione.
Queste conferme ce le danno le recenti ricerche sui neuroni specchio [1], le cellule del sistema nervoso coinvolte al riconoscimento delle azioni che funzionano proprio in base a un sistema di simulazione: quando si osserva una persona fare una determinata cosa, il sistema neurale dell'osservatore si attiva come se lui stesso compisse l'azione. Questo comporta una comprensione di quello che succede nel cervello della persona osservata ed è direttamente correlato con l'empatia, e cioè alla capacità di provare quello che provano gli altri.

Il sistema dei neuroni specchio si sviluppa con la crescita: un bambino impara imitando il comportamento materno, la mamma risponde ai suoi gorgoglii sorridendo e a sua volta riproducendo i versetti e le espressioni. In questo modo comincia la reciproca comprensione e intanto il sistema dei neuroni specchio del figlio si sviluppa. Ecco che anche l'intuizione di Bernardi che affermava che l'educazione è un processo a due [2] trova un riscontro anche sperimentale: l'apprendimento si svolge tra individui interagenti. Genitore e bambino apprendono tramite questo meccanismo di imitazione creando quello che è un "attaccamento sicuro". Il bambino sorride, il genitore risponde al sorriso; dopo poco il bambino sorride di nuovo e i genitori rispondono; il cervello del piccolo, grazie a questo comportamento, associa al volto che sorride il piano motorio dei muscoli facciali implicati nel sorriso, i neuroni specchio si formano e il bambino sarà in grado a sua volta di riprodurli in futuro. Questo accade anche con il linguaggio. I neuroni specchio connettono quindi in maniera profonda il sé e l'altro collegando movimenti corporei, imitazione e linguaggio e nello stesso tempo consentono di percepire cosa prova l'altro.
L'imitazione assume quindi un ruolo profondo per il comportamento umano, e ciò comporta numerose riflessioni filosofiche e sociali davvero impressionanti.

Il risvolto più inquietante è la stretta correlazione tra esposizione alla violenza mediatica e aggressività che supera di gran lungo quella tra tabacco e tumore al polmone. Dati scientifici provenienti da esperimenti con tecniche di neuroimaging, studi sull'età evolutiva e dati statistici hanno mostrato come nei bambini l'esposizione alla violenza reale presentata dai media abbia forti effetti sulla violenza imitativa. In realtà ci sono studi empirici che hanno monitorato per quindici anni l'esposizione di alcuni ragazzi alla violenza dei media ed hanno mostrato forti correlazioni; ora, però si è in possesso di dati scientifici solidi che, grazie alla scoperta dei neuroni specchio, mostrano le basi neurali che sono alla base dell'imitazione e ne sanciscono l’importanza per l’apprendimento e il riconoscimento del sé e dell’altro.

Per approfondire
Marco Iacoboni, I Neuroni Specchio – Come capiamo ciò che fanno gli altri - Bollati Boringhieri 2008
Marcello Bernardi, Educazione e libertà – Ed. Fabbri 2002


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Io sono Malala. La mia battaglia per la libertà e l'istruzione delle donne

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Il padre, in particolare, figlio di un Imam insegnante di teologia, è un padre diverso dagli altri che usano violenza contro le loro mogli. Suo padre condivide ogni scelta di vita con la propria moglie. Anche il nome Malala fu scelto da lui perché era il nome di un’eroina afghana che nel 1880 incitò le truppe del suo paese che stavano per essere sconfitte dall’esercito inglese: innalzò una bandiera afghana, venne uccisa, ma il suo coraggio servì a vincere una sanguinosa battaglia.

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Il Segreto dei Bambini Felici

“Perché tanti adulti sono infelici? Pensate a tutte le persone che conoscete, che hanno problemi come la mancanza di fiducia in se stesse, oppure l’incapacità di prendere decisioni, o di rilassarsi, o di fare amicizia. D’altronde spesso si rimane colpiti dall’allegria e dall’ottimismo che alcune persone dimostrano costantemente. Per quale ragione, dunque, alcuni individui sono più sereni e più equilibrati di altri, nonostante le avversità?

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Un manuale che darà ai genitori più fiducia in se stessi, rendendoli più forti, più capaci di amare, più rilassati e... più felici.

autore: Steve Biddulph - Illustrazioni A. Stomann

editore: Tea Libri

Il banchiere dei poveri

Muhammad Yunus vive in uno dei paesi più poveri del mondo. Ad arginare gli effetti devastanti delle calamità naturali, della malnutrizione, della povertà strutturale, dell'analfabetismo e della alta densità di popolazione, in Bangladesh, non sono bastati i trenta miliardi di dollari degli aiuti internazionali.

E' difficile, quindi, immaginare che l'Occidente abbia qualcosa da imparare da questo paese. Eppure, è nata qui la Grameen Bank e con essa un'idea per far sparire la povertà dalla faccia della terra. Il professor Yunus ha trovato il modo, accordando minuscoli prestiti ai diseredati della terra, di fornire al 10% della popolazione - bengalese (dodici milioni di persone) gli strumenti per uscire dalla miseria, e di trasferire poi la sperimentazione del microcredito dal Terzo mondo ai poveri di altri paesi.

La banca presta denaro, a tassi bonificati, solo ai poverissimi: in questo modo coloro che non potevano ottenere prestiti dai tradizionali istituti di credito (e sono state in maggioranza donne) vengono messi nella condizione di affrancarsi dall'usura, di allargare la propria base economica e di prendere in mano il proprio destino. 

Segnaliamo un articolo su Muhammad Yunus scritto dalla redazione di Officina Genitori

autore: Muhammad Yunus
editore: Feltrinelli