Bambini soldato. No, non è un gioco

Oggi, sparsi per 35 paesi del mondo, ci sono 250mila bambini, dagli 8 ai 16 anni, costretti a prendere parte ai conflitti armati, mentre ammonta a mezzo milione il numero dei bambini impiegati negli eserciti regolari e nei gruppi armati di 85 paesi.
Un piccolo esercito fatto di pelle ed ossa, bambini di pochi anni che una volta rapiti dai guerriglieri, diventano macchine da guerra durante il giorno e giocattoli sessuali di notte. Bambini che perdono presto il sorriso perché costretti ad uccidere per non essere uccisi.

In occasione della presentazione del Rapporto annuale del Segretario Generale dell'ONU su "Bambini e conflitti armati" del 29 aprile 2009, è emerso che sebbene milioni di bambini in tutto il mondo continuino ad essere coinvolti in conflitti armati, vi sono dei progressi nella liberazione dei minori da parte di gruppi e forze armate, infatti dal 1998 a oggi 100mila sono i bambini che sono stati liberati.
Chi viene liberato dalle organizzazioni umanitarie è inserito in un programma di recupero dell'Unicef che garantisce il supporto sanitario e psicosociale; il ricongiungimento familiare e la reintegrazione attraverso lo studio e l'inserimento nel mondo del lavoro; le attività di supporto per le vittime di violenza sessuale.

Un gruppo di piccoli guerriglieri una volta liberati si sono riuniti e nel novembre del 2008 hanno fondato la NYPAW Network of Young People Affected by War, una rete fatta di vittime che sono riuscite a riacquistare la propria dignità.

Membri fondatori del NYPAW sono Ishmael Beah (Sierra Leone 1983), John Kon Kelei (Sudan, 1983), Grace Akallo (Uganda 1983) China Keitesi (Uganda, 1977) Emmanuel Jal (Sudan, 1981) tutti ex bambini soldati nei loro paesi d'origine, e Zlata Filipoviç (Bosnia Erzegovina, 1980) che ha vissuto in prima persona il dramma della guerra nella ex Jugoslavia, autrice del libro "Il diario di Zlata", e come dice lei stessa all'interno del libro, "Il messaggio che voglio comunicare a tutti è uno solo: PACE ".

Oggi che sono liberi insieme ad altri ex combattenti, sono diventati testimoni di pace, che raccontano al mondo la brutalità delle guerre, con l'obiettivo di aiutare i tantissimi bambini e ragazzi che continuano a subire la loro traumatica esperienza.

"La missione del network è creare un mondo dove i bambini non vengano usati in guerra, un mondo che sia giusto, comprensivo e che sostenga la partecipazione dei bambini e dei giovani ai processi di cambiamento. 
Come ragazzi che hanno vissuto sulla propria pelle la guerra nei nostri rispettivi paesi, e che conoscono bene quale sia il prezzo da pagare per i bambini in termini di sviluppo emotivo, sociale, fisico, psicologico e accademico, siamo determinati ad aiutare quei bambini che stanno condividendo le nostre stesse esperienze, a riguadagnare fiducia in se stessi e riprendersi la loro vita. 

Partendo dalle nostre esperienze personali, il NYPAW vuole farsi portavoce dei diritti di tutti questi bambini e cerca di trovare misure concrete per prevenire il reclutamento dei bambini in situazione di guerra. 
Vogliamo inoltre ricordare al mondo quanto sia alta la capacità di recupero dei bambini, quando viene fornito loro il giusto supporto. Oggi noi siamo autori di best seller, musicisti famosi e avvocati per l'infanzia, e speriamo di servire come modelli per tutti coloro le cui vite sono state travolte dalla violenza."

Il 23 giugno 2009 a Roma, in Campidoglio si è tenuto l'incontro internazionale "Bambini e giovani colpiti dai conflitti armati: ascoltare, capire, agire", promosso da Ministero degli Affari Esteri e Comune di Roma, in collaborazione con: Ufficio del Rappresentante Speciale del Segretario Generale ONU per i Bambini nei Conflitti Armati, UNICEF, Save the Children, UN Department for Peacekeeping Operations, Network dei bambini e giovani colpiti da conflitti armati (NYPAW), alla quale hanno partecipano alcuni ex bambini soldato per raccontare la propria testimonianza. 

Il libro "Child Soldiers" è una raccolta fotografica di svariati fotografi, che attraverso le immagini di bambini soldato catturate in giro per il mondo, testimoniano le crudeltà alle quali sono costretti.

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Che forza papà!

Un gruppo di vivaci bambini conversando tra loro riflettono su quanti tipi di papà ci sono al mondo.

Dai loro racconti viene fuori che le tipologie sono le più variegate; ci sono papà che lavorano vicino e quelli che lavorano lontano, quelli che aggiustano automobili e quelli che "aggiustano" animali. Quelli che fanno la spesa, quelli forti, quelli coraggiosi, quelli che sanno fare tutte le faccende domestiche. Poi c'è chi ha due papà, quello biologico e quello di "cuore", ci sono papà che si frequentano tutto l'anno, altri solo nei fine settimana o nel periodo delle vacanze; alcuni singoli altri doppi...

Sarà Mario, che ha un papà single, ad aiutarli a capire che, quale che sia la tipologia del proprio papà, è importante ed unico il forte legame che unisce un padre al proprio bambino.

Una tenera storia da leggere insieme ai bambini, priva di stereotipi, piena d'ammirazione per i diversi tipi di papà, e che fa certamente sorridere e riflettere.

autore: Autore Isabella Paglia - Illustratore Francesca Cavallaro

editore: Fatatrac

Padri e Figlie istruzioni per l'uso

"[…] il cuore non deve appartenere al papà. Il cuore di una ragazza deve essere libero. Libero di diritto.
Guai a quei padri "idoli "che rendono impossibile un altro amore. Guai a quei padri così assillanti da impedire di vivere una vita propria. Guai infine a quei padri assenti che costringeranno la figlia a una ricerca lunga tutta una vita."

Leggi tutto...

La sottile linea scura

Lansdale Joe R. é un autore americano che spazia dal giallo al western, dall'horror al romanzo storico, dalla satira sociale al romanzo di formazione come 'La sottile linea scura'.

Ambientato nel Texas del 1958 è la storia del tredicenne Stanley, che lavora nel drive-in del padre e mette il naso in un segreto che doveva rimanere celato. In quell'estate avviene "la perdita dell'innocenza" di Stanley, il mondo per lui cambierà per sempre.

La 'sottile linea scura', che segna per lui la scoperta del male, del dolore e della morte insieme con l'esplosione del sesso e la consapevolezza del conflitto razziale, diventa il mezzo con cui l'autore ci fa immergere in quegli anni Cinquanta che sembrano così lontani.

Se avete letto con passione 'Il buio oltre la siepe' di Harper Lee questo è un libro che fa per voi.

Autore: Lansdale Joe R.

Editore: Einaudi