Bibliografia. Le bugie hanno le gambe corte

Scritta più di cento anni fa da Carlo Collodi, la storia di Pinocchio ha fatto il giro del mondo, in tutte le lingue; in forma di libro, di cartone animato, di film, di teatro. Il personaggio di Pinocchio burattino umanizzato ha la tendenza a nascondersi dietro le bugie, e a causa di ciò gli cresce il naso in rapporto ad ogni bugia che dice. A tutti i bambini, anche per una sola volta, è cresciuto un po' il naso, e noi adulti possiamo aiutarli a non mentire, educandoli alla lealtà. Ma per riuscirci è indispensabile che per primi impariamo ad essere leali con loro. Non possiamo pretendere che siano sinceri con noi, se noi per primi gli mentiamo illudendoci di farlo a fin di bene.

Età di lettura: dai 3 anni


M.Campanella; A, Canalis “Topo Tip dice le bugie” Ed Dami Editore, 2016

La mamma si è accorta che Topo Tip ha imparato a dire le bugie. Che brutta abitudine! Il topolino deve capire che se continuerà ad avere questo comportamento, alla fine gli altri non gli crederanno più!

 

A. Canalis; Matt Wolf "Peo non dire bugie" Ed. Dami Editore, 2016

Quante bugie dice l'orsetto Peo! Non è stato lui a mangiare la marmellata, a ritagliare la tendina, a tirare la palla contro il vetro della finestra: chi sarà stato? Non dire bugie, Peo, o ti verrà il naso lungo come a Pinocchio!

 

Testi e illustrazioni di S. Fatus "Bugia!" Ed. Fatatrac 2007

Viva le bugie e abbasso gli inganni! Bugia come divertimento e condivisione di segreti, desiderio e fonte d'ispirazione, scaccia-incubi e matrice di sogni, allegra fata visionaria che invita al gioco della fantasia e cancella i cattivi pensieri. Guai se non ci fosse! 
Un libro delizioso e scintillante dove l'autrice si diverte a inventare immagini piene di colore e movimento, sottolineate da brevi testi e giochi di parole che incanteranno ancora una volta grandi e piccini.

 

B. Bagini M. Moia "Ippa quante bugie" Ed Giunti Kids 2008

Ogni volta che Ippa racconta qualcosa, Orecchioni ne dice una delle sue. Ma saranno tutte vere quelle storie? Le bugie hanno le gambe corte ma certe volte anche il naso lungo! 

 

T. Robberecht P. Goossens "Benno e le bugie" Ed. Clavis 2009

Benno non si sente apprezzato e allora comincia a mentire. Una storia sul bisogno di attenzioni.

 

A.Casalis "Topo Tip dice le bugie" Ed Dami 2005
Topo Tip, non si dicono le bugie! Alla fine nessuno ti crederà più, anche quando dirai la verità! Topo Tip fa i capricci, proprio come i nostri bambini. Ma la sua mamma è bravissima: sa farlo smettere e lui torna ad essere un topolino bravo e ubbidiente. Come farà?

 

Età di lettura: dai 4 anni

 

S. Bordiglioni “Le bugie hanno le gambe corte” Ed. El, 2016

Piero ha cinque anni ed è birichino. Tutti i giorni inventa qualcosa per rendere più vivaci le giornate della sua mamma. Oggi per esempio svuota i cassetti del suo armadio. Tira fuori magliette e calzoncini e li mette sul pavimento in un ordine tutto suo: a destra magliette e calzoncini che gli piacciono molto, a sinistra quelli che gli piacciono così così.

 

S. Serreli “Quanto pesa una bugia? Tea” Ed. Giunti Kids, 2012

Tea ha sei anni, una famiglia che le vuole bene, un gatto e tanti amici. Va a scuola volentieri, ma non le piace la matematica. Preferisce andare a judo e al parco a giocare. Tea è una bambina dei giorni nostri, allegra, tenera e molto divertente. Come ogni bambino della sua età, si guarda intorno con occhi curiosi e si ritrova a vivere tante avventure ogni giorno, cercando di rispondere alle piccole grandi domande che la vita le pone davanti. Per esempio, quanto pesa una bugia? Oggi Tea ha detto la sua prima bugia e mamma e papà le hanno creduto. Fantastico, pensava fosse molto più difficile! Però le sembra che quella piccola e stupida bugia si faccia ogni giorno più pesante. Aiutooo! E se ne finisce per schiacciarla?! Una collana dedicata ai bambini e anche ai loro genitori! 

 

 R. Aliaga; S. Mulazzani “Le bugie di Marino” Ed. Logos, 2010

Marino uscì dalla sua tana,ma di andare a scuola non ne voleva sapere. Era un topo di campagna, mica un topo di biblioteca! Girò attorno alla stalla, passò la staccionata, si mise alla ricerca di mandorle e nocciole. La campagna era grande, davvero sterminata. Il topino correva e faceva capriole. A volte gli sembrava perfino di volare. Il protagonista di questa storia ci parla di lupi, volpi, gatti... tutti animali che vivono nella sua immaginazione. Ma gli esseri fantastici sono effimeri e non si possono materializzare, per questo Marino, così come i lettori, dovrà, nel momento opportuno, distinguere tra fantasia e realtà, proprio alla chiusura del libro. Le illustrazioni occupano la maggior parte dello spazio, in proporzione al testo, e con lo scorrere delle pagine sfileranno davanti agli occhi del lettore una serie di immagini che ci porteranno nel mondo del protagonista, ma bisogna stare attenti, se non vogliamo confondere fantasia e realtà.

 

Età di lettura: dai 5 anni

 

P. Van Hest; N. Talsma “Mila dice le bugie” Ed Clavis, 2014

Mila, a volte, è un po' birichina. Fa cose che non dovrebbe fare e nasconde l'accaduto alla mamma. I segreti si accumulano nella sue pancia, finché non c'è più spazio e Mila capisce che condividere i segreti con mamma e papà è la soluzione migliore.

 

N. Moost; A. Rudolph Una bugia per ogni occasione. Ma non è meglio dire sempre la verità?” IdeAli, 2011

Le bugie non si dicono: il corvo Calzino lo sa bene. Però, certe volte, mentire sembra proprio la soluzione migliore. E quando si comincia a dire le bugie non si riesce più a smettere, ne sa qualcosa Calzino, il corvo un po' birbantello... Un libro per imparare che le bugie hanno le gambe corte.



Età di lettura: da 6 anni.

 

A.Mesil "Bugie, leoni e draghi a due teste" Ed. Mondadori 2015

Una lunga e complessa bugia è lo spunto per una storia che ha dell'incredibile, ma che alla fine è proprio vera. Matteo, arrivato a scuola in ritardo, si inventa la classica scusa da raccontare all'insegnante, piena di animali strani e assurdi personaggi. Se non fosse che, proprio mentre la maestra sta spiegando ai suoi genitori il problema della fervida fantasia del ragazzo, l'aula si riempie proprio di tutti quegli animali.

 

M. L. Giraldo "Anna, le bugie hanno il naso lungo" Ed. San Paolo 2004

Nella classe di Anna oggi si parla delle bugie. Come mai i bambini dicono bugie? Perché le bugie sono pesanti come macigni? Quando le bugie diventano catene? Scopri con Anna cosa bisogna fare per essere liberi come farfalle

 

T. Robberecht "Piccoli fantasmi" Ed Zoolibri 2006

Sara può giocare con tutti i gioielli della mamma. Tranne uno. Ma è proprio con quella collana che vorrebbe giocare... Che disastro! La collana cade per terra e le perle rotolano per tutta la stanza! Sara nasconde la collana rotta e pensa: "Forse la mamma non se ne accorgerà." Ed ecco che compare un piccolo fantasma. A volte le piccole bugie possono trasformarsi in piccoli fantasmi.

 

Età di lettura: da 7 anni.

 

A. Neubauer Piccole bugie, mezze verità, grossi pasticci” Ed. Pemme, 2015

Costretto a cambiare casa e quartiere, afflitto dalla mancanza di lavoro del padre, Luca decide di conquistare la simpatia dei nuovi compagni raccontando che il babbo è un campione di calcio. Non è proprio una bugia, ma nemmeno la pura verità... Il problema è che a un certo punto la storia comincia a sfuggirgli di mano, ed è allora che iniziano i guai!

 

Età di lettura: da 8 anni.

 

F. Albertazzi e S. Benecino "Bugiardo!" Ed. San Paolo 2008

Le bugie hanno le gambe corte. Lo sa bene Andrea che si potrebbe definire il più fantasioso artista della frottola. Il bugiardo di questa storia è un bambino di 8 anni che senza quasi accorgersene inventa fantasticherie e poi le racconta alla mamma, ai nonni e alla maestra come se fossero le cose più naturali del mondo: le bugie si mescolano alla vita di tutti i giorni a casa e a scuola e il groviglio di fantasia e realtà diventa quasi inestricabile. Il grembiule di scuola troppo lungo è finito chissà dove, bruciato in un incendio pericoloso in cui il gatto della bidella è stato salvato eroicamente... quasi una missione impossibile, a sentir lui, Andrea, che ne è l'eroe indiscusso. Le storie crescono a dismisura finché Andrea comprende che qualche volta la verità lo fa sentire molto meglio. 

L. Levi "Fontane e bugie" E. Mondadori 2008

Si può costruire una carriera a scuola aiutandosi con le bugie? Si, se i tuoi genitori hanno la mania di volerti sempre al massimo scalino del successo, e invece tu ti senti "cosí cosí". Se poi c'è la guerra, tutto diventa ancora più facile perché di gente che dice bugie ce n'è tanta, e in prima fila i "grandi". A un certo punto però le sorelle protagoniste di questa storia esagerano un po' e si trovano davvero in un grande pasticcio mentre, come a segnare il tempo, la sorella più piccola continua a cadere dentro ogni fontana. 

C. Zavarrini "Le bugie e altri raccontini" Ed. Monte Università Parma 2006

Il grande scrittore, giornalista e sceneggiatore, Cesare Zavattini, che collaborò con De Sica, Rossellini e Visconti, si esprime qui in raccontini dalla sottile e ineffabile ironia. Le bugie è il titolo del primo dei 42 racconti che qui si raccolgono, ma potrebbe anche esserne il motivo conduttore, dato che tutti sono scritti sul filo della finzione, le bugie mettono in luce la realtà e spalancano le porte della fantasia. Un libro per bambini e per grandi che invita a guardare il mondo cambiandone a piacimento la prospettiva.

 

Età di lettura: da 10 anni.

 

A. Petrosino “Promesse e bugie” Ed. Piemme, 2015

Quando si è adolescenti si vorrebbe avere più libertà e si fa di tutto pur di conquistarla. Se poi si tratta di partecipare al concerto di Laura Pausini... Valentina e i suoi amici, dopo aver tentato invano di ottenere il permesso dai genitori, decidono di andarci di nascosto. Il concerto sarà bellissimo ma non tutto filerà liscio e, si sa, le bugie hanno le gambe corte! 

 

Età di lettura: da 12 anni.

 

N. Bartolotti “La bugia che salvò il mondo” Ed. Einaudi Ragazzi, 2018

Roma, ottobre 1938. Amos e Cloe sono migliori amici da tutta la vita, anche se non potrebbero essere più diversi l'uno dall'altra: tanto è composto, bravo a scuola e sincero lui, quanto è disordinata, pigra e bugiarda lei. Amos è figlio di un professore ebreo, Cloe di un maestro fascista. Giocano lungo le rive del Tevere, all'ombra dell'Isola Tiberina, dove l'ospedale Fatebenefratelli diventa nelle loro fantasticherie un Castello inespugnabile su cui regna un Re buono, l'eroe dei deboli: il primario Giovanni Borromeo. Ben presto però Amos e Cloe verranno separati da nuovi e impensabili eventi: le leggi razziali, la guerra, la povertà, la fame, le bombe e la paura. Ma quando dall'alto arriva l'ordine di deportare gli ebrei, le loro strade tornano a incrociarsi, e proprio per merito di quel Re buono che a Roma tutti rispettano. Con un'astuta bugia, il dottor Borromeo riuscirà a mettere in salvo dai nazisti numerosi ebrei, restituendo anche ad Amos e Cloe la speranza.

 

Età di lettura: Young Adult

 

C. Wang “Cyber bugie” Ed. Hotspot, 2017

Kyla è la regina del web, fino a quando un video che la vede protagonista fa crollare il suo mondo. Chi l'ha messo online? Un romanzo appassionante, denso di colpi di scena, che attraverso la struttura del giallo ci interroga su come internet e social network pervadono la nostra vita.
«Se non l’avessi tolto, quel video sarebbe stato per sempre la prima cosa che chiunque avrebbe conosciuto di me.» 
Kyla Cheng ha tutto ciò che una ragazza di diciassette anni possa desiderare: è bella, è tra le ragazze più popolari della scuola, ha dei voti altissimi che le garantiranno l’accesso alle migliori università e sta con un ragazzo da favola. Una vita perfetta, insomma. Almeno fino a quando su ConnectBook, il social network più diffuso in rete, viene condiviso un video in cui ha un rapporto sessuale con un suo professore. In poco tempo il link diventa virale e il mondo di Kyla crolla. Poco importa se il video è un falso. Ma in una società in cui la distanza tra ciò che siamo realmente e ciò che siamo sul web è stata azzerata, Kyla non rischia solo la sua reputazione ma anche il suo futuro. Inizia così una corsa contro il tempo per scoprire chi sta cercando di rovinarle la vita e perché. Un’indagine che le farà capire che la realtà è molto diversa da come appare dietro a uno schermo e ogni profilo perfetto nasconde qualche segreto.

 

Per adulti

 

I. Wiemann "Quanto essere sinceri con i figli? Come dire ai bambini anche le verità più difficili" Ed. Erickson 2006

Come dire a un bambino che papà e mamma si stanno separando? Come spiegargli che il nonno è morto e non potrà più vederlo? Tutti i genitori si trovano a dover affrontare delle situazioni difficili, in cui non si sa se dire la verità oppure raccontare delle piccole bugie ai propri figli, per paura che non possano capire o che la realtà sia troppo dura e sconvolgente per loro. Il libro propone una serie di situazioni spinose che ogni genitore si trova ad affrontare nel quotidiano e che spesso si risolvono con una bugia o una mezza verità. L'autrice dimostra come questi atteggiamenti rendono i bambini più insicuri e inquieti, e offre dei suggerimenti per affrontare il dialogo con i figli anche nelle situazioni più difficili.

P. Ekman "Le bugie dei ragazzi" Ed. Giunti 2009
Con questo libro Paul Ekman mette a disposizione di tutti quei genitori che si sentono disarmati di fronte alle bugie dei loro ragazzi sia la sua autorevole competenza scientifica, sia la sua personale esperienza di padre. Anche lui infatti, uno dei più noti studiosi della menzogna e dell'inganno, ha conosciuto l'imbarazzo e il dispiacere di essere imbrogliato dal figlio.

 

M. Rufo “Le bugie vere. Per imparare a dialogare con i propri figli” Ed. Feltrinelli, 2008

Bisogna dire ai bambini tutta la verità sulla loro origine? In che cosa consiste la rivalità tra fratelli? Come si costruisce l'identità sessuale? A che cosa servono i sintomi, e bisogna proprio guarirli a ogni costo? A queste e ad altre domande, Marcel Rufo dà delle risposte concrete, frutto di trentacinque anni di pratica di psichiatria infantile. Ben lontano dal riferirsi a teorie astratte, l'autore dimostra, attraverso una serie di casi particolari, come i bambini e gli adolescenti esprimano, con il loro corpo e il loro comportamento, tutti i tormenti e gli smarrimenti che non riescono a verbalizzare.

N. Laniado "Le bugie dei bambini" Ed. Red 2001
Le bugie, a volte, sono un male necessario, un mezzo per districarci nella vita quotidiana. Ma come stabilire i confini del lecito e della sincerità? Come dobbiamo comportarci di fronte ai nostri figli che negano l'evidenza? Questo libro ci aiuta a comprendere il linguaggio dei bambini (che varia molto con l'età), a capire il senso delle loro bugie, a rispondere in modo adeguato e a farli crescere sinceri, aperti, autentici.

 

M. Tognoni "Perché i bambini dicono le bugie?" Ed. Giunti 2008

Il mondo del bambino è un mondo magico, dove realtà e fantasia spesso si fondono in una miscellanea che dà origine a racconti straordinari e storie bizzarre, che nulla hanno a che fare con la bugia, sebbene i confini possano talvolta apparire nebulosi e confusi. Quando, allora, il bambino comincia a raccontare le bugie? Quali sono le motivazioni che lo possono spingere a mentire e in quali occasioni l'adulto può inconsapevolmente incoraggiare e rinforzare tale condotta? Quando quest'ultima può essere considerata la spia di un disagio che il piccolo sta vivendo, l'epifenomeno di un disturbo psicologico? Il libro si propone di fornire una risposta a questi e ad altri interrogativi sul mondo, talvolta misterioso, della bugia del bambino, alla luce dei dati offerti dalla letteratura scientifica e avvalendosi di esempi concreti. Offre inoltre utili indicazioni sulle modalità di intervento più adeguate a cui i genitori, gli insegnanti e tutte le agenzie educative extrascolatiche che ruotano intorno al bambino possono fare riferimento, per fornire il loro prezioso ed insostituibile contributo nell'affrontare positivamente la bugia in età evolutiva.

 

F. Bert P. Scalari "Figli ingannano. Bambini e ragazzi raccontano bugie. Quale verità possono cercare i genitori" Ed. Armando 2001

Ogni figlio cerca di coprire con l'inganno quei comportamenti e sentimenti che ritiene non possano essere mostrati in famiglia. Egli infatti quando teme i suoi pensieri, si spaventa dei suoi desideri, ritiene inaccetabili i suoi atteggiamenti e valuta sconvenienti i bisogni, li nega tutti con la bugia ed evita così ai genitori non solo di vederli, ma anche di potersene occupare. La menzogna indica allora il conflitto che il figlio vive tra il mostrare quello che sente e la paura di farlo. La capacità del figlio di attirare su di sé, con le bugie, l'attenzione dei genitori diventa allora la molla che dovrebbe spingere madri e padri a scoprire con occhio benevolo cosa esse nascondano.


Ultimo aggiornamento 07/05/2018

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Dov'é la mia mamma?

"Ho perso la mamma!" esclama la scimmietta che si è perduta nella foresta.

"Dai, piccolino, su con la vita" dice alla scimmia la farfalla Rita. "Ti aiuto a cercarla...".

Ma Rita continua a sbagliarsi e - chissà perché - invece di mamma scimmia trova elefanti, rane, pappagalli, serpenti...

La storia, rilassante, è tutta in rima ed è divertente, oltre che didattico, scoprire che la Rita continua a sbagliarsi perchè non sapeva di dover cercare un animale somigliante alla scimmietta... dopotutto i suoi bambini, i bruchi, non sono uguali a lei, una farfalla!
Dolcissimi l'ultimo errore di Rita (trova il papà) e il ritrovo della mamma.

Per bambini di 2-5 anni.

autore: Julia Donaldson, Alex Scheffler

editore: Emme Edizioni

L'ozio come stile di vita

"Svegliarsi la mattina presto, precipitarsi al lavoro, ingurgitare un caffè durante una pausa volante, sbocconcellare un panino davanti al video, correre a casa, sudare un paio d’ore in palestra, fare un salto al supermercato, preparare in fretta la cena e poi uscire di nuovo per un serata al cinema, a teatro, in discoteca oppure crollare esausti nel letto: la vita moderna è sempre più frenetica e assomiglia spesso a un tour de force.

Fin da bambini siamo stati tiranneggiati dalla presunta virtù dell'alzarsi presto la mattina. Poi ci hanno insegnato a non sprecare il tempo dormendo, sempre in nome di una logica per cui lo scopo della vita è lavorare, produrre, guadagnare.
Perché non ritornare ai ritmi naturali e rilassati di un tempo quando ogni gesto era meditato e assaporato in tranquillità? Perché non riscoprire il valore positivo dell’ozio e metterlo al centro di uno stile di vita più sostenibile?

È questo l’invito che l’inglese Tom Hodgkinson avanza con serietà ed ironia in questo libro originale e provocatorio, che si propone come una guida preziosa alla “nobile arte dell’ozio”, che non è il padre dei vizi ma la condizione per riappropriarci della vita e lasciare campo libero alle più elevate attività dello spirito , “probabilmente la più piacevole rivoluzione che il mondo abbia visto.”

autore: Tom Hodgkinson

editore: BUR

”Vorrei scappare in un deserto e gridare…”

Questo libro svolge brillantemente l'importante compito di far conoscere ad un pubblico "laico" un disturbo di cui i mass media parlano spesso, fornendo tuttavia, come accade non di rado, notizie in gran parte inesatte e talora decisamente errate. E’ scritto da un medico pediatra e da un ingegnere, ambedue genitori di bambini affetti da ADHD, quindi da persone che hanno avuto modo di conoscere il disturbo nelle più intime pieghe della sua quotidianità familiare.

Il primo autore, in quanto pediatra, ha arricchito questa conoscenza con le capacità di osservazione e di comprensione derivate dall'esercizio quotidiano della sua professione: una conoscenza partecipe, quale "l'esperto" estraneo non ha. Nello stesso tempo il linguaggio riesce a essere "laico", quindi con la massima comprensibilità per tutti, ma soprattutto per i genitori, cui specificamente si rivolge. A questi pregi si aggiunge la capacità espressiva degli autori, che rende piacevole la lettura.

Il libro dunque parte da esperienze vissute, che però sono state elaborate ed approfondite attraverso il confronto con gli "esperti" e soprattutto da un lodevole impegnativo studio dei dati scientifici esistenti, che vengono correttamente esposti e sono puntualmente aggiornati. Esso rappresenta anche un significativo documento sulle difficoltà in cui viene spesso a trovarsi un genitore di bambino con ADHD a causa delle disfunzioni organizzative e delle insufficienti conoscenze che si trovano anche tra i medici, ampiamente testimoniato da un buon numero di lettere di genitori, non poche delle quali devono far riflettere i medici e in particolare i neuropsichiatri su un certo tipo di errore che è stato a lungo commesso. Un errore che fa parte di uno stereotipo culturale derivante da vecchie teorie o da cattiva interpretazione delle stesse e che si basa sull'assunto "la colpa è sempre dei genitori"! Com'è successo per l'autismo (potremo mai calcolare il danno e la sofferenza che questa impostazione ha provocato nei genitori e di conseguenza nei figli?), ora continua, a volte, per l'ADHD.

Già da anni la letteratura scientifica ha contraddetto queste teorie relativamente all' autismo e all'ADHD, ma evidentemente non tutti si aggiornano. Ben lungi dal negare che tante problematiche del bambino dipendano dall'ambiente e soprattutto da quello familiare, ma bisogna saper distinguere e non imputare allo stato d'ansia riscontrabile nella madre, ad esempio, la causa della patologia del bambino. Questo suggerisce una insufficiente capacità di approfondire i meccanismi della relazione interpersonale e a volte appare un modo del terapeuta di scaricare ad altri le responsabilità: «La colpa è di voi genitori, curatevi voi altrimenti io non posso far nulla per il bambino!». Anche nei casi in cui vi è una responsabilità più o meno ampia dei genitori, l'atteggiamento del terapeuta deve essere diverso, non accusatorio ma, secondo il proprio ruolo, "terapeutico", cioè di indirizzo, di richiamo e di ricerca della collaborazione da parte del genitore.

Più o meno indirettamente il libro mette in luce anche un'altra carenza che a volte si riscontra in alcuni operatori neuropsichiatrici (non solo in Italia): l'insufficiente conoscenza di tecniche terapeutiche in senso lato. Essi sono preparati per un solo tipo di psicoterapia efficace per alcuni disturbi, mentre non hanno evidentemente conoscenza di altre tecniche di intervento terapeutico non farmacologico, efficaci per altri tipi di disturbo. Questo perché è necessaria una maggiore capacità del terapeuta di usare approcci diversi in rapporto a problematiche diverse. Il libro non manca da questo punto di vista di segnalare interventi semplici ma talora molto efficaci di guida ai genitori e agli insegnanti.

Un libro per laici, che sarà utile pure ai medici e agli altri operatori del settore, perché dà un panorama scientificamente corretto dell'ADHD e degli interventi da adottare in favore di coloro che ne soffrono e anche perché riporta, attraverso le lettere dei genitori, una istruttiva esperienza di casi clinici.

autore: Raffaele D'Errico, Enzo Aiello

illustratore: S. Deflorian

editore: AIFA