Bibliografia. Autostima. Ce la puoi fare!

L'autostima è la considerazione che un individuo ha di sé. 
Questa bibliografia ha come obiettivo quello di fornire ai genitori e agli educatori uno strumento che li possa aiutare ad accompagnare i bambini nel loro processo di crescita e nella costruzione della propria identità, incoraggiandoli a coltivare le proprie potenzialità ed inclinazioni.

Età di lettura: da 3 anni 

A.Benevelli "Orsoleo diventa grande" Ed. San Paolo 2006
Orsoleo è il più piccolo di tre fratelli e vorrebbe tanto essere grande come loro, ma i fratelli si danno una certa importanza. A Orsoleo sembra tutto molto difficile finché un leprotto nel bosco lo invita a giocare. "È una cosa difficile?" chiede lui preoccupato. Il leprotto lo convince a provare e con lui finalmente Orsoleo trova la sua dimensione, anzi, proprio perché comincia a comprendere il suo ruolo e ad acquisire la giusta autostima, Orsoleo diventa grande.

A. Benevelli "Orsoleo" Ed. San Paolo 2006
Orsoleo ha acquisito (dalla prima avventura) una certa sicurezza, perché ha trovato degli amici ed è soddisfatto di sé, decide quindi di buttare via alcuni giocattoli e oggetti perché li giudica roba da piccoli. Una volta spogliatosi di queste cose che identificano la sua età però si sente perso e ricompare la sua insicurezza. Nella pagina illustrata l'incertezza o insicurezza del protagonista viene "raccontata" con le immagini, cioè Orsoleo ritorna piccolo di dimensioni, poi riacquistando fiducia in sé anche attraverso la confidenza con gli amici e il dialogo con loro, Orsoleo torna alle dimensioni giuste per lui. 

C. Elliott R. Cefalo "Storia dell'iceberg che affondò il Titanic" Ed. Lavieri 2006
La famiglia degli iceberg è molto estesa ed è un problema conoscersi tutti. Ancora più difficile è fare nuove amicizie perché nessun orso, ermellino o pesciolino si prende la briga di rivolgerti la parola. Il piccolo iceberg, però, ha grandi progetti: egli vuole fare nuove amicizie, conoscere il mondo e un giorno - perché no? - diventare famoso. Troverà il coraggio di lasciare la mamma e pagare il prezzo di sogni così grandi? 

Età di lettura: da 4 anni

B. Weninger Y. Yonezu "Buona notte Nora" Ed. Nord-Sud 2009
Nora è già grande e dorme da sola ma, a volte, il sonno non vuole proprio arrivare! Per fortuna ha tanti amici: uno le dà un nuovo cuscino, un altro un animaletto di pezza... Così, grazie al loro aiuto, fare la nanna diventa un gioco. 

M. Gubellini "Un vero leone" Ed. Bohem 2009
In primavera arriva il circo. Arriva con i suoi pagliacci, gli acrobati e gli animali feroci. Arriva anche Martino, il leone. Ma Martino non è un leone feroce: non sa saltare nei cerchi infuocati, né ruggire e spaventare il pubblico. Per questo, Martino viene cacciato dal circo. Ad aspettarlo fuori, ci sono bambini che lo deridono, ma c'è anche Arianna, una bambina un po' speciale e molto coraggiosa. Ha visto il disagio di Martino e ha deciso di aiutarlo. Regala, perciò, a Martino il "nasino rosso" da pagliaccio. Truccato da pagliaccio, Martino si sente finalmente un "vero leone". 
Una bellissima favola sul coraggio di essere se stessi.

J. Tomlinson "L'oritteropo che non sapeva chi era" Ed. Feltrinelli 2009
Pim era un oritteropo. Gliel'aveva detto la sua mamma. Ma Pim era un cucciolo di oritteropo e non era affatto certo di sapere cosa voleva dire. Di sicuro sapeva che l'oritteropo mangia le termiti, ma a Pim le termiti non piacevano. Prevedibile crisi di identità per questo cucciolo di formichiere africano. Nella savana ci sono però tanti amici a cui chiedere e da cui avere risposte. 

Età di lettura: da 5 anni

M. Thebo "I colori dell'amicizia" Ed. Mondadori 2009
Il primo giorno di scuola è difficile per tutti: se poi si è timidi come Lucy, è ancora più complicato. Per fortuna la maestra le regala dei bellissimi gessetti colorati con cui lei si mette subito all'opera sul pavimento del cortile. Giraffe, elefanti, scimmie e serpenti prendono vita, parlano e danno saggi consigli e, in quella splendida giungla a sorpresa, la aiuteranno a trovare ben due migliori amici. 

C. Zanotti "Io fuori io dentro" Ed. Lapis 2009
Quando la mamma mi dà un bacio, fuori sorrido e chiudo gli occhi. Ma dentro... mi spuntano le ali e volo leggero, sempre più in alto. Quando mi arrabbio, fuori non parlo e metto il broncio. Ma dentro... sono un missile infuocato che viaggia alla massima velocità! Un invito a leggere le nostre emozioni, a capirle, a raccontarle, sempre.

L. Casas "Agata" Ed. Lapis 2008
Agata è piccola, piccolissima tanto che può fare il bagno nel lavandino e al cinema ha bisogno di una pila di cuscini per vedere il film, ma ha una grandissima... voluminosa... GIGANTESCA... sproporzionata passione: il violoncello! Tutti si chiedono come farà una bambina così piccola a tenere in mano uno strumento così grande. Ma Agata è veramente determinata e si sa, inutile mettere freni ai sogni, soprattutto quelli dei bambini... Un concentrato di determinazione, autostima e simpatia, assolutamente irresistibile.

B. Mandel, B. Ferrazzini "Biriki" Ed. Del faro 2006
Questo libro è per i bambini del mondo, bambini piccoli, bambini grandi o bambini interiori.
È un libro sull'autostima, la tolleranza, la comprensione e l'amore. Un libro semplice e potente, per tutti, adulti e bambini, insegnanti e scuole. Ogni pagina presenta un pensiero che può migliorare la nostra vita, perché cambiando i pensieri si può cambiare la nostra realtà. 
Quello che pensiamo di noi stessi è come una finestra che apriamo, dalla quale vediamo un mondo positivo o un mondo negativo. Inizia tutto da noi. 

M. A.C. Quarello "Dove va Crispino?" Ed. Fatatrac 2005
Da questa strada inizia il lungo viaggio di Crispino, grosso cane a macchie bianche e nere, vittima di un subdolo abbandono. Nell'ansiosa ricerca di qualcosa o qualcuno simile a lui che possa rendergli, come in uno specchio, l'identità perduta, Crispino, incontrerà maiali e canarini, con i quali cercherà un'improbabile somiglianza, tenderà allora a riprovare la propria immagine in un ruolo socialmente definito facendo il cane da guardia, vestirà i panni di un detective privato e farà il tassista, ma sempre si sentirà fuori posto ed inadeguato…fino al lieto fine e all'accettazione della propria e altrui diversità. Raffinata la storia e splendide le immagini per una fiaba moderna che racconta con semplicità e divertimento il viaggio alla ricerca di sé e della propria identità che ogni bambino crescendo è chiamato a compiere.

Età di lettura: da 6 anni 

A. Pellai "Ricciocapriccio e Bettaperfetta." Con CD Audio Ed. Erickson 2009
Michele Ricciocapriccio è un bambino viziato e capriccioso, che riesce sempre a rigirarsi mamma e papà come se fossero dei calzini e, in un modo o nell'altro, ottiene sempre quello che vuole. Sua sorella, Bettaperfetta, è l'esatto opposto: è sempre buona e disponibile, aiuta mamma con le faccende, coccola papà quando rientra stanco la sera, fa i salti mortali per inventare nuovi giochi per far divertire quella peste di suo fratello. Ma che cosa succederebbe se, all'improvviso, nessuno desse più retta ai capricci di Michele? E se Bettaperfetta fosse costretta a prendersi cura di sé e a comportarsi per una volta come una bambina e non come un'adulta? 

D. Barrilà E. Bussolati "Il coraggio di essere io. Diventare grandi senza scimmiottare gli altri e senza sentirsi esclusi" Ed. Carthusia 2008
Piccoli e grandi, umani e animali. Siamo alle prese con lo stesso bisogno di essere notati, riconosciuti, apprezzati. Tutti, proprio tutti, senza eccezione, siamo mossi dal desiderio vitale di contare qualcosa. Per questo diamo l'anima per essere scelti, moltiplichiamo le forze per non essere scartati (la grande paura di ognuno). All'inizio pensiamo che per compiere la missione basta essere uguali agli altri e facciamo anche cose un poco sciocche, magari copiamo il comportamento del prossimo, per riuscirci, ma finiamo dentro la gabbia, perché dove tutti sono uguali nessuno può essere scelto. La strada giusta è un'altra, ce lo dice la natura, che genera solo cose diseguali e imperfette, ma ciascuna speciale perché dotata di una sua impronta che nessuno può imitare. Ecco il segreto, la strada giusta per la nostra vita. Cercare la propria impronta, provare a essere IO (proprio IO!). Certo, non è facile, ma bisogna impegnarsi perché quando si riesce è bello sul serio. 

G. Pittar, C. Morrell "Milly, Molly e Anta" Ed. Edt 2007
La piccola Anta non si sente speciale come i suoi fratellini porcellini d'india. Riusciranno Milly e Molly a convincerla che anche lei ha qualcosa di unico? Le storie di Milly e Molly raccontano in modo vivace e accattivante i grandi temi che aiutano a crescere in modo responsabile e nel rispetto degli altri. In questa storia il tema è: aiutare a sviluppare l'autostima.

Età di lettura: da 7 anni

B. Mooney "Non è giusto!" Ed. Mondadori 2009
Perché Titti è la più piccola della classe? Non è mica giusto! Un giorno sfoga le sue piccole lacrime con la mamma, che le fa vedere le cose da un diverso punto di vista. E le viene un'idea grandissima. Perché in famiglia nessuno ha mai voglia di scherzare? E perché lei deve andare a letto prima di suo fratello? Non è mica giusto! Però se i suoi la facessero stare sempre sveglia, che succederebbe? Non è mica giusto che al mondo ci siano tante cose ingiuste. Tranne una. 

"A.Pellai "Il mio cuore è un purè di fragole." Con CD Audio Ed. Erickson 2006 
Luca è un bambino timido e insicuro. Da quando è nata la sua sorellina, poi, si sente abbandonato da mamma e papà. Come se non bastasse, a scuola viene preso di mira da un bulletto che lo prende in giro e lo chiama "Cicciopalla". E così sempre più spesso gli capita di sentirsi triste e solo, e gli sembra che a volte il suo cuore si trasformi in un purè di fragole. Ma per il suo compleanno, papà gli fa un regalo molto speciale, che lo aiuterà a capire meglio i comportamenti di chi gli sta intorno, a guardarsi in modo diverso e a piacersi di più. Una favola scritta per tutti i bambini che a volte si sentono tristi perché credono di non essere amati e apprezzati. Leggerla li aiuterà a capire gli atteggiamenti degli altri, a conoscersi meglio e ad aumentare la propria autostima. Al libro è allegato un CD audio con la favola e alcuni suggerimenti educativi. 

Età di lettura: da 8 anni

F. Podestà "Io a modo mio" Ed. EdiGiò 2009
Giò è una ragazzina moderna che cerca la propria indipendenza... Ha sempre cercato di non scontentare la mamma comportandosi come conviene ad "una signorina per bene", ma un giorno arriva finalmente la sua occasione di dimostrare a tutti chi è veramente... Un bel racconto da leggere e far leggere ai più piccoli, per far capire loro l'importanza dell'impegno nel perseguire i propri sogni. 

P. Montanari "Didi spilunga" Ed. Giunti Junior 2009 
Questa è la storia di una bambina troppo alta che, a causa della sua crescita velocissima (al rientro dalle ferie non sta più in nessun vestito), viene derisa e si sente emarginata. Ma sarà proprio grazie a quei centimetri in più che si troverà a essere protagonista, giocatrice nella squadra di pallavolo juniores.

O. Brenifier "Chi sono io?" Ed. Giunti Junior 2006
Un volume dedicato ai bambini, che vuole rispondere con serenità e divertimento alle prime grandi domande che uno si pone nella propria vita. Il libro fa parte di una collana pensata anche per quei "grandi" che preferiscono offrire un'occasione di dialogo piuttosto che risposte preconfezionate. 
Questo viaggio alla scoperta di sé parte da sei domande, formulate in modo da indurre il bambino ad una serie di riflessioni sulla propria natura, sulla crescita, sulle differenze con gli altri, sul rapporto con i genitori, sul concetto di libertà, e, in fine, sul valore della propria immagine.

Età di lettura: da 9 anni 

G. Moure Trenor "Lili, libertà" Ed. Mondadori 2009
Lili è una ragazzina dai capelli lisci e neri, occhi tondi inespressivi, e un corpo che la fa sembrare un colibrì. È timida e ha pochi amici. Lei e la madre si sono trasferite da poco in una città grigia, rumorosa e piena di fumo, tanto che Lili l'ha soprannominata Brodaglia. La loro vita è altrettanto grigia e noiosa. Ma è tempo di carnevale e a scuola si festeggia il martedì grasso. Tutti gli alunni si travestono. Lili non sa cosa fare e l'angoscia che la prende non riuscirà a rompere il muro di silenzio che c'è tra lei e la madre. Così si presenta a scuola senza vestito di carnevale. Scoppia lo scandalo e l'ira del maestro, che, offeso nella sua autorità, la accusa di superbia e la punisce. Lili trova il coraggio di confessare l'accaduto alla madre che in una notte le confeziona un abito da ballerina, perché Lili si sente una ballerina. Ma il giorno dopo a scuola nessuno si presenta travestito. Altro scandalo. E l'anticonformismo involontario di Lili viene nuovamente punito. I compagni di scuola, però, restano affascinati dalla trasgressione e dalla provocazione di Lili. È ora di mettere in crisi l'ottusità del regolamento scolastico e del maestro e domandarsi: chi è davvero diverso qui? 

G. Sgardoli "Corri, Gummo, corri!" Ed. Giunti Junior 2008
Il tema trattato in questo libro è la fiducia in se stessi. Facile la vita di Gummo Santorini, una salamandra scansafatiche che dorme e mangia da mattina a sera. Ma un giorno suo cognato Benny gli procura un colloquio di lavoro e le cose allora sembrano cambiare. La vita si fa incredibilmente difficile quando devi consegnare gelato ai ristoranti della città a bordo di un furgoncino di latta, mentre una banda di ratti pazzoidi ti dà la caccia!...

Età di lettura: da 11 anni

K. McCombie "Ero a caccia di ragazzi...ma ho conquistato solo un gatto!" Ed. Mondadori 2009
Stella non è una stella, ma la persona più timida che lei stessa conosca, quella che le battutine brillanti le pensa. E le fa dire alle altre. I suoi non le chiedono certo il parere quando decidono di trasferirsi da Londra a Portbay, una cittadina divertente come gli spinaci bolliti di un ospedale. Lascia: le amiche amiche e un tipo spaziale che proprio prima di partire... Trova: radioschifo FM, un gatto obeso con uno strano odore, un gabbiano psicopatico, una fata funky e.. 

J. Kinney "Diario di una schiappa. La legge dei più grandi" Ed. Il Castoro 2009
Non chiedete a Greg come sono andate le vacanze. Decisamente preferisce non parlarne e poi c'è stato un episodio davvero imbarazzante che nessuno dovrebbe scoprire. Peccato che suo fratello Rodrick conosca tutti i dettagli e glielo ricordi in continuazione. Tra vecchi e nuovi amici, scherzi tremendi a scuola e segreti che vengono scoperti, essere un ragazzo è un mestiere sempre più complicato. 

I.Einwohlt "Il mio brufolo e io" Ed. Sonda 2009
Quando un giorno Sara scopre il suo primo brufolo, teme il peggio: a undici anni e mezzo è arrivata la pubertà e presto arriverà anche qualcosa di più disgustoso. I brufoli si moltiplicano, compare il primo bernoccolo di seno e ci sono le prime avvisaglie delle mestruazioni! P come Pubertà = P come Panico? Niente affatto. Con una buona dose di umorismo, Sara racconta la sua vita sconvolta dagli ormoni e le piccole e grandi catastrofi di questo periodo ad alta tensione. E raccoglie consigli e piccoli trucchi. 

J. Kinney "Diario di una schiappa" Ed. Il Castoro 2008
Essere un ragazzo è un mestiere complicato. Nessuno lo sa meglio di Greg, che ha iniziato la scuola media e si ritrova in mezzo a compagni ben più alti di lui, ragazze improvvisamente grandi, e amici con cui è così difficile andare d'accordo. "Diario di una schiappa" è la cronaca delle avventure quotidiane di un imprevedibile e simpaticissimo "antieroe".

Età di lettura: da 12 anni

C. Bieniek "Michelle XXL" Ed. Giunti Junior 2009 
Michelle ha 14 anni e un grosso problema di peso. Essendo una ragazza spiritosa, lei cerca di non prendersela troppo e si consola sognando ogni giorno il grande evento destinato a cambiare radicalmente la sua vita. Frattanto, assieme alle amiche del cuore Aische, Valeska ed Esther, raccoglie denaro per cause benefiche. Michelle conosce Shahid, un ragazzo pakistano che crede a primo acchito ai loro propositi benefici e fa un'offerta molto generosa. Intanto due eventi sono già successi nella vita di Michelle: il colpo di fulmine per Raoul, un ragazzo ambito da molte sue coetanee; e l'invito al cinema da parte del suo ex compagno di giochi Jens-Peter. Ma se l'appuntamento con quest'ultimo si rivela un disastro, la passione per il bellissimo Raoul è destinata a crescere? 

G. Sgarboli "Il grande libro degli Sgnuk" Ed. Giunti Junior 2006
Gli adolescenti sono molto sensibili al giudizio degli altri per quanto riguarda il loro aspetto fisico, e danno un enorme peso alla propria immagine al punto tale che se hanno una bassa autostima di se stessi, nutrono rancore verso sé e verso gli altri perché non hanno gli strumenti adatti che gli permettono di accogliere e valorizzare la propria diversità.
Yndig, il dodicenne protagonista di questa storia, alla morte dello strampalato nonno, entra in possesso di un misterioso libro dalle cui pagine pendono lunghi peli neri: è il Grande Libro degli Sgnuk. Vi si favoleggia di strani esseri, più o meno visibili e piuttosto dispettosi, che sarebbero in grado di esaudire dei desideri, purché li si riesca ad acchiappare.
Yndig, che è grasso, basso, miope e con un buffo difetto di pronuncia, viene continuamente preso in giro dai compagni di scuola e dai suoi stessi genitori (alti e magri), che lo considerano una nullità, sottolineando continuamente la sua mole che lo rende indolente, così, per dimostrare quello che vale, decide di cimentarsi nella difficilissima cattura di uno Sgnuk!
Yndig riuscirà a catturare uno Sgnuk riuscendo così a formulare il suo desiderio; quello di vedere diventare i genitori obesi, occhialuti e con un difetto di pronuncia, ma soprattutto amorevoli e disponibili come non lo sono mai stati.

Età di lettura: da 14 anni

S. Dessen "Ti dedico una canzone" Ed. Mondadori 2009 
Owen non ama la musica, Owen vive per la musica. Lavora con la musica, cammina con la musica, parla attraverso la musica. E dopo la musica, nella "religione" di Owen, c'è la verità: lui crede che negarla o semplicemente nasconderla non serva a nulla. Annabel invece è una di quelle ragazze che apparentemente hanno tutto: bellezza, bravura, popolarità, amicizia. Ma a lei sembra di non avere più niente da quando la sua migliore amica la evita. E il perché è una verità scomoda che non ha il coraggio di tirare fuori. Una verità sepolta come i desideri che non riesce a esprimere, le decisioni che non riesce a prendere. Fino a quando in questo mondo ovattato e triste, pieno di bugie di cristallo, arriva Owen, per insegnarle a non giudicare, ma solo ad ascoltare: ad ascoltare la musica, ad ascoltare se stessa, a far esplodere il suo cuore. 

S. Nielsen "Lo sfigato" Ed. Rizzoli 2009
Ambrose Bukowski, dodici anni, occhiali spessi, è per sua stessa ammissione uno sfigato, il bersaglio di tutti i bulli che ha la sfortuna di incontrare. Ma non è un ragazzino triste: prende le cose con filosofia e vive la solitudine come un'occasione per stare al sicuro dal mondo. Quando però per uno scherzo stupido dei compagni rischia di morire, la sua ultraprotettiva mamma decide di ritirarlo da scuola e farlo studiare a casa. È così che Ambrose si imbatte in Cosmo, il figlio venticinquenne della pittoresca coppia greca che vive nell'appartamento sopra il suo. Cosmo ha l'età giusta per accompagnarlo di nascosto al club di Scarabeo a cui sua madre gli ha vietato di iscriversi. C'è solo un piccolissimo problema: Cosmo è appena uscito di galera dopo aver scontato una condanna per furto con scasso. Nel loro reciproco sostegno e nel lento costruirsi della loro amicizia ritroveranno il punto fermo sul quale ricostruire la propria autostima.

A.Pandini "Pesante come una libellula." Ed. Paoline Editoriale libri 2006 
Angela è una ragazza di 15 anni che non si piace e vorrebbe diventare pesante come una libellula sperando, in questo modo di piacere di più a sé e quindi anche agli altri. Il rapporto con i genitori non è dei migliori, in particolare il rapporto con la madre, sicura di sé e bella, che Angela vede come rivale. Inizia, così, a odiare il suo corpo e a volerlo più magro. La sua diventa una sfida e la bilancia la sua ossessione. Cerca di tenere nascosta questa sua scelta; solo al diario affida tutto il suo disagio, la sua sofferenza e... i suoi pericolosi traguardi. Alla fine tutti si accorgono che Angela sta male, che non è più lei, è ridotta a 27 chili e allora resta solo la clinica. Lì si accorgerà di essere amata; li, rischiando la vita, si accorgerà di quanto a lei interessi vivere e di quanto poco interessi il suo look a chi le vuol bene, compreso Alberto, che le darà il diario da leggere e le permetterà, così, di scoprire il suo affetto per lei. L'amore dei genitori, degli insegnanti e di Alberto le restituiranno sicurezza in sé stessa e potrà così recuperare l'autostima necessaria per riprendersi la sua vita, ancora tutta da vivere! Terzo libro per "Strettamente Personale", la collana Paoline che racconta vicende paradigmatiche del mondo giovanile, con un linguaggio in cui gli adolescenti possano riconoscersi. 

Libri per Adulti

E. Benini G. Malombra "Le fiabe per sviluppare l'autostima. Un aiuto per grandi e piccini" Ed. Franco Angeli 2009

Come aiutare chi soffre di poca autostima? Come superare i complessi che molti di noi, grandi o piccoli, ci portiamo dietro? Un volume per grandi e piccini, per genitori e insegnanti, per psicologi ed educatori, per ogni persona che crede nell'importanza della comunicazione emotiva, prima ancora che in quella cognitiva e razionale. Corredato da illustrazioni della pittrice Lia Foggetti e da un'appendice con esercizi di potenziamento dell'autostima.
L'autostima è il modo in cui ognuno di noi si percepisce nel mondo e nei rapporti con gli altri, innanzitutto i familiari e poi tutte le altre persone che si incontrano nel cammino della vita.
Sono intelligente? Sono piacente? Sono considerato? Sono apprezzato? Sono amato?
Tutte queste domande vengono poste perché è forte in ogni persona il desiderio di sapere quanto si vale. Come aiutare chi soffre di poca autostima? Come superare i complessi che molti di noi, grandi o piccoli, ci portiamo dietro?

Fermiamoci, e leggiamo una fiaba...

L'utilizzo della fiaba favorisce lo sviluppo psico-affettivo e aiuta a elaborare le sofferenze psichiche che oggi sono forse più laceranti, o semplicemente più visibili, di un tempo. 
I piccoli e i grandi lettori, sia quelli più "fragili" sia quelli già "forti", potranno identificarsi nei vari personaggi e, ritrovando le parti nascoste di sé, potranno recuperare l'energia necessaria a proseguire il cammino. Ogni fiaba si presenta con una veste di facile accessibilità e di immediatezza emotiva per ogni lettore, specialista o no, ed è anticipata e seguita da un'analisi dettagliata che porta la fiaba stessa ad essere utile nella vita di ciascuno, diventando uno strumento di riflessione e di riconoscimento "nella storia" della propria storia, che non è altro che parte della storia dell'umanità. 

I. Filliozat "Fidati di Te. Migliora l'autostima per essere a tuo agio sempre" Ed. Piemme 2008
Tra concetti astratti ed esempi concreti, Isabelle Filliozat, psicoterapeuta di fama, non solo illustra le tante forme delle nostre insicurezze, ma insegna a riconoscere quali sono le persone e le situazioni che aiutano a rafforzare, o incrinare, la nostra autostima e ci porta a superare il senso di inferiorità che ci limita per "guarire" davvero. 
Non osi prendere l'iniziativa, non sai dire di no, chiedere un aumento è un'impresa ogni volta? Hai difficoltà a esprimere la tua opinione, dire «ti amo», mostrare le tue capacità? Ti ritrovi spesso a dirti: «Se solo avessi un po' più di autostima...»? 
Forse un po' di fiducia in te stesso è davvero quello che ti serve. E conquistarla è possibile, anzi, assolutamente necessario per vivere meglio. Prima di ogni cosa è necessario capire in cosa consiste davvero la mancanza di fiducia in se stessi e imparare che ne esistono forme svariate, legate a sfere diverse del nostro essere, a esperienze precedenti o ad ambienti particolari che dovremo imparare a evitare. 
Grazie a semplici esercizi e riflessioni guidate l'autrice ci stimola a guardare dentro di noi, a valutare con maggiore distacco circostanze e contesti. Insomma, ci aiuta a volerci bene ogni giorno un po' di più e a essere a nostro agio in ogni momento.

E. Rigon "Mamma, papà non ce la farò mai! Come aiutare il bambino ad avere fiducia in se stesso" Ed. De Vecchi 2007
È nei primi anni di vita che si forgia l'autostima. In questo libro vengono esaminati i primi segnali e i comportamenti che rivelano una scarsa stima di sé.
Come si costituisce la stima di sé e che influenza hanno i fattori esterni? Quali comportamenti indicano scarsa fiducia in se stessi? Come "dosare" i complimenti? Quale aiuto si può dare ad un adolescente che non si piace?
Ricco di esempi pratici, questo libro è utilissimo ai genitori: è un argomento spesso ignorato ma che ha tanta influenza sul successo futuro, nella scuola e nella vita dei propri figli.

M. Sunderland "Aiutare i bambini…con poca autostima" Ed. Erickson 2006
Fabrizia è una bambina che non si piace, si sente come un mucchietto di immondizia. Tutti i suoi compagni la prendono in giro e lei è convinta di meritarselo. La sua favola è stata scritta per aiutare tutti quei bambini che sono stati scoraggiati troppe volte nella vita, che hanno subìto troppe critiche, che si sentono poco desiderati e poco degni d'amore, per tutti quei bambini cioè che hanno poca stima di se stessi. 
La vita di un bambino che pensa di non valere niente perde tutta la sua magia, il suo fascino e la capacità di entusiasmarlo. Ogni nuovo giorno porterà sicuramente dispiaceri, fallimenti e senso di inadeguatezza. I bambini con poca autostima hanno bisogno dell'aiuto di qualcuno che possa ascoltarli davvero, che sappia far emergere in loro la consapevolezza di come siano arrivati a sentirsi così e di quanto male possa fare la loro voce critica interiore. 
Poiché, spesso, i bambini fanno fatica a esprimersi attraverso le parole e possono sentirsi facilitati facendolo attraverso il gioco, questo libro, oltre alla favola illustrata, comprende numerosi esercizi che forniscono ai bambini un supporto per esprimere ed elaborare le emozioni negative che provano verso loro stessi in modo creativo e giocoso.

E. Anderson, G. Redman, C. Rogers "Come sviluppare l'Autostima del bambino"Ed. Red 2005
Questo libro fornisce ai genitori le cinque regole d'oro per accrescere la fiducia nella capacità del bambino da 5 a 15 anni e favorire un atteggiamento positivo. La stima e l'apprezzamento di sé sono elementi fondamentali per imparare, crescere, vivere bene.
Aiuta educatori e genitori a capire ed accettare il modo in cui i più piccoli guardano la realtà; a scoprire le regole per crescere bambini e adolescenti fiduciosi, sicuri e responsabili; ad applicare le regole dell'autostima nelle situazioni di ogni giorno.

J. Juul "Il bambino è competente" Ed. Feltrinelli 2003
Il bambino nasce "competente" e dispone già di nozioni, valori e criteri di valutazione che orientano concretamente la sua esperienza. Comunemente, invece, ci si comporta con lui come se fosse una specie di tabula rasa su cui i genitori devono imprimere le conoscenze necessarie per un regolare sviluppo umano e sociale. Questo modello nega la sua personalità e induce un deleterio stato di insicurezza. Juul invita, invece, a un'attenta osservazione del bambino, considerato non più come soggetto passivo ma, al contrario, come un "centro attivo di competenze".

J. Gottman "Intelligenza emotiva per un figlio" Ed. Bur Saggi 2002
L'intelligenza emotiva è una facoltà in cui il quoziente intellettivo si fonde con virtù morali quali l'autocontrollo, la pervicacia, l'empatia e l'attenzione per gli altri e che, opportunamente coltivata, può permettere a tutti di condurre una vita migliore. 
L'applicazione più importante di questa scoperta è naturalmente quella relativa all'educazione dei figli. Come possiamo migliorare l'intelligenza emotiva dei nostri piccoli per renderli più sereni e più forti di fronte alle difficoltà della vita che li attende? 
A partire da uno studio che dimostra come i figli di genitori bravi "allenatori emotivi" siano più equilibrati, più disposti all'apprendimento, in una parola più felici, Gottman distingue quattro tipologie di madri e padri e delinea per ciascuna, con ricchezza di esempi, le linee-guida del miglior percorso di educazione emotiva. 

Foto di Kiyoshi.de 

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L'avventura di crescere - una guida per i genitori di oggi

Dal risvolto di copertina:
"L'avventura di crescere, un libro che descrive lo sviluppo infantile a partire dalla nascita attraverso le tappe fondamentali: la scoperta del mondo, la conquista, gli altri, la famiglia, la scuola, l'adolescenza, l'appetito, il sonno, la paura, la violenza, la censura, la religione, il danaro, lo sport ...
Con la sensibilità di chi ha trascorso molto tempo a fianco dei genitori e dei bambini, Bernardi ci aiuta ad affrontare con responsabilità e coerenza, ma soprattutto con elasticità e apertura, tutte le tappe della crescita, ricordando che insieme al bambino anche il genitore cresce.
Un libro generoso e attento, scritto da un medico autorevole, amico dei genitori, fermamente convinto che alle sfide di oggi si possa rispondere puntando sull'educazione, la tolleranza e l'indipendenza del pensiero, rifiutando la violenza e il consumismo, fino alla difficile conquista della libertà".

Un libro di facile lettura, da leggere un pezzo alla volta a seconda delle necessità, o tutto di un fiato (ma sono quasi 500 pagine!). Scritto in un linguaggio accessibile a tutti, molto pratico, rassicurante e anche divertente.
Perchè crescere è una grande avventura, non solo per il bambino, ma anche per il genitore che attraversa con lui territori inesplorati.

Un brano tratto dal libro, sul "valore dell'ostacolo"

La "guerra di indipendenza" del bambino non ha soste. Egli si impegna di continuo a fare da sé, nel mangiare, nel vestirsi e nello spogliarsi, nell'igiene della persona, e non perde occasione per dimostrare che non ha più bisogno di nessuno. Qualche volta, anzi molto spesso, va oltre i limiti dell'opportunità e della prudenza. Allora scattano i provvedimenti restrittivi, le limitazioni, i divieti, gli impedimenti posti dai genitori, e lui, il bambino, può andare su tutte le furie e abbandonarsi a quella serie di reazioni esplosive che abbiamo visto prima. Direi che non è un male, se i genitori ce la fanno a mantenere la calma. Le proibizioni, le frustrazioni in generale, oltre alla tutela dell'integrità personale del bambino, hanno una doppia specifica funzione: quella di fornire al bambino l\'esperienza di un ostacolo cui far fronte, e quella di fargli capire che si può anche perdere una battaglia senza per questo rinunciare alla guerra. Mi direte che all'età di due anni queste cose non si possono imparare. Certo, non impararle nel senso che diamo noi a questa parola, ma si possono "sentire" e accumulare dentro di sè come preziosa esperienza. Un ragazzino che le abbia sempre tutte vinte, che non trovi mai nessuno che gli dica di no, che viva tra persone terrorizzate dalla possibilità della sua protesta, probabilmente crescerà con una personalità piuttosto fragile e disarmata. A combattere si impara presto, o non si impara mai.

Tuttavia, in questo come in ogni altro campo, conviene stare molto attenti a non esagerare. Ho detto che le frustrazioni e le proibizioni, fra l'altro spesso inevitabili, costituiscono un'utile esperienza, ma se un ragazzino subisce decine di proibizioni al giorno, se si sente dire di non fare questo e quello ogni volta che si muove, se è costantemente bersagliato da una pioggia di "no", allora delle due l'una: o si rassegna a subire tutto, a rinunciare a tutto, a sottomettersi a tutto, e andrà incontro a una vita grama di gregario, di suddito, di servo o di padrone e di "caporale", che è la stessa cosa; oppure deciderà che i divieti non hanno alcun valore e rappresentano soltanto una fastidiosa e molesta intrusione, in presenza della quale è meglio far finta di niente e comportarsi da ciechi e sordi.

Occorre dunque, da parte dei genitori, un adamantino autocontrollo. Occorre dare delle proibizioni soltanto quando servono davvero, quindi molto di rado, e occorre che le proibizioni siano sensate e coerenti. E comunque civili e rispettose. Solo in questo caso sono utili. Solo in questo caso aiutano il bambino a crescere come uomo e non, diceva Totò, come caporale.

A conclusione di questo capitoletto, potremmo dire che nel secondo anno di vita del bambino il suo mestiere è quello di dire di no il più spesso possibile, il mestiere dei genitori è quello di dire di no il meno possibile. Paradosso? Non tanto. La parola NO, come si è detto e ripetuto, è per il bambino affermazione di se stesso e della propria indipendenza. Ma non è solo questo. È anche resistere alle pressioni e alle seduzioni dell'ambiente, del costume e della moda, è anche coraggio di mettere in discussione il potere, è anche capacità di scorgere una "seconda dimensione" delle cose e quindi un passo avanti per conquistare una seconda dimensione di se stesso. È un\'avanzata trionfale verso il consolidamento della propria dignità di uomo. Speriamo che il nostro piccolo combattente conservi dentro di sè per sempre la facoltà di dire di no. Certo, nel futuro sarà un "no" diverso da quello che scaglia ora contro i genitori, sarà un "no culturale", un "no" all'ingiustizia, alla sopraffazione e all'egoismo. Non sarà più soltanto opposizione e provocazione, sarà spirito di civiltà e libertà.

autore: Marcello Bernardi

editore: Fabbri Editore

Una sorellina per Paolino

Presto mamma coniglio avrà un piccolo e tutti sono felici...

Tutti tranne Paolino. Il suo amico Robi l'ha avvertito: i neonati sono una vera catastrofe e Paolino, a dire il vero, preferirebbe avere un criceto, piuttosto che un bebè.

Ma, quando nasce la sorellina, cambia tutto...

Una storia piena di umorismo e tenerezza che parla dei dubbi e delle paure di tutti i bambini, quando arriva a casa un fratellino.

Età consigliata: dai 3 anni.

 

autore: Brigitte Weninger, Éve Tharlet (traduzione di L. Battistutta)

editore: Nord-Sud

Genitori Manipolatori. Riconoscere e fuggire l'amore malato

Sappiamo tutti che colpevolizzare i figli, insultarli o denigrarli in pubblico sono azioni abominevoli, che intaccano l'autostima dei ragazzi, rendendoli insicuri delle proprie sensazioni. Ma a nessuno viene in mente che ciò significhi non amare i figli, né tanto meno essi hanno la percezione di subire un sopruso. 

In effetti non è facile capire dove sta il limite tra un normale sbotto genitoriale, un momento di debolezza o insicurezza educativa e un comportamento persistente di maltrattamento emotivo. La differenza sta nella frequenza e nei modi impiegati per esercitare il proprio potere, instillando sensi di colpa con comportamento spesso insensati e ingiustificati. I genitori di questo tipo sono "manipolatori" patologici, sono quelli che in psichiatria vengono definiti con personalità narcisistica.

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