I ragazzi e la rete

Se siete qui e state leggendo questo articolo significa che conoscete bene la rete e siete convinti che internet e le nuove tecnologie abbiano molto di positivo. Bisogna essere consapevoli però anche di ciò che di molto negativo questi strumenti possono avere, soprattutto quando sono i più giovani ad avvicinarvisi.

Le nuove tecnologie infatti hanno la possibilità di cambiare la struttura individuale e psicologica delle persone, soprattutto di quelle persone che entrano in contatto con queste tecnologie durante la formazione della loro personalità, come succede ormai a quasi tutti i ragazzi.

Le persone diventano ciò che fanno, la nostra identità si costruisce su ciò che facciamo in modo ripetuto e siccome molto del loro tempo i nostri ragazzi lo trascorrono a contatto con le nuove tecnologie, queste inevitabilmente producono degli effetti sulla loro personalità, effetti che sono sia positivi sia negativi.

Tra gli effetti positivi possiamo ricordare la capacità di chiedere aiuto a persone che non si conoscono, la capacità di ricevere aiuto nei momenti “no”, il fatto di essere più aperti perché il mondo è diventato senza confini, l’abitudine di pensare in modo più aperto e più vasto. Inoltre questi ragazzi hanno una grande curiosità verso l’esterno, più prontezza, più immediatezza e reattività nell’apprendimento e nella risposta ai problemi.

L\'altra faccia di questa medaglia presenta aspetti altrettanto numerosi: le difficoltà a “imparare” e gestire i contatti umani reali; la spersonalizzazione: sulla rete e sui social network i profili sono senza consistenza, le persone si presentano come vorrebbero essere e non sempre come realmente sono; la superficialità: spesso in rete si trovano risposte “chiavi in mano” (pensiamo a Google!) e si perde l’abitudine all’esercizio critico; la ridotta capacità di attenzione: i ragazzi sono sovraesposti a stimoli e quindi perdono la capacità di concentrarsi da una parte e di annoiarsi dall’altra; la deresponsabilizzazione: il faccia a faccia ci mette “paura”, ci mette concretamente di fronte alle conseguenze delle nostre azioni e di fronte alle nostre responsabilità, in rete invece le conseguenze delle nostre azioni sembrano lontane da noi, sembrano non toccarci e questo ci deresponsabilizza anche nel mondo reale.

Per cercare di limitare questi aspetti negativi delle nuove tecnologie, noi genitori dobbiamo necessariamente scendere sullo stesso campo dei nostri ragazzi: il fatto di non conoscere i nuovi strumenti e di non sapere cosa fanno i nostri figli quando sono davanti ad un PC, ci impoverisce dal punto di vista del nostro ruolo di educatori; non è necessario diventare esperti come i più giovani che sono nati nell’era digitale, è sufficiente saperne almeno un po’ e convincersi che non è possibile, e probabilmente non è nemmeno un bene, controllare tutto e tutti. È necessario lasciare ai nostri ragazzi un margine di libertà e autonomia anche nelle loro esperienze digitali: “ai nostri tempi” siamo riusciti a trovare in noi le risorse per opporci ai pericoli che trovavamo sulla nostra strada, allo stesso modo dobbiamo avere fiducia nelle risorse e nelle competenze dei nostri figli, naturalmente cercando di aiutarli a formarsi queste competenze.

Anche in questo campo non dobbiamo dunque mai rinunciare alla nostra funzione educativa che richiede 4 elementi:
* conoscenza, anche parziale, come abbiamo detto
* dialogo, cercando di essere sempre decisi e convinti
* vigilanza: non “preoccuparsi” perché la preoccupazione implica ansia, ma “occuparsi” cercando di avere sempre le orecchie drizzate
* controllo: lasciare fare tutto significa perdere di vista tutto, può essere necessario impedire alcune attività su internet se siamo convinti che queste attività siano negative per i nostri figli.

A questo proposito esistono utili meccanismi di vigilanza, controllo e disciplina dell’accesso alla rete. Il primo, il più facile e disponibile su praticamente ogni PC si trova sotto Pannello di controllo – Account utente e protezione famiglia – Controllo genitori: questo strumento consente ad esempio di limitare le ore in cui i bambini possono accedere al computer, i tipi di giochi che possono utilizzare e i programmi che possono eseguire.
Per altri suggerimenti utili circa la sicurezza nell’uso della rete e dei social network rimandiamo al nostro precedente articolo "I rischi di Internet".I rischi di Internet".


Ciò che qui ci preme ribadire ancora una volta è che rimane fondamentale essere presenti, magari non tanto o non solo fisicamente, ma soprattutto mentalmente, “occuparsi” di quello che fanno i nostri ragazzi, parlare sempre con loro di ciò che hanno visto, imparato, scoperto nel mondo reale come nel grande mondo virtuale di internet.

Per approfondire:

SafelySafely 

È il nuovo portale di yahoo dedicato alla sicurezza per facilitare un approdo sicuro al web anche da parte degli utenti con minor esperienza e minori conoscenze sul tema. Il portale è stato studiato per fornire indicazioni e consigli a bambini e genitori e minimizzare, per esempio, i rischi legati all’utilizzo dei dispositivi mobili.

Se mi posti ti cancello

Una campagna (Save the children) rivolta a ragazzi e ragazze dagli 11 ai 16 anni per promuovere un uso responsabile dei nuovi media. Dovranno raccontare la loro esperienza online in maniera giocosa, tramite la realizzazione di un video in cui rispondono ad alcune domande. I video serviranno da ispirazione per la realizzazione di una web serie in 5 puntate.


Onlus SOS Infanzia
Dal sito della Onlus SOS Infanzia, 20 consigli per navigare sicuri.

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Requiem per il giovane Borgia

 

Si tratta di un romanzo storico e nello stesso tempo di un avvincente giallo scritto da due giovani autrici milanesi esordienti che hanno svolto approfondite ricerche storiche sulla opulenta e maestosa Roma rinascimentale e le ricche corti italiane, soggiogate dalla morale del tempo, individualista e brutale, tesa al conseguimento dei fini senza curarsi dei mezzi con i quali ottenerli.

La vicenda parte dal brutale omicidio di Juan Borgia, duca di Gandia, figlio prediletto di papa Alessandro VI, al secolo Rodrigo Borgia.

Chi è il mandante dell'assassinio? L'indagine non è facile. È possibile il movente politico (il dominio dei Borgia è inviso alle potenti famiglie romane, agli Orsini, agli Sforza di Milano, a Guido da Montefeltro, ai baroni romani e a molti prelati che disapprovano la scandalosa condotta del papa), ma può essere un movente passionale o può essere maturato nell'ambito familiare....

La scrittura è scorrevole e varia e si presta facilmente ad una trasposizione filmica.

autore: Elena Martignoni, Michela Martignoni

editore: TEA

Guida al consumo critico

"Il consumo critico e grandi campagne di sensibilizzazione hanno indotto varie imprese a imboccare la strada della responsabilità sociale e ambientale. Ma ancora troppe continuano a violare i diritti umani, sfruttando i piccoli produttori del sud del mondo, volendo imporre gli organismi geneticamente modificati, sostenendo regimi oppressivi, finanziando guerre, rifornendo eserciti. Ecco la necessità di informarci per fare sentire alle imprese tutto il nostro peso di consumatori che dicono no a comportamenti irresponsabili. Questa guida aiuta a stabilire su quali prodotti far ricadere le scelte d’acquisto, per indurre le imprese a comportamenti migliori, perché il consumo ha su di esse potere di vita o di morte."

Autore: Centro Nuovo Modello di Sviluppo
Editore: EMI

Città blu città gialla

 

Città Blu e Città Gialla sono vicine e separate solo da un fiume. Una è famosa per i suoi ombrelli variopinti, l’altra per i calzolai che fabbricano scarpe eccezionali.

Gli abitanti hanno sempre vissuto in pace e un ponte permette agli abitanti di passare da una sponda all’altra e tutti andavano d’accordo, finché un giorno non decidono di ridipingere il vecchio ponte che collega le due città: già, ma di quale colore?

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