In viaggio con i bambini

Si intitola "In viaggio coi bambini" ed è una guida pubblicata molto di recente dal Ministero del turismo italiano e rivolto alle famiglie che per turismo o per lavoro si spostano per il mondo con i figli, spesso anche molto piccoli. 
Ogni anno sono circa 18 milioni gli italiani che si recano all'estero e il 10% di questi ha come meta Paesi tropicali e subtropicali, dove condizioni igienico-sanitarie, abitudini alimentari, clima e stili di vita sono molto diversi dai nostri. 


In viaggio coi bambini, curato da Gian Vincenzo Zuccotti e Luca Bernardo, direttori del Dipartimento Materno-Infantile degli ospedali Sacco e Fatebenefratelli di Milano, si affianca ad altre pubblicazioni in materia, la maggior parte realizzate dalle Asl e una, ma ne parleremo meglio più avanti, dall'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

La guida, fortemente voluta dal Ministro Brambilla, ha un taglio molto medico e si concentra quasi totalmente su vaccinazioni e cure. Il depliant si apre infatti con l'elenco delle patologie più diffuse, dall'Epatite A alla malaria, dalla febbre tifoide alla malattia meningococcica, all'encefalite da morso di zecca. 
Si tratta di vaccinazioni da eseguire prima della partenza e vengono date tutte le indicazioni che riguardano dosaggio e controindicazioni per bambini. Perché l'opportunità di eseguire tali vaccinazioni, raccomandano i medici, va valutata in base alla destinazione, tenendo presenti fattori quali l'età del bambino, la stagione, la durata e la tipologia del viaggio. Ad esempio, nonostante la chemioprofilassi antimalarica possa essere somministrata già dai primi anni di vita, è comunque sconsigliabile portare neonati e bambini molto piccoli in zone malariche.

La guida riporta poi gli eventuali rischi ambientali e climatici come temperatura, altitudine, igiene.
Non va dimenticato infatti, prima di partire per un viaggio che, quanto più il bambino è piccolo, tanto minore è la sua resistenza alle malattie e alle condizioni climatiche estreme. I bambini, specie se in tenera età, hanno un meccanismo di regolazione della temperatura corporea ancora imperfetto, per cui soffrono molto il caldo e possono essere colpiti da fenomeni di disidratazione con facilità e in breve tempo. Nei bambini basta una diarrea o un vomito per portare a una rapida disidratazione. In tutti questi casi, dunque, è necessario che il bambino beva molto per ripristinare subito i liquidi persi. Inoltre, la minore resistenza dei bambini ai germi e alle malattie impone di prestare una scrupolosa attenzione all'igiene dell'acqua e degli alimenti, oltre ad assicurare una adeguata protezione dalle zanzare (dotandosi di zanzariere e di repellenti cutanei adatti ai bambini).

Altre utili informazioni si possono trovare nel Vademecum del piccolo viaggiatore. Consigli pratici e sanitari, realizzato dai medici dell'Unità Operativa di Pediatria dell'Emergenza dell'Ospedale Bambino Gesù di Roma. 
Nell'opuscolo vengono elencati i potenziali rischi per la salute, le aree geografiche dove tali rischi sono maggiori e le precauzioni da adottare quando ci si reca in paesi lontani. Più nel dettaglio gli argomenti trattati sono: 
- Le vaccinazioni 
- La valigia del viaggiatore 
- I rischi legati all'ambiente e l'assunzione di alimenti e bevande 
- Le controindicazioni ai viaggi internazionali 

Le pubblicazioni si possono scaricare dai seguenti indirizzi:

Sito del Ministero del Turismo 

Ospedale Bambino Gesù 

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I ragazzi felici di Summerhill

L'esperienza della scuola non repressiva più famosa al mondo

Quanta libertà è giusto concedere a un bambino, a un ragazzo? E quando la libertà si trasforma in licenza?

Summerhill è la scuola che Neill fondò in cui il principio inspiratore è un'educazione che non ha bisogno di ricorrere alla paura. Una scuola senza autorità dove le regole sono dettate da un'Assemblea Generale formata da alunni e insegnanti in cui il fondatore ha lo stesso potere di voto di un fanciullo.

Neill dimostra che la libertà funziona, che i bambini sono capaci di autoregolarsi qualora non abbiano già assorbito il sistema educativo violento e coercitivo delle scuole tradizionali.
Summerhill ha uno spirito comunitario e di autogoverno in anticipo sui tempi. Questo avviene perché la scuola stessa è un'isola:
Neill non si propone di cambiare la società, lui desidera solo che i suoi ragazzi siano felici. Quando un ragazzino arriva a Summerhill inizialmente è disorientato e approfitta di tutto quello che si pensa (sbagliando) sia "libertà", ovvero fare quello che si vuole. A Summerhill le lezioni sono facoltative, se un bambino non vuole imparare a leggere e a scrivere non lo fa, e non è giudicato ma viene trattato con rispetto. Eppure entro breve tempo (quasi) tutti frequentano le lezioni, rispettano la libertà degli altri e se questo non avviene, gli stessi bambini decidono la sanzione, nell'assemblea settimanale di autogoverno.

E' una bella utopia, un invito a riflettere sulla violenza e sulle ipocrisie del nostro sistema scolastico, una proposta di antiscuola inimitabile, perché molte scuole ispirate a quel modello scambiarono proprio libertà con licenza, l'errore più comune che proprio Neill stesso tendeva a sottolineare: libertà non è assenza di regole come molti credono, ma è autoregolazione. La comunità infatti si detta da sola le regole, spesso ferree e precise, improntate sul rispetto reciproco.

autore: Alexander S. Neill

editore: Red Edizioni

Arcobaleno fa la pace

Il pesciolino Arcobaleno e i suoi amici vivono spensierati in fondo all'oceano. Poco lontano, una bella balena blu si lascia cullare dalle onde osservandoli placidamente.

"Perché ci guarda in quel modo?" si chiedono un giorno, insospettiti, i pesciolini.

"Grande e grossa com'è, chissà quanto mangia. E se divorasse tutto quello che c'è in giro?".

Sentendoli parlare così, la balena, che in realtà stava solo ammirando le loro belle scaglie brillanti, s'indispettisce e la sua rabbia non resterà senza conseguenze...

"Dobbiamo fare la pace" decide allora Arcobaleno "perché quando si litiga si finisce per stare male tutti".

Sì, ma in che modo?

Sembrava complicato, ma quanto è semplice fare la pace! Balena e Arcobaleno parlano a lungo. La balena spiega ad Arcobaleno perché si è arrabbiata... i due ridono insieme e trovano un accordo e ben presto nessuno riesce a spiegarsi più perché quel bisticcio sia mai avvenuto.

Le illustrazioni sono ulteriormente abbellite dalle lamine rifrangenti che fanno luccicare le scaglie dei pesciolini.

Per bambini in età prescolare.

Della stessa serie
"Arcobaleno, il pesciolino più bello di tutti i mari" che insegna la felicità nel donare 
"Arcobaleno, non lasciarmi solo!", che insegna a non creare gruppi esclusivi e ad accettare anche coloro che sono diversi da noi.

autore: Isabella Bossi Fedrigotti, Marcus Pfister

editore: Nord-Sud

La Shoah dei bambini. La persecuzione dell'infanzia ebraica in Italia 1938 -1945

Il Novecento è stato anche il secolo dei bambini, in cui è nata una cultura dell'infanzia, in cui ci si è accorti dell'importanza del vissuto infantile sullo sviluppo della persona, anche da adulta. Eppure o forse proprio per questo, nello stesso tempo, il progetto nazista ha rimosso proprio l'infanzia nella sua specificità, per estirpare le radici di una popolazione. 
L'attenzione ai bambini è necessaria per fondare un futuro di diritti e di pace, eppure anche adesso in tutto il mondo l'infanzia è violata, non rispettata, negata.

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