Abuso sessuale nell'infanzia, perché non accada

Ai giorni nostri, nonostante le attenzioni dichiarate ai diritti e alla tutela dell'infanzia, i casi di abuso a danno dei minori sono ancora molto frequenti. 

Un bambino su cinque in Europa è vittima di abusi sessuali ed il 75% di questi conosce il proprio aggressore. Sei volte su dieci gli abusi avvengono fra le mura domestiche, spesso con la complicità di altri famigliari. L'abusante è una persona sconosciuta al bambino solo in una piccola percentuale di casi.

L'abuso sessuale infantile ha molti volti, si manifesta con la pedofilia, l'incesto, la violenza carnale, la molestia, o con lo sfruttamento della pornografia infantile, inoltre si inserisce in un quadro di violenza generalizzata, che comprende anche altre forme di abuso oltre a quello fisico, quello psicologico, attraverso le carenze di cure, e di attenzioni adeguate da parte del genitore o di chi dovrebbe prendersene cura.

Purtroppo non ci sono misure di sicurezza che ci garantiscano che i nostri figli possano crescere senza fare incontri "pericolosi". Parlare apertamente con loroi di sessualità e del rispetto dovuto alle proprie "parti intime", anche quando sono molto piccoli, si rivela un mezzo importante per diminuire il richio dii abusi sessuali.

Noi genitori possiamo aiutarli, senza spaventarli e senza necessariamente spiegare loro che cosa sia un abuso, a difendersi, insegnandogli che il loro corpo appartiene solo a loro, e che possono e devono dire "NO" quando si rendono conto che stanno subendo un contatto fisico non desiderato, e soprattutto che se ci raccontano qualcosa saranno creduti. D'altro canto noi genitori dobbiamo ricordarci che difficilmente i bambini mentono dichiarando un abuso, mentre è più probabile che lo facciano negandolo, perché convinti di aver fatto qualcosa di sbagliato.

I piccolissimi molto spesso non sanno riconoscere se un abbraccio troppo corposo nasconda un atteggiamento sbagliato, ma se gli insegniamo che esistono dei limiti, saprà difendersi. Un limite facile da ricordare è la biancheria intima; "Nessuno deve toccarti o guardarti sotto la tua biancheria intima!". 

Ma quali sono i "campanelli d'allarme" da non sottovalutare?
Non esistono dei comportamenti che rivelino con certezza che un bambino abbia subito un abuso sessuale, è frequente però osservare degli improvvisi cambiamenti nel comportamento abituale. Alcuni bambini abusati possono diventare eccessivamente disinibiti e tendere a sessualizzare i rapporti con gli altri, attraverso atteggiamenti sessuali inappropriati, quali la masturbazione manifesta e l'esibizione dei genitali, altri richiudersi in se stessi, divenire ansiosi o depressi.

Qualora si sospetti un abuso sessuale, è importante rivolgersi a persone esperte, con specifiche competenze in questo settore, o a un medico preferibilmente già conosciuto dal bambino. Ed è importantissimo denunciare l'aggressore, infatti la denuncia protegge il bambino in questione e tutela altri bambini da eventuali futuri abusi.

Il primo dovere di un genitore è quello di proteggere i propri figli; di seguito alcuni suggerimenti, redatti da Telefono Azzurro associazione con lo scopo di difendere i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, impegnata nella prevenzione e nella cura delle situazioni di disagio:

1. costruite con il bambino le premesse per un dialogo sincero, mostrandogli sempre la vostra disponibilità ad ascoltarlo e ad accogliere le sue emozioni; create le condizioni affinché – nell'eventualità in cui sorgano problemi – vostro figlio si senta libero di condividere le sue preoccupazioni con voi, sicuro di trovare un interlocutore attento;

2. interessatevi e partecipate alle attività del bambino, impegnatevi a conoscere le persone e i luoghi che frequenta. È importante prestare attenzione ad un bambino mentre gioca, mentre fa i compiti, mentre guarda la tv; cercate momenti per stare con lui, anche se il tempo a disposizione può essere poco, lasciando per un po' da parte altri pensieri e problemi;

3. prestate attenzione anche ai piccoli cambiamenti che avvengono nel comportamento e negli atteggiamenti di vostro figlio, ancor più se improvvisi; solo così potrete accorgervi se qualcosa lo turba;

4. evitate di lasciarlo solo e privo di supervisione;

5. scegliete con attenzione a chi affidare i vostri figli (ad esempio, babysitter, vicini di casa, etc.);

6. mantenete un dialogo sempre aperto con gli insegnanti e la scuola;

7. stabilite con il vostro bambino alcune semplici regole di sicurezza da seguire sempre (ad esempio, non accettare inviti da parte di sconosciuti, non fornire i propri dati in Internet, etc.)

Il consiglio d'Europa ha avviato la Campagna "Uno su cinque" all'interno del programma: "Costruire un Europa per e con i bambini"
L'Italia ha aderito alla campagna, diffondendo attraverso vari mezzi di comunicazione, la regola del Quinonsitocca.

La campagna ha come obiettivo quello di sensibilizzare i bambini, i genitori, gli insegnanti e sulla gravità del problema, fornendo le conoscenze necessarie per prevenire e denunciare gli abusi sessuali.
La Regola del Quinonsitocca è una guida semplice che è stata studiata per aiutare i genitori e quanti si occupano dell'infanzia ad avviare un dialogo con i bambini molto piccoli sull'argomento. Per far questo sono stati realizzati un filmato ed una fiaba della buonanotte, nei quali i protagonisti sono una bambina di nome Kiko ed una mano dai molti colori. Giocano insieme, e la mano chiede sempre il permesso a Kiko di toccarla, quando vuole farle delle carezze. Ma è proprio quando la mano chiede se può toccare sotto la biancheria che Kiko grida forte di no. 
Il video Kiko e la mano
Il libro Kiko e la mano
Guida per i genitori

Il 1 luglio 2010 è entrata in vigore la Convenzione del Consiglio d'Europa per la protezione dei bambini contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali, chiamata anche Convenzione di Lanzarote. 
La Convenzione è il primo strumento internazionale ad includere nei reati penali tutte le diverse forme di abuso sessuale nei confronti dei bambini. Il testo, fino ad oggi firmato da 42 dei 47 stati membri del Consiglio d'Europa, non si limita a riconoscere come violazioni gli abusi sessuali, la prostituzione infantile, la pedopornografia, la partecipazione forzata dei bambini e degli adolescenti a spettacoli pornografici, ma riconosce come violazioni anche il grooming on-line
Il fenomeno è definito grooming, quando l'adulto potenziale abusante "cura" - dall'inglese grooms - la potenziale vittima, inducendo gradualmente il bambino o ragazzo a superare le resistenze attraverso tecniche di manipolazione psicologica.

Per parlarne:
Telefono Azzurro. Il Centro di Ascolto di Telefono Azzurro è attivo in tutta Italia 24 ore su 24, 365 giorni all'anno.
La linea 19696 è a disposizione di tutti i bambini e gli adolescenti fino a 14 anni di età che desiderano parlare con un consulente (psicologo o pedagogista) di una situazione di disagio che stanno vivendo.
La linea 199.15.15.15 è a disposizione dei ragazzi di età superiore ai 14 anni e degli adulti che desiderano confrontarsi in merito ad eventuali situazioni di disagio che coinvolgono i più giovani.

Per approfondire:
Irene Petruccelli "L'abuso sessuale infantile. L'intervento con i bambini" Ed. Carocci

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Genitori fatti ad arte. Prepararsi all'arrivo di un bambino

Questo libro è un diario, una storia, un prezioso scrigno di suggerimenti, idee, proposte, esercizi, riflessioni che accompagnano e si intrecciano al percorso che ogni donna e ogni uomo fanno nelle 40 settimane di attesa.

Dalla scoperta dell'esistenza di una nuova vita all'emozione del primo vagito.

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I No che aiutano a crescere

A prima vista si può pensare che questo libro presenti il "No" come strumento educativo e non come conseguenza di un normale rapporto tra le persone.

Almeno, così pare leggendo la quarta di copertina:
Un neonato strilla, un bambino vampirizza la madre, un adolescente sta fuori fino a notte fonda. Per paura di frustrarli, i genitori spesso rinunciano a educare i figli, a riconoscere i confini tra l'io e il mondo, a controllare gli impulsi, a dominare l'ansia, a sopportare le avversità. Nelle famiglie si creano cosi situazioni di disagio per la semplice incapacità di dire un no. Dovrebbe essere ovvio che in certi casi bisogna dire di no, eppure l'opinione comune è che sia meglio dire di sì. Non saper negare o vietare qualcosa al momento giusto può pero avere conseguenze negative sulla relazione tra genitori e figli, come anche sullo sviluppo della personalità dei bambini.

In realtà, il libro è un'analisi lucida e profonda del comportamento dei bambini dalla nascita all'adolescenza e del loro rapporto con i genitori. I "No" e i limiti non sono solo quelli che il genitore dice al bambino, ma sono soprattutto quelli che il genitore impara a dire a se stesso per favorire la crescita del figlio. Le ragioni del bambino sono sempre tenute in considerazione, come pure l'interazione madre-figlio. I limiti sono anche per la madre, quando non sa accettare che il figlio possa essere diverso da come lei se lo immagina, quando non accetta che possa essere autonomo, o quando interferisce con il ritmo e le sue modalità di apprendimento.

È pieno di ottimi spunti e di buon senso e, a dispetto del titolo, non è affatto un incoraggiamento a una revisione autoritaria del ruolo genitoriale.

autore: Asha Phillips (traduzione L. Cornalba)

editore: Feltrinelli

Nazi Hunters. L'avventurosa cattura del criminale nazista Adolf Eichmann

Il Primo Ministro prese posizione dietro il podio. Nella stanza, tutti aspettavano in silenzio. In tono fermo e solenne annunciò: «Devo informare che recentemente i servizi segreti israeliani hanno catturato uno fra i maggiori criminali nazisti, Adolf Eichmann, responsabile insieme ad altri dirigenti nazisti di quello che essi stessi avevano definito "la soluzione finale del problema ebraico", cioè lo sterminio di sei milioni di ebrei europei. Adolf Eichmann si trova attualmente in carcere in Israele e presto sarà condotto in tribunale in conformità alla legge per i reati commessi dai nazisti e dai loro alleati». 

Neal Bascomb è giornalista, saggista e autore di molti bestseller per adulti, tra cui "Hunting Eichmann", dal quale è stata tratta la versione per ragazzi, intitolata appunto: "Nazi Hunters. L'avventurosa cattura del criminale nazista Adolf Eichmann."

Il libro descrive nei minimi dettagli e con dovizia di particolari quella che fu la cattura di Adolf Eichmann, capo del dipartimento IVB4, la divisione delle SS responsabile della "soluzione finale", che dopo la fine della seconda guerra mondiale partì dall'Italia per l'Argentina dove cominciò una nuova vita insieme alla sua famiglia.
Nonostante il suo tentativo di vivere una vita nell'anonimato per non farsi scoprire, verrà individuato, infatti, David Ben Gurion, primo ministro israeliano, decide di inviare in Argentina un gruppo scelto di spie del Mossad (servizi segreti israeliani) molte delle quali avevano perso familiari nei campi di concentramento, con il compito di catturare e trasportare a Gerusalemme, in assoluta segretezza, l'emblema dell'orrore dell'Olocausto. Lì sarà oggetto di uno dei più importanti e significativi processi contro i crimini perpetuati dai nazisti. 

Il 27 gennaio 1945 è la data in cui le truppe sovietiche arrivarono ad Auschwitz, scoprendo l'omonimo campo di concentramento, cinquantacinque anni dopo, nel 2000, è stata scelta questa data per commemorare ogni anno le vittime del nazismo.

Il libro di Bascomb mette in evidenza due aspetti che raramente vengono toccati quando si parla di antisemitismo ai ragazzi: il primo e alquanto intuitivo, è che la fine della seconda guerra mondiale non ha significato la fine dell'ideologia nazista che anzi ha continuato a serpeggiare sia tra chi aveva vissuto la guerra così come tra i giovani, nei paesi europei come in quelli oltre oceano.
Un esempio è l'Argentina: simpatizzante nazista che è uscita dalla sua neutralità politica e si è schierata con gli Alleati solo poco prima della fine della guerra, quando oramai era chiaro che le potenze dell'Asse sarebbero state sconfitte. Il suo appoggio agli Alleati è stata una scelta politica intelligente e durante gli anni dopo la fine della guerra ha aiutato diversi esponenti del partito nazista a nascondersi cambiando identità.
Per questo motivo, la cattura di Eichmann da parte del Mossad è stata un'operazione molto rischiosa da svolgere in completa segretezza.

Il secondo aspetto è l'importanza che ha avuto per il popolo ebraico e il neonato stato di Israele il processo a Eichmann. L'autore infatti scrive: "il processo si rivelò quasi più importante nel campo dell'educazione che in quello della giustizia" perché per la prima volta, dopo il processo di Norimberga, permise ai sopravvissuti di parlare apertamente delle loro esperienze. Fu un processo di educazione per i ragazzi che dovevano conoscere ciò che era stato fatto al popolo ebraico e contemporaneamente Israele legittimava così la nascita del paese, che assumeva quindi il vessillo del rifugio di tutte le vittime del genocidio che era stato commesso.

autore: Neal Bascomb

editore: Giunti editore