Bibliografia. Abuso, le parole per parlarne

Il primo istinto di un genitore che vuol proteggere i propri figli è quello di spaventarli raccontando loro che ci sono persone orribili che potrebbero fargli del male, così facendo, però, rischiamo di crescere dei bambini paurosi e diffidenti verso gli altri. 
Per fortuna quando le cose gli vengono spiegate con parole adatte alla loro età, i bambini le capiscono e grazie al loro buon senso, impareranno contemporaneamente a evitare i pericoli e a guardarsi attorno. E quali sono le parole più adatte se non quelle che si trovano all'interno di un libro scritto apposta per loro?

Un bimbo è come un re

Io so bene come fare 
A non farmi molestare 
Del mio istinto io mi fido 
E se ho paura grido. 
Se non mi sento sicuro 
Scappo via come un siluro 
Corro forte, corro via 
Dalla mamma o dalla zia. 
Se qualcuno mi impaura 
Una cosa è assai sicura: 
raccontare io potrò 
agli adulti ciò che so 
perché tutti sanno che 
un bambino è come un re 
importante e assi speciale 
mai nessun può fargli male. 
E se c'è qualcuno che 
Pensa che non siamo re 
E per questo ci importuna 
E ci vuol rubar la luna 
Noi con luna sole e stelle 
Ne faremo delle belle. 
Lo faremo scappar via 
E prender dalla polizia. 
"Le parole non dette" A. Pellai

Età di lettura: da 2 anni

"Kiko e la mano" 2011
Il consiglio d'Europa ha avviato la Campagna "Uno su cinque" all'interno del programma: "Costruire un Europa per e con i bambini", l'Italia ha aderito alla campagna, diffondendo attraverso vari mezzi di comunicazione, la regola del Quinonsitocca.
La Regola del Quinonsitocca è una guida semplice che è stata studiata per aiutare i genitori e quanti si occupano dell'infanzia ad avviare un dialogo con i bambini molto piccoli sull'argomento. Per far questo sono stati realizzati un filmato ed una fiaba della buonanotte, nei quali i protagonisti sono una bambina di nome Kiko ed una mano dai molti colori. Giocano insieme, e la mano chiede sempre il permesso a Kiko di toccarla, quando vuole farle delle carezze. Ma è proprio quando la mano chiede se può toccare sotto la biancheria che Kiko grida forte di no. 
Il video Kiko e la mano 
Il libro Kiko e la mano 
Guida per i genitori

Età di lettura: da 3 anni

A. Bacceliere "Alina e l'orco Ulrico" Ed. Mammeonline, 2011
Gli orchi non esistono solo nella fiabe. Spesso, purtroppo, sono molto più vicini a noi di quanto si possa immaginare. Niente paura, però! Nella vita, come nel mondo della fantasia, ci sono sempre un principe buono o una fata madrina pronti ad aiutare le bambine e i bambini che si trovano in difficoltà. Pur senza cavallo bianco o bacchetta magica, gli eroi del nostro tempo trovano sempre una soluzione adatta. L'importante è prendere coraggio e confidarsi con la persona giusta proprio come fa Alina, protagonista di una fiaba delicata che offre a genitori, educatori e insegnanti uno strumento idoneo per insegnare alle bambine e ai bambini a proteggersi dalle violenze.

R. Giommi R. Lucani "Mi piace non mi piace" Giunti Progetti Educativi 2001
Come fare per affrontare il tema degli abusi con i bambini della Scuola dell'Infanzia? Come metterli in guardia senza turbare la loro fiducia negli adulti? Questo libro suggerisce, con semplici immagini e semplicissimi testi, di guidarli a sentire e a distinguere ciò che piace da ciò che non piace. Dando un senso ai propri rifiuti, i piccoli si abitueranno a sottrarsi alle proposte dannose per loro. Educatori e genitori troveranno, nelle ultime pagine, indicazioni qualificate per usare insieme ai bambini gli spunti dati da testi e immagini.

Età di lettura: da 5 anni


C. Carrer "La bambina e il lupo" Ed. Topipitori 2005
Un atto di fiducia verso i bambini e le loro inesauribili risorse di intelligenza, prontezza, coraggio. In questa antica versione popolare francese della fiaba di Cappuccetto Rosso, nessun cacciatore risolve la situazione: confidando nelle sue sole forze la bambina supera la terribile prova, ingannando il lupo con uno stratagemma 

Gilles Tibo-Zaü "La bambina che non sorrideva più" Ed. Nord-Sud, 2003
Lisa ha un segreto, un terribile segreto che non può rivelare a nessuno. Soltanto un uomo lo conosce, un uomo che le mette paura e che le fa dei regali perché taccia. Spaventata, la bambina si chiude allora nel silenzio. Non parla più, non gioca più, non sorride più; vive giorno e notte con quel male che sembra aggrappato al suo ventre. Fino al giorno in cui uno dei suoi disegni rivela quello che la perseguita e la aiuta infine a trovare le parole che la liberano. Tra le braccia della maestra, il terribile segreto così si spezza e diventa più leggero. Il racconto sconvolgente di Lisa restituirà la speranza a più di un bambino che, come lei, soffre in silenzio. 

R. Doyle "Il trattamento ridarelli" Ed. Salani 2001
Il signor Mack, assaggiatore di biscotti, sta per scontrarsi con un destino ingrato (e puzzolente): è sul punto di sperimentare... il trattamento Ridarelli. A chi tocca il trattamento Ridarelli? Agli adulti che sono cattivi coi bambini, che raccontano che una cosa sa di pollo quando non è così, che scoreggiano e incolpano i figli, che mangiano l'ultima fetta di pizza senza offrirne un po' agli altri. In che cosa consiste il trattamento Ridarelli? E perché il signor Mack sta per meritarselo?

Età di lettura: da 6 anni

V. Rizzi "Il vento della verità" Ed. Paoline, 2009
Un'audiofiaba delicata e avvincente, un racconto per bambini ricco di voci, di musica e di magia, tutto da ascoltare.
È la storia di Rosina, piccolo bocciolo di rosa, la futura principessa di Cuorinfiore, che, dopo aver subito in silenzio le insidie del perfido Cocco Secretillo, decide di ribellarsi e di dire finalmente la verità, seguendo le regole della vita che le ha insegnato Madre Natura e superando con coraggio la vergogna, l'omertà e i sensi di colpa. 
Il vento della verità attraverso i suoi tanti personaggi, le vicende, le atmosfere, il linguaggio sempre attento ai possibili risvolti psicologici, ha lo scopo di di aiutare i minori a riconoscere le proprie componenti emotive per raccontarsi senza paura, fornendo nello stesso tempo agli adulti degli strumenti efficaci per riconoscere e contrastare eventuali fenomeni di maltrattamento e di abuso. 
L'audiofiaba, in forma drammatizzata, è recitata dagli attori del Teatro Stabile di Ostia Antica (RM) diretti da Corrado Croce, con la colonna sonora composta e orchestrata dal Maestro Sandro Di Stefano e due canzoni di Paolo Donzelli. 

F. Polizzi M. Zanotti Gillini "Il bacio della lumaca" Ed. San Paolo 2009
Bianca, una bambina delle elementari, è a giocare da un'amica quando subisce le attenzioni sgradevoli dello zio. Il suo cuore suona l'allarme, ma la bambina non sa come gestire quella situazione e, soprattutto, si sente prigioniera di un segreto terribile che non riesce a raccontare a nessuno. Una storia breve sugli abusi sui minori. Il taglio toccante del racconto in prima persona si unisce al tono sempre delicato e al finale positivo. Una storia a lungo analizzata da autrice, curatrice e psicologa, che, data la delicatezza del tema, è stata vagliata e modificata onde evitare di provocare traumi in lettori vicini a questa esperienza. 

A.Pellai, B, Tamborini "Il segreto di Fata Lina +DVD" Ed. Erickson 2008
Ci sono segreti così pesanti che spesso non trovano parole per poter essere raccontati. L'abuso sessuale è uno di questi. Bambini e preadolescenti hanno il diritto di sapere cos'è e cosa possono fare per non caderne vittime. Devono anche sapere che vicino a loro ci sono adulti disposti ad ascoltare, consolare, curare e proteggere.
Il segreto di Fata Lina è un innovativo progetto di educazione emotiva e di prevenzione dell'abuso sessuale che può essere condotto a scuola o in famiglia.
Questo kit contiene numerosi strumenti operativi: un manuale base con tutte le informazioni teoriche e metodologiche necessarie agli adulti per fare prevenzione con i minori; un curriculum educativo strutturato in cinque sessioni di lavoro con numerose schede fotocopiabili; un DVD contenente l'episodio della Melevisione (Rai Tre) Il segreto di Fata Lina; le Spumosa card, mazzo di quaranta carte da gioco a colori per potenziare l'autostima e le competenze emotive di bambini e preadolescenti.
Tutti questi materiali sono stati pensati per insegnare ai bambini come difendersi da chi vuole abusare di loro, perché nessuno abbia più paura della paura e viva in balia dei segreti pesanti e delle parole non dette. 

G. Maiolo, K. Schneider, G. Franchini "Giù le mani! Il pinguino Leo impara a difendersi dagli adulti" Ed. Erickson 2007
"Ma che fa, signor Max?" "Nulla piccolo, nulla, sta buono... non ti agitare... va tutto bene." Come ci si deve comportare se si è piccoli e indifesi e un adulto vuole farci del male? Come trovare il coraggio per parlare con i genitori di un abuso? Questa favola dedicata ai bambini più piccoli, tratta il tema delle molestie sessuali con grande sensibilità e chiarezza. E la storia del pinguino Leo, un cucciolo che, dopo aver subito un tentativo di abuso, si sente imbarazzato, confuso e impaurito. Finché non trova il coraggio di raccontare alla mamma quello che gli è successo... Una favola unica, che riesce ad affrontare un tema estremamente delicato con eccezionale limpidezza. Un racconto che per la prima volta si rivolge direttamente ai bambini, che potranno così imparare come è giusto comportarsi in certe situazioni e chiedere subito aiuto all'adulto senza vergognarsi e senza ingiusti sensi di colpa.

A.Veo "Non Voglio Le Tue Caramelle!" Ed Interculturali 2005
Questo libro è stato scritto pensando ai bambini e al loro modo semplice e immediato di spiegare le cose, ma soprattutto a quei genitori che non sanno come affrontare l'argomento "pedofilia" senza spaventare o caricare di ansie eccessive i propri figli. Contiene sei storie. Ogni storia è, ovviamente, a lieto fine. È stato scelto volutamente di non rappresentare le "scene forti" e di non raffigurare i "cattivi" per non influenzare negativamente la fantasia dei piccoli lettori. 
Non sono stati presi in considerazione, di proposito, i casi di abusi sessuali consumati nell'ambito della famiglia, anche se sono i più numerosi, perché è logico che ci rivolgiamo ad adulti normali e alla stragrande maggioranza di bambini per i quali, se il pericolo c'è, il pericolo è "fuori". E la famiglia è il rifugio sicuro. 
La speranza è che comunque, facendo circolare questo libro, anche i bambini che subiscono degli abusi tra le mura domestiche, abbiano la possibilità di sapere che esiste un modo per uscire dalla loro tragedia, perché c'è chi è pronto ad aiutarli con forza e determinazione. 
Alla fine di ogni storia è stata inserita una scheda che racchiude una serie di consigli pratici facilmente assimilabili dai piccoli lettori, e una serie di domande che danno modo all'adulto di verificare se il bambino ha interiorizzato i contenuti nel modo corretto.

A. Gatti "Nik e la banda del levriero" Ed. I colori del mondo-Città Nuova 2001
Nik è un cucciolo intraprendente e felice, come tutti i cuccioli (anche se un pò geloso dei succhialatte appena nati). E Jolittle è il suo grande amico. Durante una scorribanda, Nik arriva alla vecchia cascina dove incontra gli strani amici dello zio Max, il levriero Rush e i quattro boxer. La banda gli tende una trappola pericolosissima, in cui sono caduti già altri cuccioli prima di lui, ma fortunatamente l'intervento di papà e dei suoi amici è coraggioso e tempestivo. Una storia a lieto fine, per fortuna. 
Il libro è stato anche segnalato come strumento per la prevenzione dell'abuso.

L. Azzolini Ceresa "S.O.S. Tamagotchi" Ed. Interlinea 1999
Storia di Tommasino, che durante una gita in montagna incontra un minaccioso uomo lupo. Un modo per parlare ai bambini, attraverso il racconto, di argomenti difficili come la violenza e l'abuso. 

V. Dumont "Quel signore mi fa paura" Ed. Motta Junior 1998
Sofia ha otto anni e ha imparato ad andare a scuola da sola e va tutto bene fino al giorno in cui incontra "un signore che fa vedere il pisellino a tutti". Questo libro solleva la delicata questione della violenza sui bambini e della difficoltà che essi hanno a capirla. Insegna loro anche a dire no e a proteggersi meglio, senza per questo incitarli a rifiutare la tenerezza dei loro cari o a diffidare senza ragione di tutto e di tutti.

Età di lettura: da 8 anni

A. Ferrara "Mi chiama il suo angelo" Ed. Fatatrac 2008
Nel bosco a volte purtroppo il lupo c'è davvero e l'orco può uscire dalle fiabe per trasferirsi in casa, vicinissimo ai bambini e ai loro affetti. Ma c'è sempre un guardacaccia, un adulto con cui parlare, che ascolta per dare aiuto indicando il sentiero per uscire dall'incubo.

M.F. Botte P. Leaitre "Mimì fiore di cactus e il suo porcospino" Ed. Giunti Progetti Educativi 2004
Abbiamo provato a fare un esercizio difficile: quello di insegnare ai bambini a difendersi dagli abusi. Come? Seguendo insieme le avventure di Mimì Fiore di Cactus, un personaggio che ride, gioca, ama la vita e trova il suo spazio nel cuore di ogni bambino. Con Mimì Fiore di Cactus, grandi e piccoli imparano a riconoscere una situazione che presenta una potenziale minaccia, partendo dal principio che un bambino meglio informato ha più strumenti per difendersi!

R. Jocelyne "Non fatemi del male" Ed. Elledici 2002
Un libro chiaro, uno strumento educativo sereno, concreto ed efficace su un argomento di scottante attualità. Scopo dell'opera e' fare del bambino e dei genitori una "squadra" più astuta del "predatore". Con tanti esempi, giochi ed esercizi da svolgere con i bambini.

B. Masini, D. Villa "Anna ritrova i suoi sogni" Ed. Carthusia 2004
La storia di Anna affronta il tema delicatissimo del maltrattamento dei minori ed è dedicata ai bambini in difficoltà che hanno bisogno di accoglienza e attenzione e agli adulti che vogliono aiutarli a ritrovare la serenità. Un pieghevole allegato spiega ai grandi come usare il libro per parlare ai piccoli. La piccola Anna, vittima di abusi sessuali da parte del padre, incontra nel bosco dove sta girovagando disorientata un anziano che la rassicura e la ospita in una cosa dove vengono accolti i bambini maltrattati.

Età di lettura: da 10 anni

Torey L. Hayden "Una bambina" Ed. Feltrinelli 2009 
A sei anni Sheila non parlava, non piangeva, e i suoi occhi erano pieni di odio. Abbandonata sull'autostrada dalla madre in fuga con l'amante, picchiata dal padre alcolizzato, Sheila è assegnata a una classe di bambini irrecuperabili dopo aver tentato di bruciare vivo un bambino di tre anni. Solo la sua insegnante, Torey Hayden crede in lei. Il racconto di una insegnante ed il suo gravoso percorso compiuto con una sua allieva di 6 anni che ha subito violenza.

H. Benedict "Impara a difenderti" Ed. Bompiani con Telefono Azzurro 2007
Non è facile affrontare il mondo. A volte si corrono dei rischi. Si fanno brutti incontri. Ci si trova in pericolo. Questo libro ti aiuta a evitare le situazioni pericolose, a reagire con prontezza se qualcuno ti dà fastidio, a chiedere aiuto se sei nei guai.
Perché la violenza esiste. Gli abusi sessuali esistono. Non si può far finta di niente. Però si può imparare a difendersi.

Età di lettura: da 12 anni


S. Weeks "Il ragazzo che non mangia le ciliegie" Ed. Il serpente a sonagli 2007
Jamie odia le ciliegie sciroppate. Vive in una roulotte con la madre e la zia Saffi, che ha smarrito la memoria. La scuola gli scivola addosso ed è allergico a Miss Miller, l'insegnante che non conosce il suo vero nome. Una volta aveva un padre e anche un gatto. Adesso ha solo un ricordo da dimenticare. E' convinto che Audrey Krouch, la ragazza della roulotte accanto, che indossa occhiali da uomo e crede di avere poteri paranormali, sia matta da legare. Ma è proprio a lei che racconta un segreto che gli impedisce di vivere serenamente

H. Benedict "Impara a difenderti" Ed. Fabbri 2002
Non è facile affrontare il mondo. A volte si corrono dei rischi. Si fanno brutti incontri. Ci si trova in pericolo. Questo libro ti aiuta a evitare le situazioni pericolose, a reagire con prontezza se qualcuno ti dà fastidio, a chiedere aiuto se sei nei guai. Perché la violenza esiste. Gli abusi sessuali esistono. Non si può far finta di niente. Però si può imparare a difendersi. 

Età di lettura: da 14 anni

S. Hall "No! Era il segreto di mio padre" Ed. Mondadori 2004
Lisa ha un segreto. Un segreto che a volte minaccia di soffocarla, che le toglie l'appetito e la gioia di vivere, e stende un'ombra cupa su tutta la sua esistenza. Perché fra Lisa e suo padre c'è un rapporto speciale. Molto speciale. A mamma interessavano solo il suo prezioso lavoro e le recite della sua compagnia teatrale di dilettanti. Non li capiva, lei. Era un'estranea. Così, quando Lisa era piccola, era sempre papà a consolarla se cadeva, o a cacciare via i mostri cattivi in agguato nei suoi incubi infantili. Finché un giorno quel papà tanto affettuoso si era trasformato lui stesso nel peggiore degli incubi. Combattuta tra amore e odio, Lisa rischia di andare alla deriva, ma nel caos della sua vita entra finalmente l'amore "vero" di un compagno di scuola.


Adulti

A.Pellai "Un bambino è come un re. Come mamme e papà possono crescere bambini sicuri e prevenire gli abusi sessuali sui minori" Ed F. Angeli 2008 Edizione aggiornata ed ampliata
Sempre più spesso i bambini ci fanno domande difficili sulla pedofilia e sugli abusi all'infanzia di cui sentono parlare a scuola, a casa e nei media. Frequentemente gli adulti non sanno trovare le parole per rispondere ai loro mille quesiti. Cosi l'abuso sessuale continua a essere un problema di "parole non dette".
Dopo il grande riscontro ottenuto con il libro Le parole non dette, Alberto Pellai ha preparato questo nuova guida destinata ai genitori e ai loro bambini, per parlare di abuso sessuale senza allarmismi inutili, ma sempre usando le parole migliori. Giochi e filastrocche vi aiuteranno a fare prevenzione in un modo semplice e positivo.
La prevenzione è attualmente lo strumento più efficace per combattere la pedofilia e con questo libro anche voi potrete crescere bambini felici e sicuri, amati e protetti con rispetto e dignità... perché "un bambino è come un Re"

A.Pellai "Le parole non dette. Come insegnanti e genitori possono aiutare i bambini a prevenire l'abuso sessuale" Ed F. Angeli 2000
L'abuso sessuale sui minori è una realtà che spaventa. Paure ed emozioni che suscita in genitori ed educatori, lo hanno trasformato in un problema rispetto al quale è meglio non parlare, non agire, non fare nulla. Si spera semplicemente che un evento tanto terribile non capiti mai nella propria famiglia o nella propria scuola e questa è l'unica prevenzione che viene messa in atto. Da anni, invece, in molte nazioni, la prevenzione dell'abuso sessuale viene proposta ai bambini di tutte le età sia a scuola che in famiglia, affinché sappiano difendersi nelle situazioni di rischio e soprattutto comprendano che il loro corpo e la loro persona hanno valore e dignità.
La conoscenza aiuta sempre a risolvere i problemi e in questo volume genitori e insegnanti potranno capire cos'è l'abuso sessuale e cosa provoca sul bambino che ne è vittima. I genitori troveranno una guida per fare prevenzione con i propri figli, gli insegnanti le indicazioni per condurre a scuola un percorso educativo con i propri alunni. Questo libro vuole pertanto aiutare a promuovere la prevenzione a scuola e in famiglia, perché l'abuso sessuale non sia più un problema di... parole non dette.

G. Franchini, G. Maiolo "Attenti al lupo cattivo. Riconoscere l'abuso e proteggere i bambini" Ed. Erickson 2005
Cos'è la violenza sui minori? Come si possono riconoscere i segnali dell'abuso? Cosa si può fare per tutelare i bambini? Come ci si attiva, concretamente, quando si sospetta che un bambino venga maltrattato o abusato sessualmente? Strutturato in forma di domande e risposte, il libro getta luce su vari aspetti di un fenomeno diffuso più di quanto si creda, che oggi richiede l'impegno e la collaborazione di tutti. Porta l'attenzione sul mondo sommerso della violenza fisica e psicologica, sui fenomeni della pedofilia e dell'incesto, sull'abuso sessuale che sempre di più si compie tra le mura domestiche, nell'ottica di promuovere una nuova cultura dell'infanzia, attenta, rispettosa e solidale. 
Corredata di una serie di schede illustrate a colori da utilizzare con i bambini per aiutarli a proteggersi e a riconoscere precocemente i pericoli, l'opera si rivolge a genitori, insegnanti, educatori, psicologi e a tutti coloro cui stanno a cuore i bambini e gli adolescenti. 

Foto: Wallpaper di "Kiko e la mano" 

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La bambina che mangiava i lupi

E' la storia di una bambina di nome Bambina, che aveva una gallina di nome Gallina e che viveva in una casetta in cima a un albero di un bosco.

D'inverno Bambina aveva così tanta fame da mangiare i lupi. Così che la favola di Cappuccetto Rosso viene ribaltata; nel bosco si sparge la voce che c'è una bambina che mangia i lupi e sono i lupi ad avere paura dei bambini.

Bambina infine diventa essa stessa un lupo, troppi avendone mangiati.
(E dunque non abbiate paura dei lupi, bambini. Dentro di loro batte il cuore di Bambina).

Per bambini di età 3-6 anni

autore: Vivian Lamarque

editore: Emme Edizioni (collana Prime Letture)

I No che aiutano a crescere

A prima vista si può pensare che questo libro presenti il "No" come strumento educativo e non come conseguenza di un normale rapporto tra le persone.

Almeno, così pare leggendo la quarta di copertina:
Un neonato strilla, un bambino vampirizza la madre, un adolescente sta fuori fino a notte fonda. Per paura di frustrarli, i genitori spesso rinunciano a educare i figli, a riconoscere i confini tra l'io e il mondo, a controllare gli impulsi, a dominare l'ansia, a sopportare le avversità. Nelle famiglie si creano cosi situazioni di disagio per la semplice incapacità di dire un no. Dovrebbe essere ovvio che in certi casi bisogna dire di no, eppure l'opinione comune è che sia meglio dire di sì. Non saper negare o vietare qualcosa al momento giusto può pero avere conseguenze negative sulla relazione tra genitori e figli, come anche sullo sviluppo della personalità dei bambini.

In realtà, il libro è un'analisi lucida e profonda del comportamento dei bambini dalla nascita all'adolescenza e del loro rapporto con i genitori. I "No" e i limiti non sono solo quelli che il genitore dice al bambino, ma sono soprattutto quelli che il genitore impara a dire a se stesso per favorire la crescita del figlio. Le ragioni del bambino sono sempre tenute in considerazione, come pure l'interazione madre-figlio. I limiti sono anche per la madre, quando non sa accettare che il figlio possa essere diverso da come lei se lo immagina, quando non accetta che possa essere autonomo, o quando interferisce con il ritmo e le sue modalità di apprendimento.

È pieno di ottimi spunti e di buon senso e, a dispetto del titolo, non è affatto un incoraggiamento a una revisione autoritaria del ruolo genitoriale.

autore: Asha Phillips (traduzione L. Cornalba)

editore: Feltrinelli

Nazi Hunters. L'avventurosa cattura del criminale nazista Adolf Eichmann

Il Primo Ministro prese posizione dietro il podio. Nella stanza, tutti aspettavano in silenzio. In tono fermo e solenne annunciò: «Devo informare che recentemente i servizi segreti israeliani hanno catturato uno fra i maggiori criminali nazisti, Adolf Eichmann, responsabile insieme ad altri dirigenti nazisti di quello che essi stessi avevano definito "la soluzione finale del problema ebraico", cioè lo sterminio di sei milioni di ebrei europei. Adolf Eichmann si trova attualmente in carcere in Israele e presto sarà condotto in tribunale in conformità alla legge per i reati commessi dai nazisti e dai loro alleati». 

Neal Bascomb è giornalista, saggista e autore di molti bestseller per adulti, tra cui "Hunting Eichmann", dal quale è stata tratta la versione per ragazzi, intitolata appunto: "Nazi Hunters. L'avventurosa cattura del criminale nazista Adolf Eichmann."

Il libro descrive nei minimi dettagli e con dovizia di particolari quella che fu la cattura di Adolf Eichmann, capo del dipartimento IVB4, la divisione delle SS responsabile della "soluzione finale", che dopo la fine della seconda guerra mondiale partì dall'Italia per l'Argentina dove cominciò una nuova vita insieme alla sua famiglia.
Nonostante il suo tentativo di vivere una vita nell'anonimato per non farsi scoprire, verrà individuato, infatti, David Ben Gurion, primo ministro israeliano, decide di inviare in Argentina un gruppo scelto di spie del Mossad (servizi segreti israeliani) molte delle quali avevano perso familiari nei campi di concentramento, con il compito di catturare e trasportare a Gerusalemme, in assoluta segretezza, l'emblema dell'orrore dell'Olocausto. Lì sarà oggetto di uno dei più importanti e significativi processi contro i crimini perpetuati dai nazisti. 

Il 27 gennaio 1945 è la data in cui le truppe sovietiche arrivarono ad Auschwitz, scoprendo l'omonimo campo di concentramento, cinquantacinque anni dopo, nel 2000, è stata scelta questa data per commemorare ogni anno le vittime del nazismo.

Il libro di Bascomb mette in evidenza due aspetti che raramente vengono toccati quando si parla di antisemitismo ai ragazzi: il primo e alquanto intuitivo, è che la fine della seconda guerra mondiale non ha significato la fine dell'ideologia nazista che anzi ha continuato a serpeggiare sia tra chi aveva vissuto la guerra così come tra i giovani, nei paesi europei come in quelli oltre oceano.
Un esempio è l'Argentina: simpatizzante nazista che è uscita dalla sua neutralità politica e si è schierata con gli Alleati solo poco prima della fine della guerra, quando oramai era chiaro che le potenze dell'Asse sarebbero state sconfitte. Il suo appoggio agli Alleati è stata una scelta politica intelligente e durante gli anni dopo la fine della guerra ha aiutato diversi esponenti del partito nazista a nascondersi cambiando identità.
Per questo motivo, la cattura di Eichmann da parte del Mossad è stata un'operazione molto rischiosa da svolgere in completa segretezza.

Il secondo aspetto è l'importanza che ha avuto per il popolo ebraico e il neonato stato di Israele il processo a Eichmann. L'autore infatti scrive: "il processo si rivelò quasi più importante nel campo dell'educazione che in quello della giustizia" perché per la prima volta, dopo il processo di Norimberga, permise ai sopravvissuti di parlare apertamente delle loro esperienze. Fu un processo di educazione per i ragazzi che dovevano conoscere ciò che era stato fatto al popolo ebraico e contemporaneamente Israele legittimava così la nascita del paese, che assumeva quindi il vessillo del rifugio di tutte le vittime del genocidio che era stato commesso.

autore: Neal Bascomb

editore: Giunti editore